Cous Cous Fest 2018 festa di sapori e civiltà con il piatto della pace e dell’integrazione

Cous Cous Fest 2018 festa di sapori e civiltà con il piatto della pace e dell’integrazione

TRAPANI – Si è conclusa domenica 30 Settembre la kermesse annuale di 10 gioni dedicata al Cous Cous declinato in tutte le sue possibili forme e varianti. Ad ospitare la manifestazione, come ogni anno, è il delizioso paese di San Vito lo Capo, in provincia di Trapani, famoso per il suo splendido mare azzurro con trasparenze tropicali.

Il Cous Cous Fest, organizzato dall’agenzia di comunicazione Feedback di Palermo in partnership con il Comune di San Vito Lo Capo, si configura come una festa di sapori e civiltà che celebra il cous cous, piatto della pace e dell’integrazione. Nel denso programma della kermesse non sono mancate gare di cous cous tra chef di dieci nazioni, show cooking, degustazioni, concerti gratuiti e talk show.

Numerose sono state le varianti locali e internazionali del cous cous degustabili alle tradizionali Case del Cous Cous: carne, pesce, verdure, ricette esotiche e della tradizione, e anche una variante senza glutine. Almeno 40 le ricette di cous cous tra cui scegliere nei menu proposti. Le ricette internazionali hanno trovano casa presso la Casa del Cous Cous dal Mondo, mentre i sapori tradizionali della cucina nordafricana alla Casa del Cous Cous del Mediterraneo. Quattro i punti di degustazione sulla spiaggia: la Casa del Cous Cous del Maghreb dove hanno trionfato i profumi e gli odori della terra del cous cous; Al Waha  che ha proposto ricette di cous cous per tutti i gusti, da quelli del territorio alle varianti internazionali fino al riso; la Casa del Cous Cous di San Vito Lo Capo dove sono state protagoniste le ricette tradizionali della cittadina e, infine, il nuovo punto di degustazione Cous Cous & Friends  dove si è potuto assaggiare alcune specialità mediterranee.

La gara gastronomica internazionale, cuore della rassegna, è la sua anima più allegra e colorata. Ricette, tradizioni e culture a confronto per una sfida che ha il sapore dell’integrazione. Angola (campione in carica), Costa d’Avorio, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal, Spagna (new entry!), Stati Uniti e Tunisia sono i paesi protagonisti del Campionato del Mondo di Cous Cous, il cuore del Fest.  A giudicare gli chef, una giuria tecnica e una popolare, formata dai visitatori della manifestazione.

La Tunisia è quest’anno il paese vincitore della competizione Campionato del mondo del cous cous: La ricetta di Nabil Bakouss, che lavora al ristorante Joia dello chef di origini svizzere Pietro Leemann, premiato con una stella Michelin, coadiuvato dagli chef Youssef Abdelli e Lamjed Hosni, è stato il più apprezzato dalla giuria tecnica. La giuria di esperti, presieduta da Fiammetta Fadda, firma di Panorama, ha visto impegnati negli assaggi 14 tra giornalisti, chef e blogger.

Alla delegazione tunisina è andato il premio offerto da Unicredit e consegnato dal sindaco di San Vito Lo Capo, Giuseppe Peraino e da Roberto Cassata, responsabile relazioni con il territorio Sicilia di UniCredit.

La ricetta tunisina, “Mare Nostrum”, un cous cous al gambero rosso, harissa grigliata e hummus al finocchietto, ha convinto la giuria tecnica “per l’originalità con cui ha interpretato questo piatto millenario”. “L’abilità tecnica nel mescolare ingredienti e preparazioni così numerosi che avrebbero potuto creare confusione e distonie – si legge nella motivazione – si è condensata invece in un piatto di gradevolezza e armonia sorprendenti ed eccellenti”.

