Consigli per un 2019 hi-tech

Consigli per un 2019 hi-tech

ITALIA – Natale è già trascorso ma non avete ancora avuto modo di fare i vostri regali a parenti ed amici? Tantissime idee utili e originali sono disponibili dall’universo hi-tech fatto di un’infinita gamma di smartphone, dispositivi anti smarrimento, smartband, stampanti 3D, auricolari, set per la scrittura e il disegno digitale, sino agli avveniristici home robot che sembrano usciti dai cartoni animati. Qualche consiglio per orientarci tra i diversi prodotti più adatti alle varie esigenze, partendo dai più economici, per un 2019 super tecnologico.

Se anche dopo la pubertà non avete smesso di scrivere l’inveterata “letterina”, ma vi sentite meno ispirati del pacioso vegliardo proveniente dalla Lapponia sul regalo più adatto a stupire familiari ed amici, stiamo per dare qualche suggerimento che ci auguriamo utile per voi irriducibili ritardatari. Fino a Capodanno la slitta più amata dai bambini di tutte le epoche potrebbe azzardare una nuova deviazione alle basse latitudini per porre rimedio a qualche dimenticanza giustificata dall’età. Abiti, pullover e morbidi accessori invernali non passano mai di moda, ma altrettanto accattivante è la miriade di articoli nati da un universo hi-tech pronto a intercettare anche i desideri dei più tradizionalisti. Per questo fine 2018 la tecnologia offre gadget utili e sfiziosi che farebbero impallidire quelli originariamente in dotazione dell’agente 007, e a prezzi non necessariamente proibitivi. Manca ancora il teletrasporto di Star Trek e gli orologi laser, ma le possibilità oggi aperte dall’infinita gamma di smartphone, dispositivi anti smarrimento, smartband, stampanti 3D, auricolari, set per la scrittura e il disegno digitale, sino agli avveniristici robot domestici non troppo dissimili da “Numero 5”, protagonista del film Cortocircuito, sono in grado di incontrare praticamente le esigenze di ogni fascia di pubblico, benché queste siano mediamente più ordinarie di quelle di James Bond o del Capitano Kirk. Data la vastità dell’offerta tanto nella tipologia quanto nelle fasce di prezzo degli articoli, ci limiteremo a consigliarne alcuni per ogni target, a partire dai più economici.

Tra questi ultimi tralasceremmo bizzarrie come la mantella termica riscaldante  o lo schiaccianoci robot che, malgrado i quasi 17 euro di costo, di tecnologico ha probabilmente il nome, l’aspetto e poco altro, mentre di una qualche utilità potrebbe dimostrarsi il sottobicchiere scalda tazza USB. Con il suo aspetto vintage a forma di floppy disk, questo simpatico accessorio può sfruttare l’energia del computer mentre lavorate e tenere in caldo la vostra bevanda raggiungendo la temperatura di 50 gradi centigradi.

2019 hi-tech
Il gadget Filo

Decisamente più utile e molto richiesto dagli sbadati, fra i regali tecnologici ancora di fascia economica, è invece Filo, un piccolo gadget che si lega al portachiavi ed è in grado di farlo suonare o di geolocalizzarlo sullo smartphone grazie a un’app scaricabile e leggera.

Le feste natalizie sono anche un momento di bilanci e nuovi propositi per l’anno venturo come rimettersi in forma, ma in questi giorni le buone intenzioni rischiano di infrangersi davanti a qualche peccato di gola extra. Un valido alleato per essere costanti, soprattutto se il vostro regalo è destinato a un amante del wellness, è senz’altro uno smartband Garmin. Per gli adulti l’ideale è l’ultimo nato della famiglia Vivofit. Garmin Vivofit 4 è un activity tracker con un ottimo rapporto qualità-prezzo (elevate prestazioni per un costo ancora sotto le 100 euro), pensato per seguirvi durante tutto l’arco della giornata. È dotato di schermo a colori retroilluminato, impermeabile fino a 5 atmosfere e ha moltissime funzioni: contapassi, calcolo della distanza percorsa e delle calorie bruciate quotidianamente, timer per avviare e terminare un’attività sportiva, obiettivo giornaliero automatico, monitoraggio del sonno, Bluetooth per associazione allo smartphone (che può anche rintracciare in caso di smarrimento) e non solo. Garmin Vivofit è disponibile anche in versione junior.

Chi ama correre ascoltando la propria musica preferita e non vuole portare con sé lo smartphone, apprezzerà sicuramente i nuovi smartwatch ricchi di funzioni avanzate per ottimizzare gli allenamenti, ma il prezzo è decisamente più elevato. I dispositivi Garmin sono compatibili con gli store musicali Deezer e Spotify, che a loro volta offrono gift card con abbonamenti premium che possono essere un ottimo regalo natalizio.

