Conoscete Coco Dávez? Il nuovo realismo illustrato dall’ispirazione pop

Conoscete Coco Dávez? Il nuovo realismo illustrato dall’ispirazione pop

LONDRA – Eccomi alla London’s Maddox Gallery in May per la mostra di Faceless portraits by Coco Dávez.  Qui vi racconto della collezione più colorata e stravagante che ci possa essere dell’emergente artista spagnola

Conoscete Coco Dávez?

Dove ho scoperto le sue opere? Andando a trovare  James Nicholls, Chairman del Maddox Group, a Londra.

Non poteva che essere questa galleria d’arte così all’avanguardia ad ospitare in Maddox Mayfair, la collezione più colorata e stravagante dell’emergente artista spagnola.

Coco Davez MADDOX
Io e James Nicholls tra Anna Wintour e Karl Lagerfeld di Bradley Theodore’s alla MADDOX di Mayfair

Eh si, Coco Dávez in realtà si chiama Valeria Palmeiro, madrilena (classe 1989), arrivata alle luci della ribalta con i suoi quadri che ritraggono i suoi idoli (in realtà i nostri, di tutte le generazioni) riconoscibilissimi anche se senza il volto descritto. Arte decisamente Pop, che trova la sua massima espressione nei grandi quadri di acrilico su tela.
Il suo stile è stato definito neorealistico, in realtà è una grafica contemporanea che usa un linguaggio innovativo e divertente. Mi ha fatto pensare anche alle faccine-icone dei cantanti dell’ultimo Sanremo illustrati dalla visual designer Livia Massaccesi.

Le opere di Coco Dávez sono grandi tele colorate che ritraggono con linee pure, e estrema sintesi, le immagini iconiche e riconoscibili a livello mondiale come ad esempio Amy Winehouse (come sapete mio idolo) con la sua ineguagliabile e ingombrante capigliatura. Poi la grande stilista Coco Chanel con cappello ed immancabile filo di perle, Picasso dalla sua iconica maglietta a righe orizzontali, John Lennon e Yoko Ono, Steve Wonder, Anna Wintour e Karl Lagerfeld e via così… Dalla musica alla moda al jet set, i personaggi di Faceless prendono forma sulle tele che dominano lo spazio della prestigiosa galleria.

Coco Davez
James Nicholls, Chairman della Maddox Group davanti al ritratto di John Lennon e Yoko Ono firmato Coco Davez

Coco Dávez da illustratrice ha collaborato con il quotidiano nazionale spagnolo El Mundo, ha illustrato il libro del giornalista spagnolo Carlos del Amor per poi lavorare, sempre come grafica, per vari marchi tra cui i più noti, (tra gli altri), come Absolut Vodka, Tommy Hilfiger e Opel

Una carriera che è decollata soprattutto quando Coco Davez pubblicò la sua prima opera nei suoi social network nel 2010. Una carriera professionale che la portò velocemente a creare un proprio marchio e la sua ultima collezione di opere d’arte, Faceless, che ho visto ora qui a Londra. La mostra era stata precedentemente esposta in città come Madrid, Lisbona o Santiago del Cile.

Picasso Coco Davez
Io e l’editore di MyWhere Andrea Rastelli davanti a Picasso firmato Coco Davez

lnsomma Coco Dávez è più di una promessa dell’arte contemporanea spagnola, perché se James Nicholls con la sua galleria all’avanguardia decide di investire su di lei, vuol dire che il gota dell’arte le ha già aperto le porte per accoglierla, o almeno studiarla… Inoltre nel febbraio 2019 è stata inclusa tra gli artisti under 30 più influenti della rivista internazionale Forbes, (anche unica artista spagnola) quindi, teniamo d’occhio le sue quotazioni e staremo a vedere cosa succederà!

Mostra Coco Dàvez alla Maddox di Londra

Foto copyright by MyWhere ©

Do you know Coco Dávez? The new illustrated realism with a Pop inspiration

London – Here I am, at the Maddox Gallery in Mayfair for the Faceless portraits exhibition by Coco Dávez. I want to tell you about the most colorful and extravagant collection created by this emerging spanish artist.

Do you know Coco Dávez?

I did not know her, but I discovered her work while visiting James Nicholls, Chairman of the Maddox Group, in London, in one of his cutting-edge gallery in Maddox Street, Mayfair. There is no better gallery to host this colorful and fantastic collection of this young spanish artist.

Coco Dávez (alias of Valeria Palmeiro – Madrid, 1989) became famous with the creation of these Pop Art artworks, where she portraits her idols (well, they are everyone’s idols) on very large canvases with very strong and defined colors and outer lines, and even though the faces are painted without details, the characters are all easily recognizable. Her style probably lays in the neorealism boundaries, but she is definitely a contemporary graphic with a fun and innovative touch. Her work reminded me of the little singer-icon that the Italian visual designer Livia Massaccesi created for Sanremo.

Coco Dávez’s canvases portraits well-known, famous people, recognizable worldwide. She painted iconic figures such as Amy Winehouse (as you know, my all time idol) with her incomparable and bulky hairstyle, Coco Chanel, with her typical hat and the unavoidable pearl necklace, John Lennon & Yoko Ono and Steve Wonder, just to mention some of my favorite. From music to fashion to jet set, these characters of Faceless portraits are coming back to life in the main area of the prestigious Gallery in London.  

INFO: Coco Dávez

Dal 10 al 31 Maggio 2019

9 Maddox Street, Mayfair, London W1S 2QE
www.maddoxgallery.co.uk

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Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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