All’Israele, rappresentato dallo chef Moshe Basson del ristorante Eucalyptus di Gerusalemme, è andato invece il premio per la migliore presentazione del piatto, offerto da Conad e consegnato da Antonio Brianti, direttore Generale Di Conad Sicilia, “per la composizione ricca di colore, festosa nell’abbondanza di un piatto che, nella disposizione e nella scelta degli ingredienti, interpreta e annuncia lo spirito conviviale che è l’anima del cous cous”.

La giuria popolare, composta dai visitatori della manifestazione, ha premiato invece il Senegal, con Ndaye Alioune Badara detto Paco, italiano d’adozione, che ha studiato ad Alma con Gualtiero Marchesi e che oggi in Finlandia è ambasciatore della cucina italiana con il suo progetto “Pasta Fabbrica”. La sua ricetta è stata premiata con il riconoscimento offerto da Bia CousCous e consegnato da Luciano Pollini, amministratore delegato di Biae da Raul Russo, capo della segreteria dell’assessorato  regionale del turismo.

Agli Stati Uniti, rappresentati dallo chef Marc Murphy, che gestisce la catena dei ristoranti Benchmarc Restaurants e fa parte del Diplomatic Culinary Partnership del Dipartimento di Stato americano, è andato invece il Premio Salute e benessere, offerto da Visodent, “per aver saputo sfidare la blandizie dei piatti cosiddetti salutari con una preparazione che, senza far ricorso ai grassi, è un forziere di  sapori marini tra i più eleganti, vivaci, e ricchi di virtù: uova di tonno e di salmone, nero di seppia, alghe”.

Ai show cooking del PalaBia si sono visti gli chef stellati all’opera, degustare i loro piatti abbinati ai migliori vini regionali, soddisfare ogni curiosità e interagire con il pubblico che assiste alle preparazioni per poi degustarle in abbinamento ad una selezione di etichette siciliane.

Tra i protagonisti dello show cooking: Giorgione da Gambero Rosso Channel, Sergio Barzetti, volto della Prova del cuoco, l’oste e cuoco siciliano Filippo La Mantia, ma anche Antonio Lamberto Martino, personal chef, panificatore e volto noto di Bake Off Italia e il simpatico Andy Luotto.

E ancora a San Vito Lo Capo sono sbarcati gli chef stellati Norbert Niederkofler, del ristorante St. Hubertus all’Hotel Rosa Alpina a San Cassiano in Badia (Bz), Pino Cuttaia, chef e patron del ristorante La Madia  a Licata (Ag) e Pietro d’Agostino, del ristorante La Capinera a Taormina (Me).

Direttamente da Real Time è arrivato Renato Ardovino, protagonista della trasmissione “Le torte di Renato”, mentre l’appuntamento dedicato ai più piccoli è stato con la foodblogger Chiara Maci che ha insegnato a cucinare il cous cous ai baby chef.

La serata a San Vito Lo Capo è stata, come ogni anno, vibrante di musica e approfondimenti: un fitto programma di 12 live show ha allietato le notti del Festival. Nove i concerti di prestigiosi ospiti come Ermal Meta, Le Vibrazioni, The Kolors e molti altri, due gli spettacoli e un djset.

Cinquanta i giornalisti accreditati quest’anno tra cui testate italiane come il Tg2, Panorama, Il Sole 24ore ed il Corriere della sera ma anche internazionali come il quotidiano tedesco Die Tageszeitung.

Se volete leggere, o vedere le foto anche dell’edizione Cous Cous Fest 2017, potete trovare tutto in questo link.

Copyright Marianne Bargiotti photography 2018

CousCous18

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Marianne Bargiotti

Marianne Bargiotti

Nata a Bologna, ex scienziato con la testa nelle nuvole ora fotografa specializzata in Natura e viaggi in tutte le sue declinazioni.

“Attraverso luoghi stranieri per documentarne visivamente l’anima, andando oltre i confini di un turista regolare per catturare le immagini al di là dei punti di riferimento più popolari di un paese. La cultura, la natura, l’essenza di un paesaggio oltre l’immagine da cartolina è quello che ricerco costantemente.” [www.mariannebargiotti.com]

Marianne Bargiotti

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