ActionAid: ogni bambino ha diritto all’acqua potabile!

ActionAid: ogni bambino ha diritto all’acqua potabile!

MONDO – ActionAid, organizzazione indipendente da sempre impegnata in progetti internazionali e nazionali a sostegno dei diritti fondamentali dell’uomo, ha realizzato una campagna che non potevamo non sottolineare e sostenere. Attraverso le vignette del fumettista Gud si cerca di sensibilizzare le persone sulle problematiche legate alla mancanza dell’acqua in alcune zone del pianeta, raccontando la storia di una bambina, che deve lottare ogni giorno per poterne usufruire.

“I bambini sono il nostro futuro”. Quante volte abbiamo sentito questa frase, quante volte l’abbiamo detto anche noi. E cosa facciamo per garantirci un futuro migliore? I nostri bambini li educhiamo, non gli facciamo mancare nulla, li riempiamo di attenzioni, li mandiamo a scuola, a giocare, a fare sport. Quindi bisognerebbe dire, “i Nostri bambini sono il futuro” e con i “nostri” intendo i bambini privilegiati, i bambini che la mattina si svegliano in un letto caldo, si alzano e aprono un rubinetto da dove esce acqua potabile, si infilano le scarpine da ginnastica, fanno colazione e poi vanno a scuola.

In molte, troppe, aree del mondo invece, l’accesso all’acqua potabile non è affatto garantito e non è scontato svegliarsi nella propria casa, ricevere un’alimentazione sana e un’istruzione adeguata.

ActionAid , una onlus di livello internazionale che difende e promuove i diritti umani come quelli che a noi sembrano scontati come il diritto ad andare a scuola, a scegliere di chi innamorarsi e quindi con chi sposarsi, il diritto a non subire mutilazioni del proprio corpo, il diritto a non lavorare come schiavi giorno e notte, il diritto, insomma, ad essere bambini, ci ricorda che:

· Nel mondo quasi un miliardo di persone non ha accesso all’acqua potabile

· Nel mondo 3,5 miliardi di persone non vedono il proprio diritto all’acqua potabile pienamente soddisfatto. Numeri spaventosi.

Tra le numerose e lodevoli iniziative di ActionAid, ce n’è una che vogliamo sottolineare in particolare. L’associazione, in collaborazione con il fumettista italiano Gud, ha realizzato una campagna davvero interessante e di sicuro impatto a tutte le latitudini. Attraverso le vignette si cerca di sensibilizzare le persone sulle problematiche legate alla mancanza dell’acqua in alcune zone del pianeta, raccontando la storia di una bambina, che deve lottare ogni giorno per poterne usufruire. Accendere la luce sul problema, attivarsi e dare un contributo reale per risolvere quest’ingiustizia è un compito che spetta a tutti noi.

Le cause della mancanza di acqua sono diverse, e vanno da prolungati periodi di siccità alla mancanza delle tecnologie adeguate per procurarla o renderla utilizzabile. Le conseguenze, invece, sono essenzialmente due:

Terra arida. La prima a essere colpita è la terra. Mancanza di acqua significa anche suolo arido, con delle ricadute disastrose sull’agricoltura e in generale sulla possibilità di procurarsi cibo.

Malattie. In assenza di acqua, donne e uomini sono obbligati ad attingere acqua da fonti non sicure. Cosa che comporta degli enormi rischi per la salute delle persone, specialmente per i bambini. In queste condizioni, uomini e donne devono anche rinunciare alle più basilari norme d’igiene fatto che fa aumentare le cosiddette malattie della povertà.

Cosa si può fare? Due sono le principali azioni previste da questa campagna di sensibilizzazione: promuovere il lavoro di ActionAid per garantire acqua potabile o, in generale, adottare sistemi che permettano alle popolazioni dei Paesi più poveri del mondo di avere a disposizione una fonte d’acqua sicura; accrescere il numero delle adozione a distanza.

Vuoi saperne di più? Cliccando qui potrete avere molte informazioni utili.

ActionAid

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Paolo Riggio

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

4 Responses to "ActionAid: ogni bambino ha diritto all’acqua potabile!"

  1. Antonia Storace
    Antonia Storace   20 febbraio 2018 at 09:50

    Una iniziativa importante veicolata non soltanto attraverso le parole, ma anche per mezzo delle immagini che spesso sanno raccontare di più e meglio, dando voce e spazio a quella legge della vita per cui tutto dovrebbe essere equilibrio e giustizia, ad ogni latitudine del mondo, ma purtroppo non sempre accade.

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  2. Roberta Tagliaferri
    Roberta Tagliaferri   20 febbraio 2018 at 10:14

    Bellissimo articolo… veramente!

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  3. Stefano Maria Pantano
    stefano maria pantano   21 febbraio 2018 at 19:15

    Il problema legato all’acqua potabile riguarderà presto tutto il pianeta in modo sempre più preoccupante. Il cambiamento climatico, la crescita della popolazione mondiale, lo stile di vita a cui siamo abituati e soprattutto il grande sfruttamento industriale, determinano una diminuzione crescente della disponibilità di questa risorsa paragonabile al nuovo oro nero. Si tende a tacere la grande opera di depredamento dell’acqua che grandi multinazionali come Coca Cola operano da decenni in tutto il mondo. E’ noto ad esempio il caso dell’India. Anche se non siamo ancora nelle condizioni illustrate nella vignetta ricorderemo, in questo clima di campagna elettorale avvelenata, che in Italia l’importanza dell’acqua come bene comune è stata al centro di un referendum nel 2011, in cui l’obbligo della gestione pubblica che scaturiva dal risultato della volontà popolare è stato reso del tutto vano da alcune forze politiche, tra cui (spiace evidenziarlo) diverse che si dichiarano di sinistra. Non v’è dubbio comunque che al centro della futura sopravvivenza umana sul pianeta vi sarà un uso più consapevole delle risorse naturali e una rinegoziazione dell’iniquo controllo delle ricchezze, di cui stiamo appena cominciando a pagare il prezzo. La dialettica tra il rispetto della dignità umana e il ridisegno di nuove condizioni di convivenza globale da una parte, e gli interessi dei nuovi imperi economici di marca turbocapitalistica neoliberale dall’altra, determineranno evidentemente la qualità della vita dell’uomo e del pianeta nei decenni a venire.

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  4. EtgiGrup   25 febbraio 2018 at 11:24

    Paolo Riggio, thanks! And thanks for sharing your great posts every week!

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