Collant: prepariamoci alla stagione fredda

Collant: prepariamoci alla stagione fredda

I primi freddi mi deprimono in maniera irrecuperabile. Solo una cosa mi rende felice: posso ritornare ad indossare calze e collant. Perché o siete Julia Roberts, o le gambe nude da esibire non sono mica così semplici. Non è solo una questione di circonferenza delle cosce (ehm), ma anche di abbronzatura, di pelle perfetta, del centimetro di cellulite che fa capolino dal vestito. Beate voi se non sapete di cosa parlo. Le calze sono un po’ come il fondotinta: uniformano il colorito, correggono le imperfezioni, e a quanto pare sono anche parecchio sexy. Trovare la calza giusta però, non è semplice. L’autoreggente effetto fiera del salame o i collant che stritolano il fianco, facendo emergere rotolini che non esistono, sono un grande classico dei primi freddi, quando ancora non si è trovato il modello perfetto. E le pesantezze? Finché non arriva dicembre io vago smarrita tra gli 8 e i 70 denari, senza mai decidermi sul look che voglio adottare. Non parliamo poi dei materiali. lycra, microfibra, nylon, microfibra lycrata, cotone, lucide con effetto seta, opache con effetto lucido… A me, alla fine, sembrano tutte uguali una volta indossate.
Questa grande varietà di scelta però mi piace. Colorate, fantasia, classiche, le calze sono un accessorio che possiamo permetterci tutte. Ancora non ho osato indossare i mitici collant bicolori di American Apparel, che giacciono nel cassetto, ma prima poi lo farò!

Un’alternativa più semplice da reperire, ma altrettanto colorata, quest’anno arriva da Yamamay, che per la stagione autunno-inverno 2012/2013 ha deciso di lanciarsi in una nuova avventura: è infatti arrivata nei negozi la prima collezione di collant prodotta in collaborazione con il calzificio Pompea. Dopo l’intimo, la pigiameria, i prodotti beauty e le calzature, l’azienda italiana amplia la propria offerta proponendo ben tre serie di collant, che saranno presenti in Italia in 350 negozi. Basic Color è dedicata ai colori, presenti nella collezione sia in versione sgargiante, che in piccoli dettagli: deliziosa la spiritosa rielaborazione della cucitura sul retro. Non manca una linea classica e sobria, ma scommetto che la più venduta sarà Seduction, ricca di sexy autoreggenti e calze a fantasia e ricamate.

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Maria Letizia Tega

Maria Letizia Tega

Sono una maniaca, nella peggiore accezione del termine, di make-up, cosmetici e profumi.
Ho astucci, scatole, ceste e cassettiere pieni di ombretti, blush, matite, terre, primer, creme e rossetti di ogni colore, poi finisco per truccarmi sempre allo stesso modo.
Bolognese trapiantata a Milano, ho portato la mia esse spessa e la mia zeta mancante qui in cerca di fortuna dopo la laurea in storia dell’arte, ma ancora sogno di guadagnarmi da vivere con la mia passione più grande, la politica.
Maria Letizia Tega

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