BAU Roma cerca Made in Italy Ambassadors

BAU Roma cerca Made in Italy Ambassadors

ROMA – Un’accademia internazionale che richiama studenti da tutto il mondo e che parla lingua inglese, per studiare l’eccellenza delle aziende del nostro Paese. E per i futuri Made in Italy Ambassadors che già vivono in Italia c’è ancora qualche borsa di studio in dotazione! Vi anticipiamo l’intervista alla Direttrice Francesca De Palo, ma cogliete l’occasione di venirla a conoscere meglio oggi mercoledì 27 all’Open Day.

Avete mai sentito parlare della BAU Accademia Internazionale di Roma?

La BAU è un’accademia rivolta a tutti coloro che desiderano intraprendere un percorso focalizzato sul management, sull’arte, sul design e sull’imprenditoria, con un attenzione particolare sul Made in Italy. È una Scuola Superiore di master di alto livello in lingua inglese appartenente al gruppo BAU Network Global Education, uno dei più grandi gruppi internazionali di primarie istituzioni educative nel mondo.

Frequentando i vari corsi messi a disposizione, gli studenti hanno la possibilità di apprendere e approfondire la conoscenza dei mercati più emergenti in circolazione. L’accademia è infatti rivolta a tutti coloro che desiderano intraprendere un percorso focalizzato sul management, sull’arte, sul design e sull’imprenditoria, con un attenzione particolare sul Made in Italy.

Per farci un’idea più dettagliata e per conoscere ancora di più questo progetto, ci siamo fatti illustrare dalla direttrice Francesca De Palo tutte le peculiarità della BAU Accademia Internazionale di Roma.

Buonasera Direttrice, partiamo da qualche informazione in più sulla sede romana della BAU. L’International Academy of Rome è infatti la nuova Accademia Italiana di una nota Università turca con campus e filiazioni in tutto il mondo. Può spiegaci come si inserisce nel panorama romano/italiano?

BAU International Academy of Rome fa parte di un gruppo globale che conta 5 Università indipendenti a Istanbul, Berlino, Washington DC, Cipro e Batumi e 4 accademie (Roma,Toronto, Colonia, Hong Kong), oltre che +150 scuole di formazione primaria e secondaria in Turchia e una rete di 160 Università Partner e +2000 aziende che offrono agli studenti BAU l’opportunità di viaggiare, studiare e lavorare in tutto il mondo.  L’Accademia è stata istituita Roma nel 2014 con la missione di formare gli studenti del gruppo BAU Global nei settori di eccellenza del Made in Italy brand, che in tutto il mondo si distingue per design, qualità, funzionalità e innovazione. Abbiamo cominciato fin da subito con i corsi di Architettura e Design per gli studenti della Facoltà di Architettura di Istanbul e Berlino, per poi integrare la nostra offerta formativa con corsi di Comunicazione, Cinema, New Media & Advertising, Project Management e Gestione dell’Innovazione. Dal 2015 forti del supporto dei migliori imprenditori, aziende e studi di architettura e design attivi nell’hinterland romano abbiamo creato un nuovo format che si caratterizza per essere intensivo, hands-on e di forte impatto educativo ed esperienziale: parlo dei nostri mini-master in Fashion & Luxury, New Space Design , Visual Storytelling, City and Culture, che si rivolgono principalmente a un pubblico adulto, di livello internazionale, con esperienza manageriale o imprenditoriale, che in max 12-14 settimane vuole comprendere le leve critiche di successo del marchio Made in Italy, stabilire connessioni con i suoi migliori rappresentanti, ripensare strategicamente la propria carriera o azienda. A Roma e in Italia BAU International Academy of Rome è unica nel suo genere per la propria offerta formativa, che è principalmente incentrata sull’esperienza e sul design thinking.

Gli studenti BAU
Gli studenti BAU nel laboratorio di pellicceria di Palazzo FENDI

Gli studenti iscritti ai vostri corsi provengono da ogni parte del mondo e tutte tutte le attività si svolgono in lingua Inglese grazie alla presenza di mediatori culturali. Secondo lei perché un italiano dovrebbe iscriversi alla BAU Roma?

Penso che in Italia si usi spesso la parola internazionalizzazione senza comprenderne davvero il significato. Perché le nostre imprese e i nostri imprenditori restino al passo coi tempi bisogna puntare su una formazione che 1) alimenti la passione dei nostri giovani per ciò che fanno, perché il lavoro non è solo retribuzione, il lavoro è progetto di vita e la passione per il proprio lavoro, porta ricchezza e innovazione 2) esponga i nostri ragazzi al dialogo con culture diverse e punti di vista trasversali.  Tutti i corsi BAU sono caratterizzati da un approccio design thinking oriented. Guidati dal nostro corpo accademico e dai campioni dell’eccellenza Italiana, gli studenti BAU analizzano la chimica del made in Italy, scompongono il tangibile dall’intangibile ed imparano ad adattare il vecchio al nuovo, disegnando nuovi format per la fruizione, la produzione e la comunicazione. In questo percorso un contributo fondamentale ci arriva dalle PMI del centro e del sud del nostro Paese, dove troviamo ancora vive e pulsanti la dimensione familiare della bottega Italiana e la logica del distretto. Il nostro programma di in-company visit e internship è la chiave di volta dei corsi BAU per comprendere la  dinamica della trasmissione di padre in figlio del know how aziendale, la capacità di unire design e funzionalità degli Italiani, la forte sensibilità nei confronti del  cliente, la sofisticazione e la precisione nell’uso di determinati macchinari, materiali e procedure, la spinta costante a innovare e ottimizzare le risorse a disposizione.

