Cous Cous Fest 2017, 20 anni a S. Vito lo Capo

Cous Cous Fest 2017, 20 anni a S. Vito lo Capo

SICILIA – Si e’ chiusa ieri la kermesse settembrina, quest’anno giunta al suo ventesimo anniversario, dedicata al Cous Cous in tutte le sue possibili declinazioni, italiane, africane e dal resto del mondo.

E’ stata un’edizione speciale per celebrare il ventennale della rassegna che vede protagonista il cous cous, piatto ricco di storia ed elemento di sintesi tra culture che mette insieme, nella piccola cittadina di S.Vito lo Capo, chef provenienti da 10 paesi: Angola, Costa d’Avorio, Francia, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal, Stati Uniti e Tunisia all’insegna dello scambio e dell’amicizia tra i popoli.

La cittadina del trapanese ha dato il benvenuto ai big della musica italiana, grandi chef, giornalisti e ospiti prestigiosi per una festa di musica, gusto, pace e integrazione. Il cous cous, piatto povero nato tra le dune dei deserti del Maghreb, è stato ancora una volta il pretesto per parlare di pace e solidarietà tra popoli all’insegna del motto “make cous cous not war”.
Da rassegna di enogastronomia il Cous Cous Fest è diventato oltre dieci anni fa – ha spiegato Matteo Rizzo, sindaco di San Vito Lo Capo – festival internazionale dell’integrazione culturale, accentuando ancor di più la sua vocazione all’accoglienza. Un’intuizione di quello che sarebbe successo pochi anni dopo, quando l’emergenza legata ai fenomeni migratori sarebbe diventata una priorità internazionale. Siamo orgogliosi che oggi la rassegna sia il fiore all’occhiello del territorio, attrattore di grandi flussi turistici ed esempio di sviluppo e destagionalizazione per l’Italia intera”.
Due i campionati di cucina: quello italiano che ha visto sfidarsi 6 chef del Belpaese, sabato 16 e domenica 17 settembre, per il Campionato italiano Bia CousCous, e il Campionato del mondo che ha visto in campo chef da dieci Paesi, giudicati da una giuria popolare e una tecnica, guidata da Joe Bastianich.

Per i cooking show degustazioni da non perdere con gli stellati Pino Cuttaia e Claudio Sadler, l’oste e cuoco Filippo La Mantia, Giorgione da Gambero Rosso Channel e Sergio Barzetti dalla “Prova del cuoco”. Novità di quest’anno sono i Celebrity Cous Cous, due momenti sorprendenti in compagnia di Nino Frassica e Mario Venuti che vestiranno i panni degli chef e presenteranno al pubblico le loro ricette. Per i bambini c’è l’appuntamento con la blogger Chiara Maci mentre per lo shopping c’è l’expo village, tra artigianato ed eccellenze del territorio. L’edizione di quest’anno sarà patrocinata dal World Food Programme Italia, la più grande organizzazione umanitaria impegnata nella lotta alla fame nel mondo: Filippo La Mantia firmerà un cous cous “solidale” il cui ricavato andrà ai bambini più bisognosi del mondo, venerdì 22 settembre alle ore 16. Tra le altre novità di quest’anno la possibilità di acquistare, on-line sul sito couscousfest.it, i ticket di degustazione e dei cooking show, un’applicazione da scaricare su Google Play per vivere appieno l’evento e la realizzazione di un libro che celebra i 20 anni di storia dell’evento.

Nelle “Case del cous cous”, i tradizionali punti di degustazione, erano presenti oltre 30 ricette di cous cous da assaggiare, tra le versioni più stravaganti, i sapori della tradizione e una ricetta anche senza glutine. Il biglietto per la degustazione era 10 euro e comprendeva anche una bevanda e un dolce. Quest’anno un nuovo punto di degustazione in paese, la Casa del cous cous trapanese, in via Nino Bixio, che proporrà le ricette della tradizione locale.

Dieci sono stati gli imperdibili (e gratuiti!) concerti e spettacoli che hanno movimentato le serate del festival: si e’ cominciato alla grande con Jarabe De Palo (15 settembre), il gruppo spagnolo che festeggia, insieme al Cous Cous Fest, il ventennale della sua carriera facendo tappa a San Vito Lo Capo con il tour mondiale dal titolo “20 años”.