Naturalmente non potrete far a meno di un paio di cuffie auricolari e Garmin consiglia in questo caso alcuni dei migliori modelli  che potranno accompagnare i momenti di sport più intenso. Un altro avveniristico prodotto, di cui la tradizionale cuffia con jack sembra un antenato preistorico, è stato prodotto quest’anno dalla sudcoreana Samsung. Il nuovo Gear IconX è senza fili e collegabile allo smartphone via blootooth, ma la buona notizia è che, con i suoi 8 grammi di peso, può essere del tutto indipendente da altri

2019 hi-tech
Samsung Gear IconX

dispositivi e fare comunque da personal trainer dei vostri allenamenti o da archivio di riproduzione musicale dalla memoria infinita. Essere distratti dalla musica mentre si è all’aperto può comunque essere un rischio per la sicurezza. Per questo Gear IconX dispone anche della modalità ambiente, grazie alla quale mantenere il passo della corsa o della passeggiata restando sempre in contatto con il mondo esterno. Tutto questo continuando ad ascoltare i vostri brani preferiti. Il prezzo, non molto economico, è sotto i 200 euro.
Per coloro che invece dai rumori esterni vogliono deliberatamente isolarsi, soprattutto durante il riposo notturno a causa del russare del partner o di vicini rumorosi, Bose ha la soluzione ideale. Gli auricolari Sleepbuds utilizzano la tecnologia del mascheramento del rumore riproducendo suoni rilassanti precaricati. Sono molto stabili anche per chi dorme su un fianco e hanno una batteria ricaricabile di 16 ore. Il costo è di circa 250 euro.

Abbiamo più volte parlato di smartphone, poiché come sappiamo si tratta nel principale elemento tecnologico della nostra vita che è finito col divenire una vera e propria propaggine digitale del corpo umano. Oggi ne esiste una pletora di modelli nati da brand sconosciuti affiancatisi a quelli noti, molto vari nei prezzi e nelle caratteristiche. Eviteremo di addentrarci nell’esame della selva degli attuali “cinefonini”, limitandoci a menzionare il particolare caso della francese Alcatel, che con il 3C ha da poco creato un modello “low cost” di smartphone (sotto i 100 euro) con buone caratteristiche tecniche e design gradevole: uno schermo HD nel moderno formato 18:9, 16 GB di memoria e 1 solo GB di Ram, sblocco con l’impronta digitale.

Tra le funzioni più sfruttate sui nostri telefonini ci sono oggi le fotografie e la produzione di video, accompagnata da un compulsivo interesse di condivisione offerto dai social network. Le ragioni vanno dalle necessità lavorative allo svago, sino alle velleità più o meno narcisistiche. Certo è che il confine tra le macchine fotografiche e le sempre più sofisticate fotocamere montate sugli

Kodak Ektra 2019 hi-tech
Smartphone Kodak Ektra

smartphone (fino a 4 in alcuni modelli appena usciti), tende a diventare assai labile. Soprattutto se alle già molte opzioni di postproduzione già inserite nei telefoni si possono aggiungere kit di speciali lenti ed obiettivi che ne aumentano la capacità di zoom, grandangolo, fisheye e macro. Kodak ha pensato però di creare uno smartphone appositamente per gli appassionati della fotografia. Con un prezzo di circa 250 euro, Kodak Ektra unisce in un dispositivo ibrido, con elegante design vintage che ricorda le classiche macchine a pellicola, la versatilità di un attuale telefonino top di gamma con la qualità professionale di una macchina fotografica digitale.

Non solo fotografie, realtà aumentata e virtuale, però. La tecnologia permette oggi di creare letteralmente oggetti tridimensionali con l’utilizzo di particolari stampanti. Dal 2017 è arrivata sul mercato dall’azienda taiwanese XYZ Printing una stampante 3D completa con prezzo abbordabile (sotto i 300 euro). Da Vinci Nano, è in grado stampare oggetti con dimensioni massime pari a un cubo di 12 centimetri di lato, utilizzando sia filamenti PLA (PolyLactic Acid) che ABS (Acrylonitrile Butadiene Styrene).

