Arpino incontra la meglio gioventù al Premio di Poesia europeo

Arpino incontra la meglio gioventù al Premio di Poesia europeo

FROSINONE – Sabato 7 aprile ad Arpino si è svolta in un clima di grande festa  la VI edizione europea del Premio di Poesia, iniziativa ideata nel 1998 dal Comitato locale della Società Dante Alighieri e divenuta oggi un appuntamento molto atteso. Ad essere premiati quest’anno sono stati giovani studenti di Roma, Marano di Napoli e Cosenza, accanto alle altre due vincitrici provenienti dal Belgio che testimoniano il carattere internazionale dell’evento. 

Con la stagione primaverile entra nel vivo anche la programmazione culturale della cittadina di Arpino, fra gli unici comuni del frusinate che si avviano a dotarsi di un calendario sempre più destagionalizzato e ricco tutto l’anno di iniziative di elevata qualità in cui non manca l’intrattenimento. Il Premio di Poesia, giunto alla sua sesta edizione internazionale, porta con sé tutto il fervore che culmina nel mese di maggio con il Certamen Ciceronianum Arpinas e si è ancora una volta dimostrato un successo. Molto più di una semplice cerimonia di premiazione, l’iniziativa, ospitata nella splendida cornice di Palazzo Boncompagni in Piazza municipio, è divenuta un appuntamento mai scontato con la bellezza autentica di giovani spiriti che si affacciano alla vita e sono in grado, con le loro parole, di mettere con le spalle al muro noi adulti. Il pomeriggio di sabato 7 aprile ha ripagato l’impegno della Società Dante Alighieri-Conitato di Arpino, coadiuvata da una fitta rete di Istituzioni, Associazioni ed enti privati, fra cui: Città di Arpino, Premio di PoesiaFondazione Mastroianni, Centro Studi Marco Tullio Cicerone, Ass. Emigranti Arpino, Ass. Arcanum et Fregellae e Banca Popolare del Cassinate. Fondamentale anche la collaborazione dell’Ass. Arma Aeronautica Sezione di Arpino, grazie alla quale è stata allestita una mostra, che insieme all’apertura del Museo della Liuteria contribuiva ad arricchire l’evento. Dopo i saluti di rito e i brevi interventi del Sindaco Renato Rea, del Presidente della Fondazione U. Mastroianni Andrea Chietini, del Presidente della XV Comunità Montana Gianluca Quadrini e del Prof. Enrico Quadrini, Presidente del Comitato di Arpino della Società Dante Alighieri e instancabile promotore culturale, il segretario del Comitato Arpinate Domenico Rea ha presentato alcune video poesie dell’autrice Emanuela Patriarca. Molto toccante quello de Lo strano sogno, in cui il ritmo delle immagini in bianco e nero di una battigia orlata dalla spuma marina si fonde con la calda pastosità vocale del regista e attore Aureliano Amadei.  Parlando delle sue liriche e del peso della diversità di cui chi traduce la vita in versi deve farsi carico, la stessa Patriarca ha svelato i drammatici retroscena autobiografici che dall’attacco subito a Nassiriya hanno condotto l’uomo dietro la voce narrante alla realizzazione del film 20 sigarette. Sul significato dell’esperienza poetica, del come la sola occasione d’incontro con quest’ultima sia per molti la scuola e su quale possa essere una strategia didattica per un efficace insegnamento di un’arte a metà tra tecnica rigorosa ed emotività pura, è entrata invece nel merito la puntuale relazione del Preside Prof. Luigi Gulia, Presidente della Commissione giudicatrice degli ottimi testi in concorso. Fra i temi rintracciabili nelle liriche premiate all’interno della sezione libera, ha spiegato il Preside Gulia, prevalevano quest’anno il senso dell’esistenza e del vivere sociale, la fretta dell’accaparramento in rapporto alla qualità del tempo vissuto, l’incontro con l’amore, la natura e la propria identità. Non è mancato il richiamo alla responsabilità delle azioni dell’uomo, che inquinano talvolta la visione di una natura leopardianamente “matrigna”, con un riferimento specifico alle catastrofi naturali come il sisma del 2009 a L’Aquila, costato particolari sofferenze al territorio ciociaro. A dominare la sezione di argomento specifico del concorso era il tema della bellezza, in cui i concorrenti hanno cercato di cogliere le contraddizioni dello spirito umano. Prima dell’assegnazione dei premi e dell’interpretazione da parte del fine dicitore Dionisio Paglia, perfettamente in armonia con la preziosa collaborazione di Francesco Reale e Davide Ferri, la lettura delle motivazioni a cura della Prof.ssa Cristina Catallo, che completava la Giuria insieme alle docenti Cristina Marchionni e Patrizia Porretti. Grande soddisfazione per il Liceo Scientifico Segrè di Marano di Napoli, che ha visto ben 4 studenti fra i premiati. Menzione speciale per Claudio Galantuomo, con Eterna pazza bellezza, e per Elena D’Agnelli, con la poesia Ad un passo da me, nostra preferita nella delicata intensità di un sentimento mai nato, eppure vivo e maturo dentro due occhi che sognano attraverso il finestrino di un autobus. Gli studenti del liceo campano si sono aggiudicati anche il secondo posto, con Guido Palumbo per la poesia Il coraggio di parlare, e un premio speciale, assegnato a Federica De Maio per Incantevole bellezza. Le ultime due premiate della zona podio sono state Alessandra Vicari, del Liceo Telesio di Cosenza, per la poesia Reinventarsi, e la romana Elena Maria Teresa Morelli, del Liceo Classico Visconti, per la lirica Il silenzio delle emozioni. A evidenziare il carattere europeo di questo Premio di Poesia c’erano quest’anno le due partecipanti dal Belgio, i cui testi sono stati tradotti da Gerardo Vacana: Sarah Louise, vincitrice della menzione speciale per Ode alla natura, e Justine Colleaux, a cui è andato l’altro premio speciale della sezione tematica per la poesia L’eterna bellezza.

A concludere l’emozionante cerimonia, prima del momento conviviale con finger food e degustazioni di vini locali a cura delle aziende agricole, sono stati i ringraziamenti del Prof. Enrico Quadrini, che nella gioia dei premiati, delle famiglie e dei docenti accompagnatori, come nella larga partecipazione di un pubblico interessato, ha visto centrati ancora una volta i principali obiettivi delle iniziative come il Premio di Poesia europeo, istituito a beneficio della cittadinanza perché questa sia sempre più proiettata in un dialogo internazionale di cui siano protagonisti i giovani e la cultura.

Premio di Poesia europeo – VI edizione

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Stefano Maria Pantano

Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

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