Il calendario dei concerti é proseguito poi con Levante (16 settembre), Nino Frassica & Los Plaggers band (17 settembre), Mario Venuti (18 settembre), Niccolò Fabi (19 settembre), Fabrizio Moro (20 settembre), Samuel (21 settembre), Francesco Gabbani (22 settembre), Joe Bastianich Project e dee-jay Fargetta (23 settembre) e Paolo Migone (24 settembre).

Lo spirito che attarversa il Cous Cous fest e’ all’insegna dell’integrazione culturale: una fetta d’italia dove il cous cous viene amato e declinato secondo tutte le sue variante, senza pregiudizi ne limitazioni. Il cous cous si fa elemento aggregatore di popoli di qua e di la dei mari, il tutto all’insegna di convivenza e reciproca scoperta.

S.Vito in questi giorni si e’ colorata di tinte multietniche, risplendendo di luce propria grazie anche alla sapiente organizzazione e allo splendido clima che accompagna questo fine settembre ancora piacevolmente caldo e profumato di aromi siciliani.

E’ l’Angola il paese vincitore del Campionato del mondo del cous cous, la gara tra 10 paesi svolta nell’ambito del Cous Cous Fest: la ricetta degli chef Helt Araújo e Ricardo Braga ha convinto la giuria tecnica, presieduta da Joe Bastianich, giudice di Masterchef Italia, che ha visto impegnati negli assaggi 12 esperti tra giornalisti, chef e food blogger. Alla delegazione angolana è andato il premio offerto da Unicredit e consegnato dal vice sindaco di San Vito Lo Capo, Maria Cusenza e da Salvo Malandrino, regional manager Sicilia di Unicredit.

Secondo la giuria tecnica la ricetta angolana, un cous pesce con muamba di denden e gamberi rossi di Mazara, filetto di triglia grigliata, spolverata con gamberetti secchi e bruchi tostati, “è un piatto che fonde, in equilibrio perfetto, elementi della cucina nativa fra i quali i vermi secchi e la spina di triglia, con elementi della cucina giapponese amalgamandoli al meglio e dimostrando elevate capacità tecniche”.

All’Angola è andato anche il premio per la migliore presentazione del piatto, “elegante anche alla vista, composto e in pieno equilibrio di volumi. Ben pensato e realizzato con alta professionalità”. Ai due chef, quindi, anche il premio offerto da Conad e consegnato da Giovanni Cardinale, socio amministratore di Conad Sicilia. Gli chef sono stati accompagnati sul palco da Emanuela Vita, rappresentante dell’Ambasciata dell’Angola.

La giuria popolare, composta dai visitatori della manifestazione, ha premiato la Tunisia, rappresentata dagli chef Bilel Ouechtati, chef di cucina al ristorante “Le Baroque” a Tunisi e Bouadra Tayed, che hanno proposto un piatto dal titolo “Mosaico di Cartagine” a base di gamberetti, cernia, melanzana e barbabietole. La loro ricetta è stata premiata con il riconoscimento offerto da Bia CousCous e consegnato da Luciano Pollini, amministratore delegato di Bia e dall’assessore regionale all’agricoltura Antonello Cracolici.

Al Senegal, rappresentato dalla chef Mareme Cisse, chef al ristorante Ginger People&Food, nel centro storico di Agrigento e membro della cooperativa sociale Al Kharub, nata per promuovere l’inserimento lavorativo di persone con disagio sociale e per favorire l’integrazione sociale e culturale di cittadini extracomunitari, è andato invece il premio per l’originalità della ricetta offerto da Electrolux Professional.

Copyright Marianne Bargiotti photography 2017

Cous Cous Fest

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Marianne Bargiotti

Marianne Bargiotti

Nata a Bologna, ex scienziato con la testa nelle nuvole ora fotografa specializzata in Natura e viaggi in tutte le sue declinazioni.

“Attraverso luoghi stranieri per documentarne visivamente l’anima, andando oltre i confini di un turista regolare per catturare le immagini al di là dei punti di riferimento più popolari di un paese. La cultura, la natura, l’essenza di un paesaggio oltre l’immagine da cartolina è quello che ricerco costantemente.” [www.mariannebargiotti.com]

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