Andiamo Oltre il confine da piccoli e indipendenti

ITALIA – Perchè le piccole e indipendenti case editrici hanno deciso di Andare Oltre il confine? Un’intervista per capire come una piccola casa editrice siciliana interpreta il claim della prossima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Abbiamo intervistato il fondatore della casa editrice Bonfirraro che sarà presente alla XXX edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, che si terrà al Lingotto Fiere dal 18 al 22 maggio 2017, per conoscere in anteprima le novità che verranno presentate. Vi riportiamo qui l’intervista all’editore Salvo Bonfirraro.

Perché la Bonfirraro non ha partecipato a Milano e sceglie Torino?

Salvo Bonfirraro
Salvo Bonfirraro nel suo studio della Casa Editrice che porta il suo nome

Perchè vogliamo andare Oltre il confine da piccoli e indipendenti. Stiamo parlando della più autorevole fiera internazionale del libro, andare a Milano per noi non aveva alcun senso. E non dimentichiamo che sarà un anniversario anche molto importante per l’editoria dato che questa del 2017 sarà la XXX edizione del Salone del Libro e noi c’eravamo già la prima trent’anni fa!
Aderire al Salone piemontese per Bonfirraro è un fattore imprescindibile: per chi ha fatto dell’indipendenza una vera e propria bandiera, sulla quale erigere la propria identità imprenditoriale e culturale. Quella di Torino non poteva che confermarsi una casa accogliente, che dà da sempre spazio e voce al pluralismo sul piano internazionale, volgendo lo sguardo anche alla “periferia” e alle piccole realtà editoriali senza preconcetti e pregiudizi come noi.

Come vi presenterete?
Abbiamo organizzato molte sorprese, incontri e tanti eventi, sia all’interno del Salone del Libro che in città.

Cosa si intende, secondo lei, Andare Oltre il confine?

Per noi vuol dire travalicare ancora una volta il limes isolano. Per noi siciliani non è solo un limite territoriale ma ad ogni modo anche la distanza incide fortemente sui nostri budget da piccola casa editrice.

Ma se la tematica del contest internazionale è quest’anno dedicata appunto a Oltre il confine, Bonfirraro si introduce in questa dialettica con l’obiettivo di guardare lontano, osservare l’altrove, di darsi e vincere sfide che sembravano impossibili, attuando progetti forti, basati su una conoscenza vera e approfondita del mondo editoriale, affinata durante i lunghi, importanti trent’anni di esperienza.

Inoltre, (ma non in ultimo!), eravamo presenti a Torino in occasione della prima edizione ed è un grande onore continuare a tornare qui ancora trent’anni dopo, nonostante tutto, apprezzando gli sforzi dell’organizzazione che ha dovuto far fronte a una fortissima concorrenza. Noi piccoli editori abbiamo lottato contro una perniciosa crisi che ha distrutto, purtroppo, alcune belle realtà, ma noi siamo ancora qui, con l’entusiasmo dei bambini, pronti a scommettere su quello che è il nostro migliore amico, il libro.

Bonfirraro
Alcuni libri editi da Bonfirraro che verranno presentati a Torino

Cosa pensa la Bonfirraro del Salone Internazionale del Libro di Torino?

Che è un’occasione imperdibile, quella della kermesse più importante dedicata alla cultura e ai libri che quest’anno si pregia della direzione editoriale di Nicola Lagioia per affermare la propria presenza, sempre in continua crescita, sul panorama editoriale italiano, per sancire il proprio lavoro pionieristico da indipendenti fin qui svolto e rilanciarsi sul mercato con nuove sfide “libresche”.

Dove sarà lo stand di Bonfirraro?

Lo stand di Bonfirraro sarà ubicato nel secondo padiglione 2 stand H71. Qui daremo vita a un progetto visionario e innovatore, in linea con il claim che da sempre ci caratterizza: “La nostra storia è il futuro verso cui ci avviamo…”.

Ma il Salone piemontese come accoglie la piccola imprenditoria?

