A Tutta Torba! Intervista a Pino Perrone: “Vi racconto il fascino del Whisky”

A Tutta Torba! Intervista a Pino Perrone: “Vi racconto il fascino del Whisky”

ROMA – Una giornata organizzata da Roma Whisky Festival dedicata interamente ai whisky torbati con centinaia di etichette in degustazione, un collector’s corner, il Bowmore Cocktail Bar tutto al femminile e la novità della ”Bowmore Room Experience”

Si tiene a Romadomenica 2 dicembre 2018, presso il Chorus Cafè (via della Conciliazione, 4), a partire dalle ore 15:00 e fino a mezzanotte, la terza edizione di A Tutta Torba!, evento dedicato interamente ai whisky torbati, con centinaia di etichette ed espressioni per tutti i palati, bottiglie vintage e rare da assaggiare al collector’s corner, un’area cibo affidata allo street food romano del Maritozzo Rosso. L’evento, organizzato dalla direzione artistica di Roma Whisky Festival, il più importante festival di settore italiano – la cui ottava edizione si terrà a Roma il 2 e 3 marzo 2019, è a ingresso gratuito e con gettoni a consumazione, previa registrazione sul Sito o in loco.

LA LEGGENDA DEL WHISKY

A TUTTA TORBA!

La storia del Whisky, tra le bevande più famose al mondo, è ricca di fascino e di significato. Non esistono testimonianze storiche certe sulla data della prima distillazione del whisky, sia essa avvenuta in Scozia o Irlanda. Esiste invece rivalità tra queste due regioni nel rivendicare la paternità del distillato. Il commercio del whisky risale al XV secolo però l’anno ufficiale di nascita viene tradizionalmente fissato al 1494, grazie a John Cor e ai monaci delle Highlands.

Nel 1707 la bevanda assunse il ruolo e il simbolo della libertà americana nei confronti degli inglesi, in seguito all’inizio del suo contrabbando che durò 150 anni durante i quali il whisky veniva prodotto nelle foreste. Oggi il whisky è il distillato più prodotto e consumato al mondo e il suo mercato è in continua evoluzione (circa un milione di bottiglie l’anno). Durante il fascismo il nome della bevanda fu italianizzato in “spirito d’avena”.

A TUTTA TORBA! III EDIZIONE

A TUTTA TORBA!

Ma torniamo a parlare di A Tutta Torba!. Appuntamento da non perdere sarà quello con la miscelazione e in particolare al Bowmore Cocktail Bar, partner esclusivo della manifestazione, con i cocktail inediti preparati a base Bowmore Nr1 e 12yo da quattro note barladies romane: Solomya Grystychyn del Chorus CafèGiulia Castellucci di Co.So.Michela Scalzo di Freni e Frizioni e Roberta Martino del Palazzaccio. Spazio anche al food, con le eccellenze del Maritozzo Rosso, tipico maritozzo dolce romano farcito con le eccellenze della gastronomia romana e non solo e da abbinare ai propri torbati preferiti. Non mancherà poi come tutti gli anni, in collaborazione con lo shop Whisky & Co, la possibilità di acquistare numerose bottiglie presenti. Non mancherà anche in questa edizione il collector’s corner con una trentina di bottiglie rare di whisky tra cui spiccano un Ardbeg 1974 Spirit of Scotland – 500 Years of Scotch Whisky, Limited Edition; un Bowmore 1980 – 21YO Dun Bheagan Collection; un Talisker 25YO imbottigliato nel 2007 e uno Springbank 15YOSherrywood – Tim Nichools & Markku Sauvala selection. Bowmore sarà inoltre presente con una release 19yo invecchiata in botti di quercia francese ex-Chateau Lagrange, in vendita unicamente per il mercato di Amazon, oltre alle release Small batch, 12yo, 15yo, 25yo e 19yo.

“A Tutta Torba!sottolineano i direttori artistici di Roma Whisky Festival – giunto ormai alla sua terza edizione si conferma sempre più un momento di incontro per i whisky lovers italiani amanti dei torbati. Anche per questa edizione intendiamo offrire al nostro pubblico l’opportunità di assaggiare centinaia di etichette in uno dei “salotti” più belli della Capitale, una giornata all’insegna del buon bere fumoso… Assoluta novità per questa edizione sarà però la Bowmore Room Experience, uno spazio sensoriale dove il visitatore verrà catapultato all’interno della distilleria traimmaginisuoniprofumi e tasting”. Si ringrazia per la partecipazione straordinaria Bowmore, del gruppo Martini & Rossi. Partner dell’iniziativa Whisky & Co, Bartales, Maritozzo Rosso e Chorus Cafè.

Roma Whisky Festival 
(prossima edizione 2 e 3 marzo 2019 nella ormai consueta location del Salone delle Fontane all’Eur) si consacra ormai da anni come uno degli appuntamenti internazionali più importanti di settore, un evento che promuove la valorizzazione e la diffusione della cultura del whisky attraverso un approccio basato sull’interazione tra business, formazione ed entertainment.

INTERVISTA A PINO PERRONE DEL WHISKY FESTIVAL BY SPIRIT OF SCOTLAND

Pino Perrone
Pino Perrone

Per l’occasione, in esclusiva per MyWhere, ecco la nostra intervista a Pino Perrone, Whisky Consultant del Roma Whisky Festival by Spirit of Scotland, il più importante festival di settore italiano.

