Al Mercure Firenze Centro una sequenza filmica della città in bianco e nero

Al Mercure Firenze Centro una sequenza filmica della città in bianco e nero

FIRENZE – Gigantografie in bianco e nero ritraggono gli angoli più suggestivi di Firenze, dalla famosa cupola del Brunelleschi di Santa Maria del Fiore ai vicoli, statue, giardini e palazzi della città immortalati in scatti che rivestono le porte delle stanze in una sequenza filmica. Era il cinema e teatro Apollo il nuovo Mercure Firenze Centro, ma fuori l’insegna è rimasta invariata.

Sono a Firenze per Pitti Fragranze, e mai come questa volta sono riuscita a prenotare in un hotel centralissimo, dalla posizione strategica. Immagino di andare in un bell’albergo, ma standardizzato. Invece la personalità di questa struttura ti colpisce sin dall’esterno dove una vecchia insegna ti indica che qui c’era il cinema e teatro Apollo. E’ tutto nuovo e dal design accattivante e moderno, pur riflettendo in ogni spazio la storicità della città che lo ospita. E nel percorso che ti porta alla hall, ci sono vasi etruschi esposti in teche.

Poi sono le gigantografie in bianco e nero le protagoniste. Ritraggono gli angoli più suggestivi di Firenze, dalla famosa cupola del Brunelleschi di Santa Maria del Fiore ai vicoli, statue, giardini e palazzi della città immortalati in scatti che rivestono le porte delle stanze in una sequenza filmica. Tracciano un percorso fotografico che ti accompagna piano piano fin nella quiete della camera destinata.

Qui si rimane sorpresi, conoscendo la consueta dimensione ridotta delle stanze negli hotel di Firenze, dall’ampio spazio (che equivale a quello di una suite nelle altre strutture in questa città) che, inoltre, si apre su un accogliente balcone arredato con sedie e tavolo. La vista dal balcone si apre su un altro spaccato che cambia nuovamente la visione grazie all’originale struttura architettonica razionalista che lo circonda.

Hotel Mercure

(Hotel Mercure)

Ma che storia ha questo hotel?

Perché oltre a constatare la location strategica come poche altre, a due passi dalla stazione Ferroviaria di Santa Maria Novella, (ma raggiungibile anche in auto e con comodo con garage), posizionato nella via Nazionale arteria del centro storico di Firenze, è stata l’accoglienza quello che ha reso il mio soggiorno ancora più piacevole. Nei pochi spazi di tempo libero tra gli impegni alla Fortezza da Basso (a meno di 3 minuti a piedi) e la Stazione Leopolda che raggiungevo con una fermata di tram, ho passeggiato per il centro della città tra il Duomo, la Chiesa di Santa Maria Novella, fino a Ponte Vecchio e le piazze dei vari mercati.

Questa struttura molto particolare non assomiglia ai numerosi tesori rinascimentali del capoluogo toscano. S’impone nella sua originalità grazie all’architettura dal taglio geometrico ed asimmetrico. All’ampio atrio che ti accoglie segue un bello spazio esterno dove ci si può rilassare sfruttando il poco tempo a disposizione che abbiamo tutti tra una visita ed un impegno mondano.

E’ proprio in questo bel terrazzo che ho incontrato Lucia Padovan, direttrice del Mercure Firenze Centro. E’ scattata subito una sintonia per il suo aperto sorriso e la giovialità non così scontata da una piemontese doc. La chiacchierata è stata piena di energia come la sua indole, e la prima impressione che ho avuto è stata via via confermata dalle sue descrizioni.

Qui tutto sembra estremamente nuovo, pur mixando il sapore antico della pietra e del legno con l’arredo quasi minimalista di design. E’ stato appena ristrutturato quest’hotel?

No, in realtà è appena nato! Infatti questo edificio è stato chiuso per 25 anni fino a quando è stato acquisito dal Gruppo ACCOR Hotels ed inaugurato il 1 maggio 2015.

Ha poco più di due anni quindi! Ma è anche un mix di antico e moderno però, o mi sbaglio?

Certo! Ad esempio le anfore etrusche esposte nell’atrio sono state trovate qui negli scavi e raccontano più di due millenni di storia. Poi l’esser stato il cinema e teatro Apollo vuole raccontare un altro pezzo della storia di questa città che abbiamo voluto mostrare frame by frame negli scatti riportati sulle porte delle stanze.