Aderire al Salone piemontese per Bonfirraro è un fattore imprescindibile: per chi ha fatto dell’indipendenza una vera e propria bandiera, sulla quale erigere la propria identità imprenditoriale e culturale. Quella di Torino non poteva che confermarsi una casa accogliente, che dà da sempre spazio e voce al pluralismo sul piano internazionale, volgendo lo sguardo anche alla “periferia” e alle piccole realtà editoriali senza preconcetti e pregiudizi.

E se la tematica del contest internazionale è quest’anno dedicata a Oltre il confine, Bonfirraro si introduce in questa dialettica con l’obiettivo di guardare lontano, osservare l’altrove, di darsi e vincere sfide che sembravano impossibili, attuando progetti forti, basati su una conoscenza vera e approfondita del mondo editoriale, affinata durante i lunghi, importanti trent’anni di esperienza.

Eventi, incontri e approfondimenti sono previsti nella cinque giorni del Salone, ma anche tantissime altre sorprese per tutti i lettori e per gli autori della casa editrice…

La Bonfirraro ospiterà un editore straniero al proprio interno come l’organizzazione richiede?
Certo! Abbiamo accettato davvero di buon grado l’invito dell’organizzazione torinese! Infatti Bonfirraro ospiterà al proprio interno come editore straniero la casa editrice ceca Práh di Praga con la presenza dell’editore Martin Vopenka. Quindi nel nostro stand si darà ampio spazio al continuo scambio osmotico tra le culture europee, auspicato tra le migliori intellighentiae, come in un’antica repubblica delle lettere!

Bonfirraro
Altri libri editi da Bonfirraro che verranno presentati a Torino

Ci può anticipare quali saranno le scelte più vincenti della vostra linea editoriale?
Noi riteniamo che le scelte più vincenti saranno varie: si andrà dal giallo, alla narrativa “in rosa”, passando per gli approfondimenti tematici in cui si distingue la fortunata collana “I Saggi”.

Tre gli eventi di cui la casa editrice Bonfirraro si renderà indiscussa protagonista, che rispecchiano a pieno le linee editoriali, ci saranno diversi appuntamenti. Il primo appuntamento sarà con il sangue e i misteri legati alla figura, ambigua ed equivoca, di Cesare Lombroso.  E’ un giallo in uscita nelle librerie a metà maggio, quindi verrà presentato in anteprima al Salone del Libro di Torino. La première del romanzo “Il diario Lombroso e il killer dei musei” dello scrittore Enzo Orlando sarà al Centro culturale Lombroso 16 (via C. Lombroso, 16) giovedì 18 maggio, alle 19, ed inserito nel contest Salone OFF. Qui l’autore, insieme all’editore Salvo Bonfirraro e l’appassionato giallista Andrea Rastelli inizieranno gli astanti al thriller metafisico in un percorso letterario sviluppato tra un passato recente e la Torino del 2011, anno in cui è ambientata la narrazione.

Ah bene! Un ottimo inizio in giallo! E poi?

E poi saranno previsti altri incontri di “diverso colore” per domenica 21 maggio. Alle ore 12 si offrirà un aperitivo filosofico, con la presentazione di Regressione suicida – Dell’abbandono disperato di Emil Cioran e Manlio Sgalambro” a firma dell’eclettico scrittore Salvatore Massimo Fazio, nella sfiziosa location Si-Vu-Plé (Via Berthollet 11), accompagnato dai suoi relatori Stefano Maria Pantano e Federica Campione.

Nel pomeriggio, invece diventeremo rosa dando ampio spazio al tema della scrittura al femminile con l’evento: Confini in rosa dove otto autrici della Bonfirraro editore e otto bookblogger tra le più autorevoli del panorama editoriale italiano si incontrano per discutere le mille sfumature della scrittura al femminile.

Insieme analizzeranno le mille sfumature di quel particolare sguardo, complesso e affascinante, tipico dell’altra metà del cielo. Sarà davvero un evento che segnaliamo a tutti i lettori che verranno a Torino! E per chiudere in bellezza seguirà un buonissimo aperitivo dai sapori siciliani, con il vino gentilmente offerto dall’azienda agricola Berlingeri.

Bene, noi di MyWhere ci saremo. Ed a voi tutti, vi aspettiamo!

Fabiola Cinque

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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