6 Posti sconosciuti anche agli Spagnoli per conoscere la Spagna

6 Posti sconosciuti anche agli Spagnoli per conoscere la Spagna

SPAGNA -Turisti, mare, sole, vacanze. Sembra il riassunto infinito di una vita da turista occasionale, ma per chi invece ama viaggiare ogni volta che è possibile, allora è il caso di parlare di alcuni posti da vedere, assolutamente, in Spagna e che sono sconosciuti anche agli spagnoli stessi.

Luoghi sconosciuti in Spagna

Come abbiamo detto, spesso ci viene la voglia di lasciare da parte i turisti e confonderci tra gli abitanti locali cercando di sviare dalle classiche rotte e città. Proprio per questo vedremo alcuni luoghi sconosciuti della Spagna dove è obbligatorio andare se si vogliono evitare i turisti!

Cedeira, Galizia

La Galizia è una regione poco esplorata con tanti luoghi tutti da scoprire, tra questi è bene citare la cittadina di Cedeira, si tratta di un esempio reale di quanto di bello ha da offrire la Spagna. Questo paesino è particolare per via delle formazioni montuose che ricorda, vagamente, i fiordi norvegesi.

Qui le spiagge sono fantastiche e soprattutto non inondate dai turisti, un’ottima soluzione per un po’ di relax.

Bardenas Reales, Navarra

Tra Saragozza e Pamplona si trova la riserva naturale delle Bardenas Reales, di Spagna qui c’è ben poco se si guarda la conformazione fisica di questo luogo perché si tratta di una specie di deserto che ricorda, un po’ la steppa russa. Questo luogo è ideale per un’escursione, ma anche un ottimo set cinematografico utilizzato in una delle tante riprese di Game Of Thrones.

Castello di Alcalà la Real

Spostandoci un po’ più a sud, tra l’Andalusia profonda, troviamo il Castello di Alcalà la Real, precisamente tra Jaén e Granada. Qui è possibile conoscere la storia profonda della Spagna senza dover fare file chilometriche per visitare i monumenti. Troverai chiese maestose risalenti al XIV secolo, ed ovviamente la fortezza. Possiamo dire che in questo luogo è racchiusa la maggior parte della storia medievale andalusa dopo la Reconquista, impossibile scoprirla senza l’aiuto di https://www.viviandalucia.com.

El Hierro (Isole Canarie)

E’ ora di spostarci nelle Isole canarie, dove è possibile visitare El Hierro, un’isola che può essere identificata come sinonimo di “Pace”. Qui le costruzioni sono realizzate con le rocce del vulcano ed i tetti realizzati con foglie di loglio.

Vi perderete, ed amerete, gli stretti vicoletti ma vi innamorerete della pozza naturale color turchese che si trova proprio di fronte al mare.

Tenerife, Masca

La storia di questo piccolo paesino, Masca, costruito tra le montagne, narra che qui c’era un famoso covo di pirati. Ad oggi, invece, si tratta di un piccolo paesino da dove è possibile iniziare le escursioni più belle di sempre. Gli amanti delle arrampicate potranno esplorare un altro volto dell’isola, con un’incredibile discesa verso il mare.

Se invece le escursioni non fanno per voi, Masca resta comunque una meta da vedere assolutamente, è facile da raggiungere in auto e il panorama sarà mozzafiato!

Lanuza, Pirenei

Torniamo nella penisola e scopriamo Lanuza, si tratta di un borgo piccolissimo che ricorda un paesino di fiabe e favole. Questo luogo si trova nel bel mezzo della catena montuosa dei Pirenei, è rimasto disabitato per anni per via di una costruzione di una diga, ma ora è nuovamente abitato.

La pace e la serenità che si respirano in questo luogo sicuramente sarà un motivo di visita, una deviazione potrebbe essere d’obbligo e se sei nel nord della Spagna non sarai di certo lontano!

Conclusioni

Ecco una serie di luoghi sconosciuti anche agli spagnoli da vedere almeno una volta nella vita, tra i mille viaggi che intraprenderete! Buon viaggio!

Gianluca Bottiglieri

Gianluca Bottiglieri

Napoletano, classe ’91. Tre passioni nella vita: calcio, musica e scrittura. Dopo aver conseguito il Tesserino da Giornalista pubblicista ho collaborato per diverse testate online e cartacee parlando di tutto un pò. Amo scrivere per documentarmi, per avere “la scusa buona” per approfondire le mie conoscenze. Che sia con una tastiera, un display o con una penna poco cambia. Di recente ho acquistato una Olivetti Lettera 35 del 1972, proprio per non farci mancare nulla. Spero di allietare chiunque legga i miei articoli, suscitare interesse, generare discussione!
Gianluca Bottiglieri

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