DiCultHer. Per una scuola protagonista della cultura nell’era digitale

ROMA – Si è svolto il 30 Gennaio 2017, nella gremitissima Sala Gianfranco Imperatori dell’Associazione Civita, il Convegno –Per una scuola protagonista della cultura nell’era digitale– promosso dalla Scuola a Rete DiCultHer e dalla Fondazione Antonio Ruberti, in collaborazione con l’Associazione Civita. Obiettivo dell’incontro è stato quello di porre l’attenzione sulla necessità di ripensare il mondo della formazione scolastica dando centralità al patrimonio culturale e alla sua valorizzazione grazie all’utilizzo dei nuovi mezzi digitali.

Pensare alla cultura come nuovo volano economico per uscire dalla crisi è un concetto che abbiamo spesso sentito ripetere negli ultimi anni, sebbene la realtà paia continuare a dar ragione alle meno romantiche affermazioni di un ex-ministro dell’economia.

Silvia Costa, Marinucci, Corbellini
Carmine Marinucci, Silvia Costa e Gilberto Corbellini

Qualcosa comincia però ora a muoversi in una direzione concreta. A testimoniarlo sono voci più che rilevanti della sfera istituzionale, suffragate da report di esperienze virtuose realizzate in varie Regioni italiane. Occasione di approfondimento sul tema si è avuta il 30 Gennaio 2017 presso la Sala Gianfranco Imperatori dell’Associazione Civita, ove si è tenuto l’articolatissimo Convegno “Per una scuola protagonista della cultura nell’era digitale”, promosso dalla Scuola a Rete DiCultHer e dalla Fondazione Antonio Ruberti, in collaborazione con l’Associazione Civita.

La Scuola a Rete in Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities (www.diculther.ieu) aggrega oltre sessanta organizzazioni tra università, enti di ricerca, scuole, istituti tecnici superiori, istituti di cultura, associazioni e imprese pubbliche e private. Obiettivo comune è far nascere un “campus diffuso” in grado di attivare l’elaborazione di un’offerta formativa, coordinata con il Sistema Nazionale, per costruire il complesso delle competenze digitali indispensabile al confronto sempre più articolato ed eterogeneo con la smart society, nel quadro di un modello scalabile a livello europeo e sulla base delle più avanzate attività di ricerca e innovazione.

Parole d’ordine fondanti dell’auspicato cambiamento di rotta sono proprio: “scuola”, “innovazione”, “patrimonio culturale”, “digitalizzazione”, “engagement”, “formazione”, “competenze”. Concetti già espressi nella Consultazione Pubblica in tema di patrimonio culturale immateriale, che DiCultHer ha avviato l’11 luglio 2016, presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana, rivolgendosi in modo particolare al mondo della Scuola (clicca qui per vedere il video) attraverso un questionario on line.

In perfetta continuità con quest’ultima iniziativa si è posto l’incontro romano dello scorso Lunedì mattina, importante momento di confronto volto alla creazione di un sistema di formazione ed educazione al patrimonio culturale che vede i giovani come protagonisti, anche attraverso un uso consapevole ed innovativo del digitale.

Numerosa la platea dei partecipanti, tra i quali Silvia Costa, membro ed ex Presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo; Flavia Piccoli Nardelli, Presidente Commissione Cultura della Camera dei Deputati; Germano Paini, Presidenza DiCultHer e Responsabile del Progetto UNITO “Innovazione e Competitività”; Gilberto Corbellini, Presidente Fondazione Antonio Ruberti; l’ex Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo e numerose personalità del mondo accademico e della cultura, rappresentanti di associazioni, istituzioni, imprese che operano nel settore dei Beni Culturali, della formazione e dell’innovazione.

Nel corso della conferenza, moderata da Carmine Marinucci (ENEA e Segretario Generale di DiCultHer) sono state presente le attività promosse dalla Scuola a Rete DiCultHer volte all’engagement delle fasce giovanili nel settore del patrimonio culturale anche, e soprattutto, grazie alle nuove opportunità offerte da un uso creativo e consapevole del digitale.