Un target specifico degli amanti della tecnologia è poi rappresentato dagli appassionati del mondo videoludico, che al pubblico più giovane aggiunge una larga fetta di ex bambini che hanno dimenticato di non esserlo più. Tra le novità nel campo delle console domestiche vi è l’arrivo sul mercato di quella targata NVIDIA, azienda nota soprattutto per la produzione di schede grafiche per PC. Attualmente, però, il settore sembra ancora dominato dalle 3 regine. Sony, con le 3 versioni della PS4, Microsoft, che con le altrettante versioni di X Box One conferma di voler puntare tutto sulla potenza dell’hardware (inferiore soltanto a quello dei PC) ma non dell’economicità (circa 500 euro), e Ninetndo, madre del noto e baffuto idraulico italiano Super Mario, divenuto la mascotte dell’azienda giapponese negli anni ’80, grazie allo straordinario successo dei titoli dell’omonima saga di cui continua ad essere protagonista. L’ultima nata ‎Nintendo Switch (marzo 2017) rappresenta un caso del tutto atipico nel mondo delle console domestiche, dato che, come il nome stesso

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Nintendo Switch

suggerisce, fa dell’adattabilità la sua caratteristica principale. Il cuore principale della console può infatti staccarsi dalla base che lo collega alla tv e diventare una console portatile, dotata di schermo autonomo. Anche il controller è qualcosa di mai visto prima. Si adatta sdoppiandosi per l’uno contro uno o riunendosi formando un più classico controller da giocatore singolo. La grande fortuna del vintage, che in questo periodo ripropone riedizioni, reboot e sequel di classici del cinema, ristampe del fumetto, ritorni dei vecchi supporti musicali come il vinile, non risparmia il videogioco, che vanta anch’esso i cultori delle vecchie glorie degli anni ’80 e ’90. Anche per i cosiddetti retrogamers sono nate allora delle console che permettono di rigiocare i vecchi titoli NES, Sega Master System, Amiga, Commodore 64 e di tante altre piattaforme. Citiamo come esempio Retro Arcade, un’unica macchina in grado di emulare praticamente tutte le console del passato e acquistabile a una ragionevole somma di circa 100 euro. Un oggetto che strizza l’occhio più al collezionismo e all’affezione dei nostalgici che alla reale funzionalità è invece My Arcade Retro Machine, miniatura di un cabinato da sala giochi con 300 titoli arcade precaricati. Una valida alternativa per un regalo sicuramente gradito ad amici o familiari videogiocatori è una gift card Games Stop, da utilizzare per acquisti in tutti i punti vendita o sul sito internet www.gamestop.it.

Anche per i più intellettuali la tecnologia digitale viene in aiuto con piccole meraviglie. Se l’universo della lettura e della scrittura conta uno zoccolo duro di irriducibili non disposti a rinunciare al contatto vivo con carta e penna e al profumo delle pagine di un libro stampato (ben lontano da rischiare il macero come si credeva sino a qualche anno fa), i nuovi eBook Reader, le lavagne e i kit per la scrittura digitale non rappresentano una minaccia per lo studio del poeta romantico, ma validi strumenti da affiancare a quelli preesistenti. Con eBook si intende un libro in formato elettronico, come ad esempio un file PDF o ePub, che può essere letto su un computer o su un dispositivo di lettura apposito. Quando ci si riferisce a quest’ultimo si parla di eBook Reader, lettore eBook o più semplicemente eReader. L’eBook Reader è dunque un dispositivo non retroilluminato (ossia che non emette luce), che utilizza una tecnologia ad inchiostro elettronico chiamata e-Ink. Tale tecnologia è del tutto diversa da quella LCD utilizzata nei tablet o nei cellulari, con i quali l’eReader condivide la capacità di caricare una gran quantità di testi acquistandoli dagli store online grazie al

remarkable 2019 hi-tech
reMarkable

collegamento internet Wi-Fi o 4G, permettendo però una lettura molto più riposante rispetto ai normali schermi retroilluminati. Un ulteriore vantaggio rispetto a tablet e smartphone sta chiaramente nel prezzo, essendo gli eReader dei dispositivi nati esclusivamente per la lettura e la ricerca. Tra i migliori attualmente disponibili sul mercato segnaliamo Amazon Kindle Oasis  e Kobo Touch 2.0. Non meno interessanti sono i kit e i dispositivi per la scrittura digitale, anche se il prezzo rispetto a quelli deputati alla sola lettura è decisamente più alto (dai 100 euro a salire). Una delle esperienze più complete è data dal costoso reMarkable, paper tablet che alle caratteristiche dello schermo a inchiostro elettronico degli eReader unisce la possibilità di scrivere appunti, firmare di documenti e di disegno ad alta precisione. Può inoltre convertire il corsivo redatto a mano in testo scritto in font digitale ulteriormente modificabile e condivisibile via mail o via social. Una tecnologia non troppo differente è quella offerta dalle tavolette digitali, pensate soprattutto per il disegno e rivolte in special modo a professionisti come architetti e designer automobilistici o della moda. Citiamo in proposito quelle prodotte da Wacom che variano molto per caratteristiche e costi. Moleskine offre dal canto suo uno smart writing set dalle caratteristiche ibride tra la scrittura a mano, alla quale sono destinate le caratteristiche agende e i taccuini del brand, e la riproduzione digitale dei documenti propria degli eReader. Tutto ciò a patto di scrivere con la speciale smartpen, che giustifica i circa 250 euro di prezzo del kit, sul paper tablet Moleskine, fatto di pagine di carta puntinata a righe larghe da cui è possibile digitalizzare appunti e disegni grazie all’app Moleskine Notes, scaricabile gratuitamente da App Store, Google Play e Windows Store.

