City Lego, la città costruita con sette milioni di mattoncini

City Lego, la città costruita con sette milioni di mattoncini

MILANO – Dopo il grande successo al Guido Reni District di Roma (dicembre 2016 – gennaio 2017), la più grande città al mondo costruita con i LEGO ®, può essere ammirata fino al 14 gennaio a Palazzo Giureconsulti

Chi avrebbe mai pensato che i Lego, quei mattoncini colorati, ideati nel 1932 dall’olandese Ole Kirk Christiansen, da semplici giocattoli sarebbero diventati oggetto di un’esposizione? Nessuno; eppure eccoli lì, dopo decenni, imbattuti e invincibili su smartphone e videogiochi.

Il progetto, che prende il nome di City Booming , frutto di un anno di lavoro, nasce da un’idea di Wilmer Archiutti, fondatore di L.A.B. (Literally Addicted to Bricks); con il suo team, nel laboratorio in provincia di Treviso, sviluppa idee ed architetture irripetibili con i Lego, utilizzando anche i pezzi che colleziona da 40 anni.

Un tavolo lungo circa 10 metri ospita una ricostruzione dettagliatissima di una vera e propria città (ma anche ampi scorci che si aprono verso il mare, la campagna ed i boschi) da indagare fin nei dettagli più nascosti.

Un gioco diventato passione e poi trasformatasi in lavoro: costruttori di piccoli mondi paralleli, artigiani di microcosmi in cui tra alti palazzi, strade affollate e campi da arare si incontrano anche personaggi particolari. Batman, Spiderman, Hulk, la famiglia Simpson si aggirano nella città offrendoci la possibilità di sfidarci in una vera e propria “caccia al personaggio”.

Servono molta calma e curiosità per cogliere l’enorme quantità di dettagli; la prima cosa che attira la nostra attenzione è la ruota panoramica che, come nei migliori Luna Park, svetta in altezza e si muove; le cabine, tutte occupate, viaggiano a ritmo di luci, offrendo una speciale vista. Al di sotto, una pista dal pavimento a scacchiera, ospita balli in maschera; poco distante si intravedono le luci della giostra con i cavalli a dondolo. I chioschi distribuiscono pizza, panini, drink; c’è aria di festa.

Una strada rettilinea molto trafficata separa il divertimento dal quartiere residenziale: alti palazzi dagli eleganti profili si intervallano a ristoranti, negozi, un centro commerciale e persino una sala cinematografica. Musica e locali animano la vita lungo il fiume; non esiste il tempo in City Lego, sembra essere contemporaneamente notte, mattina, pomeriggio e sera.

Dai balconi, oltre ai fiori, si affacciano i proprietari di casa che partecipano al fitto via vai delle strade, in cui le macchine (ci sono addirittura la macchina rosa di Homer e la Batmobile) sfrecciano nel traffico cittadino. I pedoni attraversano la strada ed una parte di essa si trasforma in pista ciclabile: il pubblico assiste attento alla gara.

Se ci avviciniamo ad alcune delle finestre dei palazzi riusciamo ad intravedere gli interni; piastrelle lisce e colorate sui pavimenti, tavolini e sedie, ci sono addirittura un frigorifero ed una vasca da bagno. È a tutti gli effetti piena di vita questa città!

Seguiamo il treno che viaggia lungo tutto il perimetro di City Lego; i campi gialli sono arati dai trattori e gli animali pascolano inseguiti da piccoli cani; più in là troviamo un maneggio in cui galoppano cavalli e il fieno viene sistemato nelle stalle. Spostando lo sguardo in lontananza scopriamo un villaggio quasi fiabesco di altri tempi, con i tetti a spiovente, mulini a vento, fiori ovunque e grandi alberi; un dirupo roccioso isola quest’oasi di pace dal fondale marino: qualcuno si gode il sole in spiaggia mentre uno spaccato del mare ci permette di osservare nella sua profondità.

