Arte e dj set live al Nuovo Teatro Orione. Torna Molto Rumore Per Nulla

Arte e dj set live al Nuovo Teatro Orione. Torna Molto Rumore Per Nulla

ROMA – Quanti hanno apprezzato lo scorso anno gli aperitivi con musica live del Nuovo Teatro Orione gioiscano. Torna da venerdì 9 marzo la rassegna Molto Rumore Per Nulla, ciclo di eventi d’intrattenimento che dà spazio a talenti emergenti della scena cantautoriale italiana e non solo. La serata, ad ingresso gratuito e con libero accesso al parcheggio del Teatro, avrà inizio dalle 19,30 e vedrà fra gli ospiti gli STAG, band romana che ha debuttato nel 2012 con un album prodotto da Steve Lyon.

Si respira ormai in maniera palpabile in tutta la programmazione presentata al pubblico dalla nuova gestione del Teatro Orione la ventata di freschezza data dall’efficace mix di cultura e intrattenimento che è stato alla base delle numerose e variegate iniziative apparse in cartellone. Non è trascorso molto tempo dalla conferenza stampa del 21 settembre dello scorso anno, in cui i giovani neodirettori artistici Carlo Oldani e Claudio Romano Politi inaugurarono un nuovo capitolo della vita della struttura. La filosofia di prendere lo spettatore per mano, sedurlo con una proposta mai banale che sta alternando nomi di primo piano dello spettacolo, come Francesco Montanari, Alessandro Barbani, Giorgio Colangeli, ad appuntamenti più inediti quali MINDIE, la rassegna di spettacoli indipendenti di teatro musicale curata da Andrea Palotto, Corti da legare e Costellazione cancro, incontri incentrati rispettivamente su temi di natura psicologica e medico-scientifica, sta rendendo il Teatro Orione un nuovo spazio sociale aperto al libero e diretto confronto con il pubblico. In questo 2018 torna un’altra rassegna che è stata premiata da grande partecipazione nella sua prima edizione, di cui si siamo occupati a più riprese: Molto Rumore Per Nulla. Venerdì 9 marzo a partire dalle 19.30, il primo momento della nuova serie d’incontri musicali che trasformeranno come sempre il foyer in un locale in festa (INGRESSO LIBERO e PARCHEGGIO GRATUITO), con tanto di dj set live e un palco pronto a dar voce a diverse giovani realtà artistiche inedite che spaziano dalla fotografia al design.

La serata d’apertura sarà occasione per inaugurare il nuovissimo BAR del Nuovo Teatro Orione, che curerà food & beverage nei prossimi dieci incontri (uno a settimana, fino al 19 maggio).
Il programma del primo appuntamento, che avrà luogo nella sede del Teatro Orione in via Tortona 7, prevede, in primo luogo, l’esibizione degli STAG, band romana che nacque dal progetto musicale solista di Marco Guazzone e debuttò nel 2012 con un album prodotto da Steve Lyon.
Il loro percorso li vede divisi tra concerti, collaborazioni, e colonne sonore per il cinema, da quella con Malika Ayane per il film Fratelli unici a To the wonder, composta per il film Un bacio di Ivan Cotroneo, che gli è valsa la candidatura ai David di Donatello 2017 come Miglior brano originale. Dal 2016 conducono un programma di musica dal vivo su In Blu Radio. Il loro ultimo disco, Verso le meraviglie, è uscito nel marzo 2017.
Il DJ Set della serata, di genere indie rock, sarà curato da TSIND. Si assisterà, inoltre, all’esposizione delle creazioni della costume design Noemi Intino.
Molto Rumore Per Nulla apre le porte dell’ambiente teatrale a declinazioni artistiche inconsuete, con un nuovo bar che farà da sfondo a ogni evento, accompagnandolo con cibi e bevande di qualità.
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Stefano Maria Pantano

Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

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