Flash in anteprima di Artefiera e Artcity 2019

Flash in anteprima di Artefiera e Artcity 2019

BOLOGNA – Apre oggi al pubblico, dopo la preview per la stampa del 31 gennaio, l’edizione 2019 di ArteFiera presso i padiglioni del Quartiere Fieristico di Bologna.

Questa nuova edizione, la prima della nuova direzione artistica di Simone Menegoi,  si presenta all’insegna del rinnovamento su numerosi fronti, dall’immagine grafica al public program: è una fiera che pone l’accento sulla sua italianità ma senza perdere di vista uno standard di qualità internazionale; in grado di sfruttare la propria forza sul moderno e l’arte postbellica, ma guardando alle tendenze contemporanee; che rafforza il suo legame con Bologna e la sua regione.

E il rinnovamento passa anche per una nuova ridefinizione del classico logo: la nuova grafica di Arte Fiera recupera l’elemento più iconico del logo, ovvero il tondo rosso, che rimanda al bollino apposto sulle opere vendute. È un richiamo al forte appeal commerciale della fiera, da sempre uno dei suoi punti di forza. Il tondo è però ora associato a un nuovo segno predominante, il reticolo.

Si tratta della rielaborazione di una mappa, la mappa di uno spazio esistente: la città di Bologna. La sua trama è stata costruita attraverso la stratificazione di più cartografie, poi scomposte, tagliate, frammentate. La presenza della mappa segnala la volontà di ArteFiera di tessere nuovi legami con la città e il suo territorio: una geografia ideale di diffusione culturale. Inoltre il rosso, colore della tradizione, nelle diverse declinazioni della nuova identità grafica è affiancato da toni inediti: verde acqua e lilla, che rappresentano, con la loro presenza coordinata, uno sguardo al futuro, unito alla forza delle radici.

La novità più evidente nell’ambito della selezione è un criterio inedito di partecipazione: le gallerie sono state invitate a presentare una scelta ristretta di artisti (non più di tre per gli stand piccoli e medi, fino a un massimo di sei per gli stand più grandi). Oltre a questo, si è aggiunto un forte incentivo per gli stand monografici con una risposta degli espositori pienamente positiva, a cominciare dal fatto che circa un terzo delle gallerie partecipanti – una cinquantina – presenteranno dei solo show, che spaziano dal Moderno agli artisti emergenti.

La fiera si articola in due sezioni, Main Section e Fotografia e Immagini in movimento. La prima spazia dal Moderno e dall’arte postbellica, storici punti di forza di ArteFiera, fino al contemporaneo di ricerca. La sezione di fotografia, aperta al video e completamente rinnovata nei contenuti, è affidata alla direzione artistica di Fantom, piattaforma curatoriale nata tra Milano e New York nel 2009, rappresentata da Selva Barni, Ilaria Speri, Massimo Torrigiani e Francesco Zanot.

Oltre a una selezione accurata di gallerie nella Main Section e nella sezione Fotografia e Immagini in movimento, la direzione artistica di Simone Menegoi porta ad Arte Fiera cinque grandi progetti: la mostra Solo figura e sfondo, a cura di Davide Ferri, che riunisce per la prima volta opere dalle collezioni istituzionali, pubbliche e private, di Bologna e dell’Emilia-Romagna; Oplà. Performing activities a cura di Silvia Fanti, un programma di azioni di Alex Cecchetti, Cristian ChironiCesare PietroiustiNico Vascellari che si svolgono in fiera, ai suoi margini e nella città; i laboratori didattici della Fondazione Golinelli legati al tema “Arte e Scienza” , per la prima volta presenti in Fiera; un programma di talk affidato alla rivista Flash Art, che inaugura una collaborazione a tutto tondo con Arte Fiera come “content partner”; “Hic et Nunc”, una “no VIP lounge” creata dall’artista Flavio Favelli e dedicata a tutto il pubblico della fiera.

Parallelamente all’esposizione fieristica, si svolge dal 1 al 3 febbraio 2019 la settima edizione di Artcity Bologna, il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in occasione di ArteFiera. Per il secondo anno consecutivo, Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo, cura un programma diffuso con alcuni progetti speciali e una selezione mirata di mostre, eventi, presentazioni in gallerie, musei, luoghi istituzionali e non.

La principale novità di questa edizione è la durata più ampia. Il nucleo dei tre giorni del weekend si dilata infatti in una vera e propria art week che, a partire dal 25 gennaio, traccia un calendario di avvicinamento all’apertura di Arte Fiera in programma il 1 febbraio.

Nel segno invece della continuità, viene confermato il format sperimentato lo scorso anno, con un main program articolato in un evento speciale e una serie di progetti curatoriali monografici – tra mostre, installazioni e performance – che presentano le più varie espressioni delle pratiche artistiche contemporanee.

ART CITY Bologna prevede inoltre la sezione ArtCity Segnala, in cui rientrano oltre 70 eventi: un ricchissimo palinsesto di appuntamenti proposti dagli operatori culturali della città, tra cui istituzioni pubbliche e private, gallerie d’arte moderna e contemporanea, artist run space, spazi no-profit e luoghi non convenzionali.

Torna ad esplorare le molte possibili connessioni tra arte e cinema la sezione Artcity Cinema, con la programmazione di proiezioni cinematografiche al Cinema Lumière a cura della Fondazione Cineteca di Bologna.

Sabato 2 febbraio è la volta della ArtCity White Night: una diffusione/invasione dell’arte contemporanea in città che prevede aperture straordinaria fino alle ore 24 in numerose sedi del circuito   Artcity Bologna, oltre che in gallerie, spazi espositivi indipendenti, palazzi storici e negozi.

ArteFiera 2019, presso Quartiere Fieristico di Bologna: 1/4 febbraio 2019: Da venerdì 1 a domenica 3 febbraio: dalle 11 alle 19, lunedì 4 febbraio: dalle 11 alle 17.

Copyrights  ©Marianne Bargiotti Photography 2019

 

ArteFiera2019

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Marianne Bargiotti

Nata a Bologna, ex scienziato con la testa nelle nuvole ora fotografa specializzata in Natura e viaggi in tutte le sue declinazioni.

“Attraverso luoghi stranieri per documentarne visivamente l’anima, andando oltre i confini di un turista regolare per catturare le immagini al di là dei punti di riferimento più popolari di un paese. La cultura, la natura, l’essenza di un paesaggio oltre l’immagine da cartolina è quello che ricerco costantemente.” [www.mariannebargiotti.com]

Marianne Bargiotti

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