L’evento è stata l’occasione per presentare la seconda edizione della Settimana delle Culture Digitali “Antonio Ruberti” (dedicata all’ex Ministro dell’Università e della Ricerca, indiscusso maestro del dialogo nei differenti campi delle Scienze ed instancabile promotore di azioni per la diffusione della cultura scientifica e storico scientifica), in programma dal 3 al 9 Aprile su tutto il territorio nazionale e il concorso nazionale “Crowddreaming: i giovani co-creano cultura digitale” (di cui alla relativa circolare MIUR), rivolto agli studenti delle Scuole medie e superiori, che avrà come tema La Città del Sole. Appare evidente che l’astro che illumina il modello della città utopica diventi metafora che allude tanto al futuro delle energie pulite e rinnovabili, quanto al lume dell’intelligenza che guidi la comunità verso una convivenza pacifica.

“Queste attività” – ha spiegato Marinucci – daranno l’avvio a un confronto incentrato sulla creazione di un Sistema Nazionale di formazione e educazione al patrimonio culturale che vede i giovani come protagonisti della sua progettazione, in osservanza ai principi contenuti nell’articolo 9 della Costituzione”.

Ripartire dalla cultura come bene comune e come condivisione. È questo il messaggio forte che l’incontro ha intenso lanciare, nella convinzione che il patrimonio culturale, oltre ad abilitare processi di costruzione identitaria, di educazione alla cittadinanza e di promozione del dialogo interculturale, rappresenti, sempre di più, un volano di sviluppo oltre che una risorsa strategica con cui concorrere, anche tramite il digitale, alla creazione di nuove modalità di condivisione del sapere, nonché a conferire senso e significato a quel “progetto” iniziale di Europa così importante per il futuro della collettività. “In questa ottica – continua Marinucci – DiCulther si è fatta promotrice di un nuovo Manifesto di Ventotene della Cultura Europea, che verrà redatto interamente da giovani studenti e che presenteremo ad Aprile, nell’ambito della Settimana delle Culture Digitali”.

“Mettere insieme l’Anno Europeo del Patrimonio culturale nel 2018 e l’alternanza scuola-lavoro nelle scuole italiane – ha dichiarato a margine del convegno, Silvia Costa – è una grande opportunità. Il nostro Paese potrebbe lanciare come tema focale nella propria partecipazione all’Anno Europeo, la partecipazione attiva dei ragazzi, anche attraverso le reti digitali, sia nella conoscenza ma anche alla co-creazione del patrimonio culturale contemporaneo. Credo che questa sia una grande risorsa. DiCutlher e questa rete che si è creata per accompagnare questo dialogo tra studenti, docenti e associazioni culturali farà un importante lavoro strategico in questo campo”.

L’Onorevole Costa ha inoltre colto l’occasione per ricordare che, nonostante le criticità e le resistenze incontrate dalla legge 107/2015 sulla Buona Scuola, la classe docente ha costituito oggetto di attenzione particolare da parte delle Istituzioni e che il raggiungimento di obiettivi comuni quali il riconoscimento di un anno europeo dedicato al patrimonio culturale, costituisce vanto indiscutibile del governo italiano.

Nel corso dell’importante giornata, DiCPlatea ConferenzaultHer ha aggregato vari soggetti, enti, associazioni impegnati nel settore cultura, evidenziando le opportunità che il culturale può offrire alla scuola digitale. “Abbiamo assistito alla presentazione di tante esperienze ed iniziative che metteremo insieme nei prossimi mesi – ha spiegato Germano Paini – per la Costruzione del contest che lanceremo nel 2018, Anno Europeo del Patrimonio Culturale. Gli studenti e gli insegnanti delle scuole italiane, insieme agli operatori dei musei e della cultura del nostro paese saranno chiamati a collaborare al contest che chiameremo “Hack Cultura 2018” con l’intenzione di realizzare le migliori soluzioni per la fruizione del patrimonio culturale. Il contest ha però l’ambizione di andare ben oltre la fruizione, perché guarderà ai temi della presa in carico del patrimonio culturale, per garantire agli studenti quella titolarità culturale che serve a riconoscersi nell’identità culturale italiana ed europea”.

