La bellezza e l’inferno del nostro amato olimpionico Clemente Russo

La bellezza e l’inferno del nostro amato olimpionico Clemente Russo

Non sono una fanatica della boxe, ma una seguace del grande sport e dei nostri grandi campioni.
Seguo tutti i campionati nazionali o internazionali degli sport che mi appassionano di più, ma i mondiali o le olimpiadi sono tappa fissa per me.
Mettici in più che sono napoletana, sensibile al fascino maschile quando è ancor più che “solo” fascino, ecco che come milioni di fan mi sono abbattuta nello splendore, non solo nello scintillio dell’oro delle medaglie riflesse sotto il sole cocente, ma del sorriso accompagnato da spalle e pettorali di tutto rispetto, del nostro iridato Clemente Russo.
CLEMENTE RUSSO 6Ricordo che il nostro campione ha vinto l’oro nei campionati mondiali di pugilato di Chicago nel 2007 e di Almaty nel 2013, conquistando uno splendido argento alle olimpiadi di Pechino del 2008 e riconquistata la stessa medaglia alle olimpiadi di Londra del 2012.

Nato a Caserta nel Caserta il 27 luglio 1982 (Clemente è quindi del Leone), ha sempre vissuto a Marcianise, chiamata anche “Terra di Pugili”. Marcianise, oltre a Russo, ha infatti allevato altri campioni del ring, famosi a livello internazionale.
Si allena da sempre nella palestra del grande Giovanni Maddaloni di cui ha sposato la figlia Laura, judoka, sorella di Pino Maddaloni (oro alle olimpiadi di Sydney).

A questo proposito gli chiedo info sulla scuola fondata da Maddaloni, anche grazie al sostegno di Malagò, e delle sue attività future programmate.
“Chiaramente supporto la palestra di judo di mio suocero, il maestro Gianni Maddaloni, aperta a Scampia, nella quale a volte mi alleno e incontro i ragazzi. Si chiama la “Star Judo Club” e in questa palestra frequentata gratuitamente dai ragazzi, si svolgono anche attività con ragazzi che vengono recuperati dalle carceri e reinseriti nel tessuto sociale attraverso la pratica sportiva e i valori buoni dello sport”.

Ricordiamo che Clemente non perde occasione per spostare i riflettori sul tessuto sociale “problematico” di Scampia e dei dintorni del napoletano meno fortunati della “Posillipo bene”,  cartolina di una delle città più belle al mondo.

CLEMENTE RUSSO 10“Dopo la recente vittoria a questi Mondiali c’è qualche altra meta per il quale il campione si sta preparando?”
“Le Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016 dove voglio portare a casa la tanto agognata medaglia d’oro olimpica (ho vinto due argenti a Pechino 2008 e Londra 2012)…”
“Quali sono invece i tuoi prossimi obiettivi?”
 “Il campionato di pugilato nelle World Series of Boxing con la squadra dell’ Italia Thunder Dolce & Gabbana”
“Vorrei sapere anche se hai in previsione qualche uscita televisiva come fanno (purtroppo) tanti altri campioni da ballando sotto le stelle ad altri programmi”.
“Amo molto la televisione e sono sempre riuscito a conciliare allenamenti e attività agonistica con alcune appearance in tv. Tra queste: il reality “La Talpa” o il docu-reality pilota di Italia1 “Fratello Maggiore” , l’impegno cinematografico con il film “Tatanka”,  ed ora su Italia 1 per la nuova edizione di Mistero”.

CLEMENTE RUSSO 23Ah Tatanka infatti, lo consiglio a tutti i lettori. L’avevo quasi dimenticato! No, bisogna vederlo per capire, e per amare Clemente qualora avessimo bisogno di convincerci. Qui non  è solo il campione che il mondo ci invidia. Non dimentichiamo che Il film ha ricevuto tre candidature ai Nastri d’argento: migliore attore non protagonista per Giorgio Colangeli, miglior fotografia e miglior sonoro in presa diretta. Tatanka è un film del 2011 diretto da Giuseppe Gagliardi, tratto dal racconto di Roberto SavianoTatanka scatenato” incluso ne “La bellezza e l’inferno”. Il film ha per protagonista il pugile Clemente Russo, al suo esordio come attore cinematografico.

I tempi stringono, l’intervista è stata breve ma intensa, come si suol dire. Aspetteremo con ansia i prossimi campionati e saremo in prima fila alle prossime olimpiadi, dove vorremo rimanere accecati dal luccichio dell’oro e della sua potente eleganza, accompagnata dalla bellezza del suo rito ginnico, del volteggiare e  saltellare con la leggerezza e la grazia di un campione unico, dal sorriso indelebile e dal pugno potente.

Photo Credit Lucat.

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Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

One Response to "La bellezza e l’inferno del nostro amato olimpionico Clemente Russo"

  1. agnese   1 Febbraio 2014 at 00:21

    Interessante l’intervista
    Interessante (su tutti gli aspetti) l’intervistato
    Bravissima la giornalista

    Rispondi

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