Sembra di avvertire i rumori del cantiere navale in azione, con barche sollevate in costruzione; a questo fervore si unisce quello dell’area adiacente, in cui montagne di sabbia chiara e gru ci mostrano l’operosità degli abitanti di questa città.

Abbiamo visitato City Lego con Chiara, classe 2006. In prossimità della fine del nostro giro ci confida che le è venuta una gran voglia di giocare con i Lego; e ci crediamo, perché la voglia è tornata anche a chi ha almeno venti anni in più.

Chi non ha mai giocato con loro?
Un mucchio di pezzetti con forme, spessore e colore diversi, con i quali potenzialmente potremo costruire ciò che vogliamo..una casa, un giardino, animali, addirittura un Luna Park; incastrando tanti moduli uguali si può creare qualcosa che prima non esisteva ed ora è nato grazie alla nostra immaginazione, alla fantasia.
Da piccoli costruivamo la nostra casetta con tanto di porta ed almeno due finestre da cui far entrare luce. Per alzare un muro ben fatto bisognava sistemare sopra la base i mattoncini definendo il perimetro della nostra abitazione; i successivi dovevano esser posti nel mezzo tra le giunture di quelli già posizionati e via proseguendo: così la nostra casa dei sogni avrebbe resistito ad ogni avversità. Dovevano esserci almeno tre sedie, quelle gialle erano le mie preferite, intorno al tavolo con al centro i fiori; sotto una delle finestre si snodavano i mattoncini che indicavano la cucina e gli spazi interni della casa erano separati da una fila singola di Lego ed oltre al letto c’era poco altro.

Non potevamo creare il Tower Bridge di Londra o il paesaggio fiabesco con mulini di City Lego ma eravamo soddisfatti lo stesso. Mattone su mattone, ora cercando i giusti incastri, ora mettendo da parte i pezzi che non servivano in ‘quel’ momento, smistando nel mucchio il pezzetto da ‘uno’ che proprio sembrava necessario per chiudere il piccolo spazio rimasto aperto nel muro.

Un gioco senza regole, che si impara facendo, provando, sbagliando: sarà mica una metafora della vita?

Abbiamo centinaia di pezzetti lì, sul tavolo; con poco si forma un’idea, generale e vaga, di quello che vorremo costruire. Pensiamo a quali Lego utilizzare, studiamo le combinazioni, lentamente prende forma qualcosa; aggiustiamo un po’ quanto abbiamo creato. Non c’è niente di perfetto: gli spigoli dei pezzi non si possono eliminare, ma è questa la loro caratteristica. Che Lego sarebbero altrimenti? Potremo decidere di sfasciare tutto e ricominciare da capo, senza la certezza che il risultato successivo sarà migliore, anzi, potrebbe essere addirittura più deludente. Però l’obiettivo del gioco è questo: metterci del tuo, creare, modificare, ripartire da zero e ricreare continuamente perché rischiare di fare peggio potrebbe permetterci anche di fare di meglio.

City Booming Milano – La più grande città al mondo costruita con i Lego
Palazzo Giureconsulti,  Milano
Dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 20.

Lego

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Giulia Chellini

Giulia Chellini

Silenziosa scrutatrice, appassionata di arte e restauro; spesso sogno ad occhi aperti il mondo come dovrebbe essere per dimenticare il mondo come è..ed intanto perdo l’autobus. Fotografo dettagli insignificanti, cerco quadrifogli nei prati e parlo con i gatti. Penso che lo scopo della vita sia racchiuso nella parola “scoprire”: luoghi, cose e persone.
Giulia Chellini

2 Responses to "City Lego, la città costruita con sette milioni di mattoncini"

  1. Agnese   3 gennaio 2017 at 08:29

    Sicuramente da non perdere

    Rispondi
  2. Giulia Chellini
    Giulia Chellini   3 gennaio 2017 at 13:51

    Sì, è veramente ben fatta..merita!

    Rispondi

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