Oltre ai già citati risultati della Consultazione pubblica sul patrimonio culturale immateriale, nell’ambito dell’incontro sono state inoltre illustrate altre iniziative della Rete DiCUltHer, come lo stato di avanzamento della redazione delle Linee Guida per iniziative di “Alternanza Scuola Lavoro” nel settore del patrimonio culturale e il nuovo format del telegiornale TG CULTHER, che vede protagonisti, nella post-produzione del TG, gli studenti e i docenti del Liceo statale “Rinaldo Corso” di Correggio (Reggio Emilia), a cui si aggiungeranno altre scuole, a dar vita ad una “redazione diffusa“ in tutta Italia.

Sono inoltre intervenuti in conferenza ed hanno aderito alla Rete DiCultHer: Alfonso Molina (Mondo Digitale), Altheo Valentini (Centro Studi Città di Foligno), Stefania Zardini Lacedelli (Museo Dolom.it), Paolo Russo (Stati Generali Innovazione), Aldo Riggio (Italia Nostra), Carmen Parisio di Penta (Direttore Generale Marevivo), Giannina Usai (ANCIM), Marianna Marcucci (Invasioni Digitali), Fabrizio Recchia (TG CultHer), Fabio Viola (TuoMuseo), Anna Cammalleri (Ufficio Scolastico Regione Puglia), Nicola Barbuti (UNIBA), Marco Di Paolo (DiCultHer-Molise), Maria Vittoria Marini Clarelli (D.G. Educazione e Ricerca MiBACT).

Molti sono gli ulteriori aspetti particolari delle singole progettualità messe in campo dalle reti rappresentate dai relatori nel corso della mattinata. La ricchezza degli interventi, che hanno raccontato realtà concrete, lasciano intravedere speranza per gli anni a venire, in quanto hanno dato dimostrazione di quanta ricchezza, anche in termini di capacità e competenze umane, vi sia nel nostro Paese. Su questa linea occorrerà continuare a lavorare in prospettiva di un anno della cultura 2018 che restituisca all’Italia il giusto ruolo da protagonista che le spetta.

DiCultHer

Il Segretario Generale DiCultHer Carmine Marinucci e l'Onorevole Silvia Costa
Il Segretario Generale DiCultHer Carmine Marinucci e l’Onorevole Silvia Costa

Germano Paini (Presidenza DiCultHer)
Germano Paini (Presidenza DiCultHer)

Alfonso Molina (Mondo Digitale)
Alfonso Molina (Mondo Digitale)

A centro, Altheo Valentini (Centro Studi Città di Foligno) con Stefania Zardini Lacedelli (Museo Dolom.it)
A centro, Altheo Valentini (Centro Studi Città di Foligno) con Stefania Zardini Lacedelli (Museo Dolom.it)

Secondo da sinistra, Paolo Russo (Stati Generali Innovazione)
Secondo da sinistra, Paolo Russo (Stati Generali Innovazione)

Aldo Riggio (Italia Nostra) e Carmen Parisio di Penta (Direttore Generale Marevivo)
Aldo Riggio (Italia Nostra) e Carmen Parisio di Penta (Direttore Generale Marevivo)

Marisa Ceccarelli (Marevivo)
Marisa Ceccarelli (Marevivo)

Giannina Usai (ANCIM)
Giannina Usai (ANCIM)

Marianna Marucci (Invasioni Digitali)
Marianna Marucci (Invasioni Digitali)

Fabrizio Recchia (TG DiCultHer)
Fabrizio Recchia (TG DiCultHer)

Fabio Viola (TuoMuseo)
Fabio Viola (TuoMuseo)

Nicola Barbuti (UNIBA)
Nicola Barbuti (UNIBA)

Marco Di Paolo (DiCultHer Molise)
Marco Di Paolo (DiCultHer Molise)

Maria Vittoria Marini Clarelli (D.G. Educazione e Ricerca MiBACT)
Maria Vittoria Marini Clarelli (D.G. Educazione e Ricerca MiBACT)

Be Sociable, Share!

Stefano Maria Pantano

Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

Leave a Reply

Your email address will not be published.