Bologna Design Week: apre la call a designer, architetti e progettisti

Bologna Design Week: apre la call a designer, architetti e progettisti

BOLOGNA – La città delle meraviglie sarà il fil rouge di Bologna Design Week 2019 che ha aperto, da pochi giorni, la call a designer, architetti, progettisti, aziende, showroom, gallerie d’arte desiderosi di essere protagonisti durante una delle manifestazioni più importanti in Italia, dedicate al Design e all’Architettura.

Coloro che sono interessati potranno candidarsi inviando proposte, eventi e progetti – entro il 30 giugno – attraverso il sito bolognadesignweek.com , contribuendo a costruire il calendario degli eventi della nuova edizione.

Una bellissima occasione per designer e architetti di diventare i protagonisti di questo evento diffuso nel centro storico di Bologna, contribuendo alla ideazione di percorsi itineranti dove il design diventerà vero e proprio strumento di comunicazione e di relazione fra luoghi, persone e oggetti.

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Curato e organizzato da Enrico Maria Pastorello, General Manager, ed Elena Vai, Creative Director, l’appuntamento annuale si ispira per l’edizione 2019 al movimento storico che fonda le sue radici nei primi anni 20 del Novecento, maturato durante l’esperienza del Bauhaus che quest’anno celebra il centenario. Uno dei principali obiettivi della scuola del Bauhaus era quello di tradurre arte, artigianato e tecnologia in prodotti industriali, sancendo di fatto la nascita dell’industrial design.

Il legame simbolico tra gli esiti del Bauhaus e gli intenti di BDW è forte nella capacità di entrambi di valorizzare settori creativi differenti, generando nuovi modelli progettuali. Da qui l’ispirazione per la nuova immagine BDW 2019, a cura di Carmen Sciortino dell’agenzia Youtool. Forme autonome che si muovono liberamente nello spazio, che si compongono e scompongono, in cui il valore della figura e della composizione cambia a seconda dei supporti fino a confluire in un segno più definito. Il simbolo dato, che ricorda le cementine dei rivestimenti dei primi anni del secolo scorso, rimanda al legame che unisce Bologna Design Week al Cersaie. Un gioco che si ritrova anche nel video teaser attraverso il caleidoscopio, emblema della visione verso il futuro.

Da lunedì 23 a sabato 28 settembre: anteprime, mostre, workshop, concorsi, proiezioni e visite guidate cambieranno la percezione del centro cittadino e animeranno palazzi storici, chiese sconsacrate, location inedite, gallerie d’arte e showroom per sei giornate dedicate alle identità del territorio del buon vivere, alle culture del progetto, alle industrie culturali e creative, e alla loro capacità di creare nuove relazioni tra le persone e i luoghi.

INFORMAZIONI UTILI:

// DATE: dal 23 al 28 settembre 2019, in sponsorship con Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno (www.cersaie.it) che si terrà presso il Quartiere Fieristico di Bologna dal 23 al 27 settembre 2019.

// ADESIONI: il termine ultimo per la presentazione dei progetti è il 30 giugno 2019.
Per informazioni e invio progetti: www.bolognadesignweek.com

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Sonia Catena

Viaggiatrice accanita e affamata di moda, arte e design, mi sposto costantemente sulla penisola italiana dal 2004, anno in cui dopo la maturità decisi di trasferirmi a Rimini e poi a Bologna per  l’Università. Con una laurea in moda e una specialistica in arte contemporanea amo creare delle interconnessioni fra queste discipline per organizzare eventi culturali a Milano. La tesi in semiotica mi ha insegnato a guardare il mondo con un’altra prospettiva e da lì è nato il mio progetto Ridefinire il Gioiello.  Affianco all’attività di curatela quella di addetta stampa, comunicazione e docenza (LABA di Rimini, “Fashion Writing”  IED – Firenze). La mia parola d’ordine? Scoprire sempre qualcosa di nuovo, ridefinire un sistema e rivoluzionarlo. Ho un’insaziabile bisogno di libertà d’espressione e di uscire dai tracciati tradizionali per organizzare costantemente nuovi eventi e progetti. Amo viaggiare di paese in paese e spaziare con la mente, chi mi conosce ha quasi paura quando dico “mi è venuta un’idea!”. Chiusa in ufficio o fare un lavoro di routine mi rende una mina vagante, mi sento una libera professionista sino al midollo, una ricchezza che mi permette di avere continuamente stimoli e idee. Il treno è la mia seconda casa, la prima non lo so ancora se a Milano, Bologna, Rimini, Firenze o Roma. La frase che mi rappresenta? “Le mine vaganti servono a portare il disordine, a prendere le cose e a metterle in posti dove nessuno voleva farcele stare, a scombinare tutto, a cambiare piani” dal film Mine Vaganti di Ferzan Özpetek.
Sonia Catena

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