Calcio italiano: premiati i vincitori del Premio Nazionale Pietro Calabrese

Calcio italiano: premiati i vincitori del Premio Nazionale Pietro Calabrese

Sabato 13 giugno, si è svolto a Soriano nel Cimino - con il patrocinio del Coni, della Figc, delle Leghe Serie A e Serie B, del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti e della Regione Lazio – la quarta edizione del Premio Nazionale Pietro Calabrese, manifestazione ideata da Antonio Agnocchetti ed istituita in memoria del noto giornalista romano ex direttore de La Gazzetta dello Sport, Il Messaggero e Panorama scomparso nel 2010. Un premio importante a cui partecipano ogni anno alcune personalità di primissimo piano nel panorama calcistico italiano premiate con la Castagna d'oro simbolo del comune di Soriano. La manifestazione è stata presenziata dalla bella figlia del grande giornalista, Costanza Calabrese, anch'essa giornalista (TG5), Andrea Abodi Presidente della  Lega Calcio Serie B ed il Sindaco di Soriano Fabio Menicacci. Particolarmente piacevole la location, in una terrazza ai piedi della collina di Soriano nel Cimino, palcoscenico naturale del premio. Questo piccolo centro, che consta circa 8000 abitanti a pochi chilometri da Viterbo, racchiude in se tutte le caratteristiche tipiche della Tuscia, con il suo ben conservato borgo medievale dominato dal castello Orsini (XII-XIII sec.), in un territorio di arte e natura, tradizioni enogastronomiche e paesaggi ben tutelati dominati dal castagneto e dai noccioleti, poco distante dal bellissimo lago di Vico.

L'esigenza di svolgere la manifestazione all'aperto nel cortile di palazzo Chigi, data la presenza non solo di personalità, autorità e giornalisti ma anche di un numeroso pubblico, ha creato qualche divertente contrattempo risolto anche dalla simpatia e spontaneità degli abitanti locali a causa di una leggera pioggia intermittente che sembrava proprio non voler far iniziare la cerimonia. Un volta iniziata però l’evento ha mantenuto le sue promesse e ha visto premiati in ordine Fabrizio Castori attuale tecnico del Carpi protagonista della storica promozione in Serie A, Daniele Pradè direttore sportivo della Fiorentina, Maurizio Crosetti giornalista di Repubblica e inviato della Juventus, Igli Tare Direttore tecnico della Lazio, Paolo Liguori, direttore editoriale di New Media di Mediaset e grande amico di Pietro Calabrese, Stefano De Grandis storico inviato da bordo campo di Sky Sport, Donatella Scarnati famosa giornalista Rai, Sebino Nela ex giocatore della Roma e della nazionale italiana, Maurizio Stirpe, Presidente del Frosinone neopromosso in Serie A e il Presidente della Sampdoria Massimo Ferrero proveniente dal mondo del cinema che ha inscenato un vero e proprio One Man Show come di suo solito, acclamatissimo dal pubblico presente.

La buona riuscita dell'evento è stata determinata dal fatto che i premiati non si sono limitati a dei semplici ringraziamenti di rito ma hanno animato una vera e propria tavola rotonda sui problemi del calcio, non con discorsi generali, ma raccontando le loro esperienze personali valorizzando il loro carattere di “interlocutori privilegiati”.

Diversi interventi hanno suscitato interesse. Tra questi, certamente quello di Paolo Liguori che si è soffermato sul ricordo di Pietro Calabrese.  Quello di Sebino Nela, che parlando della sua battaglia contro il cancro, ha ricordato a tutti il calciatore guerriero e intelligente qual era, lanciando il messaggio di non isolarsi e continuare a vivere la vita con positività e passione.  Divertente e “fuori scala”, come sempre, Massimo Ferrero imprevedibile personaggio mediatico. Dopo aver scherzato con i due conduttori Giuseppe Di Piazza e Simona Rolandi, ha promosso il suo libro “Una vita al massimo” i cui incassi verranno devoluti in beneficienza per la ricerca medica.

Molto seguita è stata anche la partecipazione del rappresentante della Lazio Igli Tare che ha raccontato la sua crescita personale come dirigente sportivo dopo il ritiro dal calcio giocato. Di particolare interesse infine sono risultati i discorsi di alcuni nuovi personaggi del calcio come l’allenatore del Carpi e il presidente del Frosinone, squadre che hanno compiuto i maggiori progressi nel corso dell’ultimo campionato di Serie B salendo per la prima volta in Serie A.  Il presidente del Frosinone non ha potuto fare a meno di fare dei chiari riferimenti, pur evitando toni troppo polemici, alle gravi dichiarazioni di alcuni dirigenti della Lega Calcio, come Lotito, sulle conseguenze negative della conquista della Serie A da parte di società minori. L’allenatore del Carpi, oltre a raccontare la sua vicenda personale molto particolare avendo avuto problemi giudiziari e un passato di allenatore di una squadra di detenuti, ha messo in evidenza il cambiamento in atto da alcuni anni della figura dell’allenatore che da un ruolo di secondo piano ha acquisito crescenti responsabilità mediatiche, organizzative e tecniche. L’uso delle nuove tecnologie nel calcio, nuovi sistemi d’allenamento e di preparazione della partita, la necessità di saper gestire gruppi sempre più numerosi di giocatori, tecnici, assistenti, mostrano nuove complessità e nuovi traguardi da perseguire e raggiungere.

In conclusione, un interessante pomeriggio di sport in un angolo suggestivo del Lazio, tra addetti ai lavori ed un pubblico appassionato di varia età che ha reso ancor più riuscita la manifestazione.

Pietro Calabrese

Calcio Italiano: premio Pietro Calabrese

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Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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