Gli studenti BAU
Il laboratorio di pellicceria nel Palazzo FENDI

Una domanda che crediamo ogni studente appena iscritto vorrebbe farvi è la seguente: frequentando i vostri corsi c’è una possibilità concreta di entrare in contatto con le Aziende ed il mondo del lavoro? Se si, in che modo?

Molte sono le opportunità di internship disponibili al termine del percorso, di solito gli stessi imprenditori quando sono a caccia di talenti li reclutano tra i nostri ragazzi, avendo modo di conoscerli durante le sessioni di designstorming che organizziamo nella seconda fase del corso e  di valutarli al momento della presentazione dei progetti finali.

Francesca De Palo BAU
Francesca De Palo in AltaRoma con la stilista della griffe SOOCHA

Ci accenna qualcosa sulle nuove proposte per l’anno accademico 2017-18?

Ci saranno novità e importanti conferme. Tra i vari ve ne segnalo alcuni: Master in Business Administration, con la possibilità di studiare a Istanbul e Washington DC, intake a Ottobre e Gennaio 2018; Minimasters in Fashion & Luxury Management, Design thinking, New space Design, Art & Heritage, Visual Storytelling, Intellectual Property Management, con intakes a ottobre, febbraio e giugno; Workshop settimanali in Italian Luxury Brands,  Food, City and Culture, con intakes mensili a raggiungimento del quorum minimo.

Gli studenti poi saranno seguiti da docenti di alto livello, tutto professionisti che operano nel campo, ad iniziare dai grandi nomi come Daniela Ciancio costumista de “La Grande Bellezza” e tanti altri premiatissimi film, e per la moda Anna Fendi, Renato Balestra, Ilaria Venturini Fendi, Sabrina Persechino, Antonio Grimaldi. Inoltre collaborano con la BAU tanti docenti che operano con le loro agenzie o come consulenti per le grandi aziende del territorio nazionale nei vari ambiti del design. Entrano in contatto con il mondo dell’arte, del gioiello, dell’arte enogastronomica così come quello del cinema e degli eventi moda.

Francesca De Palo ad AltaRoma
Francesca De Palo ad AltaRoma con lo stilista turco ERKAN CORUH e Simonetta Gianfelici responsabile dello scouting di Who’s on Next?

Non potevamo non parlare di uno dei corsi più attesi e originali su cui puntate molto. Qual’è l’unicità del Mini Master in Management Luxury & Fashion?

E il flagship program di BAU Roma, che attiviamo con successo già da due anni con il coinvolgimento di aziende dell’hinterland romano, fondazioni, istituzioni culturali e campioni del Made in Italy. In 12 settimane i corsisti individuano nella prima fase i fattori critici di successo del Made in Italy brand, analizzano il rapporto tra intangibile e tangibile, cultura, creazione, prodotto e fruizione esperienziale dei brand di lusso; nelle successive 3 settimane incontrano imprenditori, designer, stylists che hanno fatto il successo del Lusso e della Moda Italiana nel mondo, visitano Musei e Fondazioni per comprendere la dinamica del processo creativo; nella terza e ultima sessione imparano a comunicare il Made in Italy applicando logiche di comunicazione integrata applicate al lussoVado particolarmente fiera di questo corso, il corpo docente e i testimonials coinvolti condividono tutti la passione per la ricerca, la sperimentazione e il coinvolgimento emozionale, che praticamente sono caratteristiche peculiari del lusso “all’Italiana”. 

Gli studenti BAU
Gli studenti BAU in visita a Cinecittà

Quando dice che visitano Musei e Fondazioni, ci può anticipare qualche nome?

In realtà sono molte le visite esperienziali che organizziamo per dare la visione più ampia possibile dell’eccellenza del Made in Italy nelle varie arti, (sempre in una visione aziendale e di business), dal cinema alla moda, dall’enogastronomia all’arte, che operano nel territorio laziale. Da qui si parte in primis con la visita agli studios di Cinecittà, eccellenza e storia del cinema internazionale. Ed a seguire, sempre per il cinema, l’atelier di Annamode tra le più grandi sartorie cineteatrali europee per i diversi costumi che si sono conquistati nomination agli Premi Oscar. Poi visitano il Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative e la storia del Costume e della Moda o la DOMVS di Bulgari; il Museo delle Sorelle Fontana, il Palazzo ed il laboratorio Fendi fino ai vari atelier dei grandi couturier dell’alta moda romana,  così come esclusive Gallerie d’Arte di risonanza internazionale come Artribù.

BAU
Gli studenti BAU con il gallerista Claudio Proietti nella sua House Gallery Artribù

E allora ringraziando la Direttrice per la disponibilità, vi ricordiamo che avete tempo fino al 30 settembre per iscrivervi alla sessione autunnale, fino al 30 gennaio per la primaverile e fino al 30 maggio per la sessione estiva. La Fondazione Bau ha messo a disposizione 5 borse di studio per incoraggiare le iscrizioni degli studenti che già vivono in Italia.

In conclusione, appare chiaro che il Made In Italy sia il fulcro principale di questo progetto. La Direttrice De Palo ha voluto salutare con un consiglio per tutti i giovani studenti che potrebbero essere interessati alle attività della BAU Accademia Internazionale di Roma: “L’intangibile Italiano è la nostra vera ricchezza. Siamo Italiani in quanto permeati di questo intangibile in tutte le nostre manifestazioni. Non tutti però sappiamo come comunicarlo e valorizzarlo. Bisogna imparare a farlo e a Roma BAU ha proprio la missione di formare una nuova schiera di Made in Italy Ambassadors.

BAU OPEN DAY 27.09 h18 – MADE IN ITALY BRAND Ambassadors Wanted

BAU invito Open Day
BAU invito Open Day

Per ulteriori INFO cliccate date un’occhiata al sito della BAU cliccate qui

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