 

Terza edizione di “A tutta torba”, il 2 dicembre prossimo, come si svolgerà la giornata e quali novità per gli amanti dei whisky torbati?
Saranno nove ore decisamente affumicante, ma senza incendi in atto per fortuna! Un percorso attraverso i nostri banchi d’assaggio di molteplici espressioni di molte distillerie che utilizzano la torba per essiccare il malto. Ma non mancheranno quelli che invece l’aroma lo derivano dall’utilizzo della Peated cask. Perché l’attore protagonista sarà la torba, in qualunque modo e da qualunque provenienza arrivi. Sarà anche l’occasione per poter confrontare numerosi rilasci della medesima distilleria. Spesso pensiamo di conoscere un whisky, ma questo lo possiamo dire solamente quando ne abbiamo assaggiati molti della stessa tipologia, e lì ciò sarà possibile. Poi ci sarà la musica di sottofondo che è sempre un ottima compagnia, un cocktail bar tutto al femminile dove le barlady si cimenteranno con preparazioni a base whisky Bowmore. E siccome il buon whisky si accompagna con il buon cibo, non mancherà neppure questo. Quest’anno abbiamo il piacere di ospitare il Maritozzo Rosso con i suoi dolci riempiti da nutrienti cibi provenienti dalla cucina della tradizione romana e non. Insomma un evento da non mancare.

Come si degusta un whisky e quali le caratteristiche specifiche dei whisky torbati e nello specifico di Bowmore, che vi accompagna in questa edizione?
Un whisky torbato non ha bisogno di accorgimenti differenti per essere assaggiato rispetto a uno che non lo è. Se lo si beve liscio, auspicabile dal mio personale punto di vista, raccomando serenità e tempo a disposizione. Nessuna fretta nell’ingurgitarlo. Solo un pessimo e rude agente segreto può farlo con un Macallan 1962 come in Spectre. Osservarne il colore e annusarlo a bicchiere inclinato con entrambe le narici. Infine berne un piccolo sorso per abituare bocca e mucose al nuovo ospite. Il sorso successivo sarà differente. La temperatura adeguata è attorno ai 18 gradi e il bicchiere a forma di tulipano, con o senza gambo che sia. I whisky torbati si caratterizzano dalla presenza dei polifenoli, responsabili di aromi affumicati e medicinali. Nel caso specifico del Bowmore, trattandosi di un mediamente torbato, a questi si aggiungono note morbide di vaniglia, floreali e di frutta, a volte anche esotica, e citrine.

 a tutta torba!

Durante l’evento sarà allestito anche un collector’s corner, di cosa si tratta e quali chicche potranno trovare gli appassionati?
Si tratta di una selezione di vintage operata da un grande esperto del settore, Enrico Gaddoni. La scelta di averne un Collector’s Corner è motivata dall’accontentare i palati più esigenti, di coloro che avendo tanto assaggiato, sono ora attratti in principal modo dalle rarità. Saranno almeno una ventina di bottiglie, scelte da lui appositamente, sia provenienti da imbottigliamenti ufficiali di distilleria che opera della selezione di indipendenti. Ad esempio ci saranno tre Springbank introvabili o poco meno, in degustazione.

Come è cambiato il consumo di whisky e nello specifico di whisky torbato negli ultimi 20 anni in Italia?
La rinascita del consumo del whisky in generale, incluso il torbato, in Italia è avvenuta all’incirca dieci anni fa. Dopo una pausa di quasi trent’anni! Complice la presenza di alcuni prodotti particolarmente riusciti, il whisky torbato in un certo senso ha trainato i consumi del whisky in Italia che è probabilmente uno dei più grandi consumatori in questa tipologia. E ciò sebbene che, al contrario, nella classifica del consumo pro capite mondiale siamo messi decisamente malino. Pertanto una crescita costante avvenuta solamente negli ultimi dieci anni.

Il whisky si beve liscio o in drink, quali i drink migliori per esaltare il gusto del distillato e quale l’importanza della presenza di barman e di possibilità di assaggiare cocktail durante un evento di whisky?
Il whisky lo si può bere in entrambi i modi naturalmente. Bisogna capire quali sono le nostre esigenze. Tuttavia, alcuni capisaldi, espressioni fortemente caratterizzati ed evocativi, hanno bisogno di un proscenio che non può essere né la diluizione, né la presenza di altri ingredienti di un cocktail. Non è infatti detto che dei fuori classe, siano un valore aggiunto all’interno di un prodotto miscelato. Al contrario, molto spesso potrebbero essere d’ingombro. Questi prodotti consiglio di berli in purezza e senza aggiunta di ghiaccio o acqua. Proprio per questo forte carico di responsabilità la figura del barman, e di quale barman, è fondamentale. Nel caso tali whisky fossero adoperati, bisognerebbe andare molto cauti e, chiedendo scusa per la metafora calcistica: non si può affidare un CR7 a un allenatore di serie D!

INFO

A TUTTA TORBA!

A TUTTA TORBA!
whisky torbati
terza edizione
Roma, domenica 2 dicembre 2018

h. 15:00 – 24:00
c/o Chorus Cafè
(via della Conciliazione, 4)

Per maggiori informazioni:

Roma Whisky Festival
info@romawhiskyfestival.it
tel. 06 32650514

A Tutta Torba! è a ingresso gratuito previa registrazione con gettoni per consumazioni

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Paolo Riggio

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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