Conoscere la Musica, intervista a Enea Scala

Conoscere la Musica, intervista a Enea Scala

BOLOGNA – Continua la stagione concertistica primaverile dell’associazione Conoscere la Musica. Oggi vi proponiamo una chiacchierata col Tenore Enea Scala, talento siciliano dal grande ecletticismo e dalla versatilità spiccata.

Martedì 11 aprile presso la Sala Mozart dell’Accademia Filarmonica si è svolto un nuovo appuntamento con la stagione concertistica dell’associazione Conoscere la Musica. Nel corso della serata, il pubblico presente ha avuto la possibilità di ammirare il talento di Enea Scala che, accompagnato dal pianista Amedeo Salvato, ha proposto celebri arie da camera da opere liriche di Donizetti, Tosti, Puccini e Rossini.

Nato a Ragusa, Enea Scala ha studiato Canto al Conservatorio di Bologna sotto la guida di Wilma Vernocchi, perfezionandosi poi con Fernando Cordeiro Opa. Nel corso della sua carriera ha sempre mostrato una grande vastità di repertorio, un repertorio che comprende il barocco di Rameau, Hadyn e Mozart e il Belcanto di Rossini, Bellini e Donizetti.

Noi di MyWhere eravamo presenti alla serata e non ci siamo fatti scappare l’occasione di intervistare il tenore.

Come inizia la sua passione per il canto?

Ho iniziato ad appassionarmi di canto durante l’adolescenza. Intorno ai 16 anni feci parte di un coro polifonico amatoriale, e non ero affatto dotato di un talento visibile. Negli anni dell’università a Forli cominciai a prendere lezioni private; da qui il passo in conservatorio a Bologna.

Il suo debutto?
Nel 2006 debutto al teatro comunale con l’opera Paolo e Francesca di Mancinelli nel ruolo del matto , e dal 2007 comincio la mia vera gavetta sostenendo concorsi e audizioni. Inizio così a farmi strada dapprima nei piccoli ruoli, successivamente sempre più importanti . L’accademia Rossiniana di Pesaro mi lancia come cantante specialista Rossiniano , e al Rof faccio i miei primi exploit grazie al maestro Alberto Zedda nel “Viaggio a Reims” di Rossini . Successivamente il mio debutto de “La Sonnambula” di Bellini nel 2010 a Como segna il percorso da belcantista che mi porta a cantare Bellini tra cui” I Puritani “a Torino e Zaira festival Valle d’itria

A seguire?

Incido cd per Opera rara e spesso anche Donizetti, tra le cui opere “Lucia di lammermor”, “Maria Stuarda “, “Le duc dAlbe” ,”Elisir d’amore”. Sono stato cantante spesso in Italia e all’estero nei i teatri di Berlino Deutch Opera, Opera Royal di Muscat in Oman,Marsiglia ,Genova , Como , Brescia . Il Rossini serio è un mio territorio d’elezione. Ho anche cantato con il maestro Zedda a Mosca e poi a Parigi al teatro Des Champs Elisees, Arnold nel “Guillaume Tell”

Quali sono i suoi prossimi appuntamenti?
Nel 2018 e 2019 vedranno il consolidarsi di titoli verdiani , Alfredo ne la Traviata già debuttato in Nuova Zelanda nel 2016 e il Duca di Mantova nel Rigoletto. Entrambi i titoli saranno a Marsiglia nei prossimi due anni.

Veniamo al concerto alla sala Mozart a Bologna, organizzato dall’Associazione Conoscere la Musica.

La scelta del concerto è virata su brani che fanno parte del mio bagaglio di esperienza, che spazia entro vari autori , tra cui Bellini, Donizetti ,Verdi per le arie d’opera principali. Tosti , Leoncavallo , e Verdi per il repertorio di arie camera più qualche brano tratto dal repertorio popolare siciliano, mia terra d’origine.

Nicoletta Gandolfi

Nicoletta Gandolfi

Dott. Arch. Nicoletta Gandolfi Giornalista.

Laureata in architettura e iscritta all’ordine dei giornalisti, ha da sempre scritto su riviste di settore. Con spirito eclettico, tipico degli architetti, si occupa di architettura, urbanistica, arte e musica. Collabora anche con televisioni locali. La curiosità è il motore fondamentale del suo interesse e continui aggiornamenti.

Nicoletta Gandolfi

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