DOK. Riapertura all’insegna del Punk-Sado-Chic

DOK. Riapertura all’insegna del Punk-Sado-Chic

Da sinistra a destra: Ettore, Placido e Nicola Bini

Ormai l’estate è finita e in città c’è una sorta di dolce dormire in attesa del futuro. La stagione si prospetta florida di eventi, feste e party. Stiamo tenendo le forze per l’amato autunno, per la stagione dello smalto scuro e del brivido sulla pelle, stiamo riposando in attesa dell’apertura degli amati locali invernali. A tal proposito, proprio questa notte, è prevista l’apertura esplosiva del tanto atteso Dok. In origine DocShow, nato nel 1999 dalle tre menti pulsanti di Ettore, Placido e Nicola Bini. After dalle 6 alle 12 e poi trasformatosi in Tea-Dance con orario differente (21 con cena fino alle 5) la Seconda e Quarta domenica del mese nella storica location dello Chalet delle Rose, il nuovo Dok si propone dal secondo anno, con un nuovo abito d’altissima moda, una innovativa formula che lo vede protagonista, ogni sabato, a partire dalle 22 con cena esclusiva fino alle prime luci dell’alba nella rimodellata sede dell’ex Ruvido (ora Numa). Il Dok è un party, e come tale accoglie tipologie di persone selezionate che si distinguono per originalità e personalità ma questo non significa che non vada bene anche per lo studente fuori porta, significa che è necessario osare un po’ senza cadere mai nel volgare, si perché qui l’esclusività e l’eleganza sono di casa. Tutto lo staff viene accuratamente scelto e abbigliato da Placido che cuce personalmente gli abiti prendendo spunto dai grandi della moda internazionale: Mugler, WestWood, McQueen, Galliano senza dimenticare che, se si ha la fortuna di entrare nei camerini prima dell’inizio dello spettacolo, ci si potrebbe imbattere in un arsenale di originalissimi vestiti anni ’90 o di pezzi unici di Gaultier da far perdere la testa. Questa notte, 29 Settembre, le porte apriranno alle 21,30 con lo spettacolo live di Hard-Ton, ecclettico artista-performer che stupirà per il suo particolare linguaggio, il tutto condito e miscelato con le coreografie straordinarie di ballerine abbigliate in stile futuristico con influenze Punk-Sado-Chic in bianco. Tra bustini, corsetti e bustier in vinile e borchie la parola d’ordine per vivere al meglio questa nuova night bolognese è munirsi di audacia e lasciare nell’armadio le sottane Bon Ton. Tra acrobati, artisti e ballerini professionisti che si dimeneranno con i dischi di Flavio Vecchi (resident Dj) spererete che l’alba arrivi il più tardi possibile. Una “grande famiglia” quella del Dok, che coltiva amicizie, prima che rapporti di lavoro, la sua carica positiva è nell’aria. Dai rapporti speciali e dall’affiatamento che si crea con ogni singolo componente dello staff, nasce questa nuova realtà in grado di ridare (speriamo) a Bologna il titolo di capitale del divertimento.

E ricordate: “Non si può toccare l’alba, se non si sono percorsi i sentieri della notte”.

DOK. Riapertura all’insegna del Punk-Sado-Chic

Photo by Frenkee De G.

 

DOK presso NUMA
Via Alfiero Maserati 9, Bologna
+39 051 353591
info@docshow.it

 

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Blue G.

Se Dio creò l’arte, il diavolo creò gli artisti, se Dio creò l’amore, il diavolo creò il sesso, se Dio creò il cibo sicuramente il diavolo creò i cuochi e se Dio creò la donna allora il diavolo creò Blue. Scrivo perché non potrei fare nient’altro, o forse si, potrei mangiare continuamente, ma questa è un’altra storia.
Blue G.

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One Response to "DOK. Riapertura all’insegna del Punk-Sado-Chic"

  1. flavio vecchi   4 ottobre 2012 at 22:09

    “solocrostate”,i’ll follow you everywhere!!!!

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