ARTCITY, l’estate romana sfoggia un programma ricchissimo

ARTCITY, l’estate romana sfoggia un programma ricchissimo

ROMA – Fino al 21 settembre ARTCITY con oltre 100 eventi animerà musei e luoghi della cultura appartenenti al Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli.  Un programma che spazia tra iniziative teatrali, musicali, artistiche, offrendo al pubblico romano e ai turisti in città una serie di proposte di alto livello culturale.

Dal 22 luglio aprirà al Vittoriano la mostra su Anna Magnani (1908-1973), curata da Mario Sesti (ingresso libero, 9.30-19.30); la rassegna dedicata ad una delle figure simbolo del cinema italiano, ripercorre attraverso oggetti, fotografie, video e audio, la storia dell’attrice, dagli esordi fino ai successi di Cinecittà e di Hollywood. Durante ARTCITY verranno proiettati tre film che la vedono protagonista, “Bellissima” (24 luglio), “Mamma Roma”(31 luglio) e “L’amore” (7 agosto).

Nell’ambito letterario, vi segnaliamo la serie di incontri Prigionieri illustri a Castello, curati da Antonio Audino; celebri scrittori italiani delineano il profilo di importanti figure che vennero fatte prigioniere nelle carceri di Castel Sant’Angelo: Michela Murgia racconterà Beatrice Cenci (31 agosto); Stefano Benni darà voce a Benvenuto Cellini (3 settembre); Marco Malvaldi narrerà Giordano Bruno (10 settembre).

L’architettura è al centro di una serie di incontri che vedono le donne come protagoniste: presso il Vittoriano, in Con gli occhi delle donne sarà possibile dialogare con famose esponenti del design e dell’architettura internazionale; mentre a Palazzo Venezia, il dibattito sull’architettura si sposterà verso il confronto tra antico e moderno, durante gli incontri di Il nuovo nell’antico.

Palazzo Venezia e Castel Sant’Angelo diventano sedi della mostra Labirinti del cuore. Giorgione e le stagioni del sentimento tra Venezia e Roma, a cura di Enrico Maria Dal Pozzolo (fino al 21 settembre).

Il percorso espositivo che, attraverso dipinti, sculture, libri a stampa, manoscritti e disegni, illustra negli spazi dell’Appartamento Barbo all’interno di Palazzo Venezia (prima sezione), le vicende storiche e le novità artistiche del primo ‘500. La mostra, infatti, è costruita intorno al capolavoro di Giorgione, I due amici, doppio ritratto considerato uno dei capisaldi dell’artista, punto di svolta nella ritrattistica italiana del XVI secolo.

Il dipinto entrò nelle raccolte permanenti del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia nel 1919, quasi in concomitanza con l’istituzione del museo. L’opera anima da sempre un dibattito molto acceso in termini attributivi: il giovane Longhi lo aveva assegnato a Giorgione ma la questione è lontana dallo scioglimento definitivo. Inoltre il doppio ritratto si offre come linea guida del percorso che vuole indagare la tematica, ancora poco nota, della rappresentazione dei sentimenti e degli stati d’animo nell’Italia di inizi Cinquecento. In tale ottica viene offerta  la possibilità di ammirare importanti opere di grandi maestri del Cinquecento tra cui Tiziano, Tintoretto, Romanino, Moretto, Ludovico Carracci, Bronzino, Barocci e Bernardino Licinio, che trovano spazio negli Appartamenti papali di Castel Sant’Angelo (seconda sezione). La mostra vuole rivolgersi a tutti, divenendo anche uno strumento di dibattito all’interno della comunità degli studiosi.

Protagonisti dell’estate romana 2017, Palazzo Venezia e Castel Sant’Angelo inaugurano finalmente nuovi percorsi museali: la mole adrianea, quinto monumento più visitato d’Italia, offre inediti strumenti di visita per il pubblico: una serie di pannelli, WiFi, un’App in sette lingue ed un  sistema di eBeacon. Palazzo Venezia si mostra in una diversa ottica espositiva dopo il restauro e il recupero di molti ambienti, permettendo così di percepire l’organicità alla base della sua struttura, alteratasi nel corso dei secoli.

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Fino a settembre saranno organizzate visite guidate al Passetto ed altri ambienti segreti del Castello, come la Stufetta e le prigioni antiche; anche i sotterranei del Vittoriano si mostreranno, illustrati da personale specializzato, che ci condurrà negli ambienti di epoca traianea, utilizzati anche come rifugio nel corso dei bombardamenti del 1943-1944. Palazzo Venezia offre inediti percorsi di visita che prevedono di raggiungere il cammino di ronda, i sottotetti e il Belvedere, da cui si potrà ammirare Roma da insoliti punti di vista.

Nella rassegna Il giardino ritrovato, artisti di fama nazionale e internazionale divengono protagonisti dello spazio teatrale allestito nel giardino di Palazzo Venezia; teatro, musica e danza arricchiranno di arti performative ARTCITY.

Seedici appuntamenti con musica e teatro nella rassegna Sere d’arte a Castel Sant’Angelo, in cui i due palcoscenici -il cortile di Alessandro VI e il Bastione di San Matteo, con uno scenografico affaccio sul Tevere e sulla basilica di San Pietro, vedranno alternarsi artisti noti ed altri in performance sperimentali in un confronto serrato con il luogo storico.

Infine, non ultimo per importanza, il ciclo di quattordici concerti per Musica al Vittoriano, con jazz e musica classica.

Vi anticipiamo che il 6 agosto inaugurerà il Museo delle Navi Romane di Nemi, a cura di  Gabriella Musto che, pur mantenendo la sua concezione spaziale razionalista, offre una serie di cambiamenti.

Dal 22 settembre la visita a Palazzo Venezia si arricchirà della narrazione video Il palazzo del tempo di Daniele Ciprì che ripercorrerà le tappe principali della storia del complesso e dei suoi protagonisti, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Dunque, un programma veramente ricco e vario che può accontentare tutti i gusti. Vi lasciamo il link al sito di ARTCITY, in modo che possiate curiosare tra gli eventi e se volete potete scaricare il programma di ArtCity qui.

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Giulia Chellini

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Silenziosa scrutatrice, appassionata di arte e restauro; spesso sogno ad occhi aperti il mondo come dovrebbe essere per dimenticare il mondo come è..ed intanto perdo l’autobus. Fotografo dettagli insignificanti, cerco quadrifogli nei prati e parlo con i gatti. Penso che lo scopo della vita sia racchiuso nella parola “scoprire”: luoghi, cose e persone.
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