Attività di concentrazione come la lettura e la scrittura si svolgono di solito in ufficio, in biblioteca o in casa. Proprio le mura domestiche possono racchiudere insospettabili ambienti futuribili dove la fantascienza sembra piombare nella nostra vita direttamente

google home 2019 hi-tech
Google Home

dall’immaginario dei libri o dei film. In effetti, Jeff Bezos, fondatore di Amazon, ammette che il suo smart speaker Amazon Echo (sul mercato dal 2014) e l’assistente vocale Alexa, contenuto al suo interno, sono ispirati al computer di Star Trek. Agli assistenti vocali come Siri di Apple e Cortana di Microsoft, software che interpretano il linguaggio naturale e dialogano con noi compiendo operazioni come ricerche sul web, siamo già da tempo abituati, data la loro presenza nella maggior parte dei nostri smartphone, tablet e PC. Uno smart speaker domestico o altoparlante intelligente, è invece qualcosa di più innovativo e di crescente successo, come dimostra la grande pubblicità di quest’anno.  Si tratta di un dispositivo connesso, che sfrutta l’intelligenza artificiale di un assistente vocale contenuto al suo interno, grazie alla quale può rispondere ai nostri comandi vocali e gestire elettrodomestici e altri sistemi collegati nella casa domotica, come luci, termostati, lavatrici (da accendere o spegnere magari mentre siamo fuori). Le abilità degli smart speaker includono anche azioni come chiudere la porta d’ingresso, impostare la sveglia, ricordare gli appuntamenti giornalieri in agenda o perfino consigliarci se valga la pena indossare una giacca impermeabile prima di uscire. La cosa interessante è che la capacità di apprendere nuove abilità rende lo smart speaker quasi un compagno personalizzabile alle nostre esigenze, non ancora fedele come Kit di Supercar, ma comunque sorprendente. Valide alternative ai prodotti Amazon sono il più recente Google Home  e il nuovissimo Apple Home Pod, che debutta sul mercato in questi giorni.

L’ultima frontiera dell’innovazione viene però senz’altro dagli sviluppi della robotica, che realizza veri e propri androidi in grado di camminare, correre, saltare ostacoli con salti mortali degni dei villain di Robocop. Se i costi proibitivi di robot umanoidi come ICUB, che simulano emozioni e imparano cose nuove, non li rende proponibili sul mercato, è da poco disponibile una nuova genia di

Buddy 2019 hi-tech
Buddy

robot umanoidi da compagnia, commercializzati al costo di un telefonino di ultima generazione. Citeremmo il piccolo Zenbo, prodotto da Asus, e Buddy, dell’americana Buddy & Blue Frog Robotics. Questi home robot possono svolgere molti compiti utili per voi e le vostre famiglie. Possono muoversi autonomamente grazie alle 2 ruote, riconoscere i volti, scattare foto e video, parlare e rispondere ai comandi vocali, apprendere e memorizzare i tuoi gusti e perfino cambiare espressioni che simulano stati d’animo in base all’occasione. Possono ricordare scadenze e orari come quelli in cui prendere una medicina o giocare con i bambini aiutandoli nell’apprendimento con storie interattive. Come gli smart speaker possono anche gestire gli impianti di una casa domotica e svolgere funzioni di sicurezza collegandosi con le forze dell’ordine in caso di ingresso in casa da parte di sconosciuti.

Insomma, per dare il benvenuto al 2019 ce n’è davvero per tutti i gusti e tutte le tasche e quanto abbiamo detto sin qui non è che la punta dell’iceberg di un mare magnum hi-tech pronto a rendere la nostra vita un po’ più semplice e divertente.

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Stefano Maria Pantano

Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

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