Sì, avevo notato questa sequenza filmica, ed apprezzo il fatto che queste foto siano in bianco e nero…

Sì, abbiamo ritenuto che il bianco e nero, vivacizzato dalle poltrone ed i pezzi di design in colori vivaci, caratterizzassero fortemente questa struttura che si identifica così con la città. Gli alberghi Mercure non sono standardizzati anzi! Noi amiamo creare un ambiente che sia fortemente caratterizzato, ma la sua originalità deve comunque integrarsi perfettamente con il territorio circostante. Infatti, anche per questo, ci sono ovunque le fotografie degli scorci di Firenze, ma ogni albergo deve essere diverso dall’altro che si trova in un altro contesto (o città).

Sì infatti, la fusione dell’antico con il moderno, quasi minimal, ti colpisce in alcuni dettagli di design come il bancone del bar. Mi ha colpito subito, è molto stravagante!

Le piace? E’ uno di quegli elementi che caratterizza fortemente l’arredo di questo albergo. Ma la cosa più importante è la scelta dei materiali…

Sì, anche qui noto le tinte moderate e naturali soprattutto per i pavimenti originalissimi…

Naturali come i materiali! Tutti rigorosamente seguiamo Planet 21, il programma mondiale di ACCOR per le buone regole da seguire per salvaguardare l’ambiente. Infatti potrà distinguere la bellezza del legno nelle sue varie striature dei pavimenti e delle scale, fino alla pietra delle pareti interne ed il marmo che disegna la struttura esterna.

Sì, le varie gradazioni del grigio e del beige rende gli ambienti ancora più accoglienti, ma gli spazi vivibili sono tanti!

Questo grande terrazzo esterno, così come i balconi per oltre il 50% del numero delle stanze, sono una rarità per una città come questa. Abbiamo la fortuna di avere tanto spazio ma il turista che soggiorna qui dedica all’hotel, giustamente, (e ride), davvero poco tempo all’ozio in albergo perché passeggiare tra le bellezze che adornano Firenze dà un piacere insuperabile.

Io invece ozierei volentieri, rimanendo piacevolmente a chiacchierare con questo venticello rigenerante che ci avvolge. Ma devo tornare a Pitti Fragranze. Il programma della seconda giornata della manifestazione è ancora molto pieno.

E prima di salutare la direttrice mi torna in mente la difficoltà che ho avuto nel trovare una stanza libera, anche nelle precedenti edizioni di Pitti Uomo. Quindi mi rivolgo nuovamente a Lucia Padovan e le chiedo ancora: – Durante il Pitti l’hotel è sempre pieno?

Sì, la maggior parte dei clienti prenota di anno in anno, o comunque con largo anticipo! Durante il Pitti l’hotel è sempre pieno come spesso lo è la sala meeting per esposizione e presentazioni delle collezioni.

Quindi i vostri clienti seguono prevalentemente le attività congressuali o fieristiche…

Certo, la vicinanza a Firenze Fiera e Fortezza da Basso attira tanto il cliente corporate, ma la nostra posizione così centrale attira tanto anche il turista.

A proposito, di che nazionalità sono in genere i vostri ospiti?

I nostri clienti sono all’85% stranieri. Vengono dall’Europa e poi tanti dal Brasile, Asia e USA.

Bene, giustamente loro attraversando il mondo partono con la pianificazione in anticpo, ma anche io mi devo abituare a pianificare un po’ di più i miei spostamenti e magari, prenotare con largo anticipo, così da poter stare dove desidero senza scomode sorprese. E quasi quasi comincio a pensare di organizzarmi per tempo e prenotare qui già per il prossimo Pitti!

In fondo gennaio sembra così lontano ma l’autunno scappa via veloce si sa, e per una volta sarò previdente…

Qui c’è il video per quello che non siamo riusciti a descrivervi a parole ed in foto.

  • INFO: Mercure Firenze Centro
  • Via Nazionale 21/23 R
  • 50123  FIRENZE – ITALIA
  • Tel : (+39)055/5300700 – Fax : (+39)055/5300800

 

Intervista a Lucia Padovan

(Intervista a Lucia Padovan)

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Fabiola Cinque

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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