Emirates celebra i 25 anni di operatività in Italia

Emirates celebra i 25 anni di operatività in Italia

ITALIA – Emirates festeggia i primi 25 anni di presenza in Italia. Nel corso di un quarto di secolo, la compagnia di Dubai è riuscita a trasformarsi rapidamente in una della realtà più importanti del settore arrivando addirittura a 10 milioni di passeggeri trasportati solo nel Belpaese.

Presenza fissa in 4 aeroporti, 56 voli settimanali dall’Italia a Dubai, collegamento diretto Milano-New York, oltre 10 milioni di passeggeri trasportati nel corso degli anni, e prima compagnia aerea ad aver portato in Italia il maestoso A380. Sono solo alcune dei grandi numeri che accompagnano i 25 anni di Emirates in Italia, uno dei mercati chiave della clientela globale, come ci tiene a sottolineare Fabio Lazzerini, GM di Emirates in Italia: “L’Italia è sempre stata un tassello fondamentale nel nostro mercato. Qui abbiamo sviluppato in maniera attenta e costante le nostre attività, lavorando a stretto contatto con i partner commerciali, per incrementare i servizi di pari passo con la domanda. Negli ultimi 5 anni, il numero dei passeggeri trasportati è aumentato drasticamente, arrivando addirittura a 10 milioni. Siamo felicissimi”.

Nata nel 1985 e arrivata in Italia nel 1992 (prima rotta Dubai-Roma), Emirates è la più grande compagnia del medio oriente, con più di 3.000 collegamenti settimanali operati dall’hub Aeroporto Internazionale di Dubai (DXB) verso 161 destinazioni in 6 continenti. Secondo la IATA, nel 2007 è stata la settima compagnia aerea del mondo (prima tra quelle mediorientali) per passeggeri per chilometro trasportati, nel 2012 la quarta.

Tra i marchi distintivi della compagnia, c’è sempre stato il desiderio di progredire e di evolversi a ritmo ferratissimo. Anche in Italia il mantra di Emirates non ha tradito. Nel corso degli anni la compagnia araba ha gradualmente ampliato la sua impronta, riuscendo a consolidare il marchio e arrivando ad essere presente in 4 differenti aeroporti (Roma, Milano, Venezia, Bologna). Una volta arrivati a Dubai, ai viaggiatori italiani viene data la possibilità di collegarsi ad oltre 155 destinazioni in tutto il mondo.

Grazie al riscontro positivo da parte dei clienti per i servizi offerti e alla rapida crescita, la compagnia ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra i quali “Compagnia aerea dell’anno” nel 2011 assegnatole da Air Transport World e “Miglior compagnia per i servizi offerti durante il volo” assegnatole nel 2012 da Skytrax e la “Miglior compagnia aerea del mondo” (2013, Skytrax World Airline Awards). Nella prima metà del 2013, Emirates ha fatto sapere che ha raggiunto un riempimento medio degli aerei pari all’80%.

La forza di Emirates sta raggiungendo picchi talmente elevati da riuscire a raggiungere prestigiose partnership con importanti marchi dello sport, in particolare del mondo del calcio. Il Real Madrid campione d’Europa, l’Arsenal vincitore della FA Cup e il Milan sono solo alcune delle squadre europee a mostrare il logo di Fly Emirates sulla maglia.

Insomma, quale sarà il prossimo step? Diventare la prima compagnia aerea del mondo naturalmente, e secondo gli esperti, quello che appare come un desiderio potrebbe trasformarsi presto in una concreta realtà; In una recente intervista, Emirates ha dichiarato che entro il 2020 la flotta raggiungerà le 250 unità, trasporterà 70 milioni di passeggeri annui e che di conseguenza diventerà la maggiore compagnia aerea mondiale per traffico internazionale.

Staremo a vedere!

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Steve Moss

Steve Moss

Vivo in Great Britain da molto tempo e le mie origini sono sicuramente anglosassoni, anche con una grande componente italiana. Ho vissuto in giro per l’Europa ma è l’Inghilterra il paese che prediligo, dove le più belle auto (Aston Martin e Jaguar), la musica più gloriosa (dai Beatles al punk inglese), i più affascinanti attori, (Hugh Grant e Rupert Everett), ed il buon cibo dai vari pudding al fish and chips per non parlare delle cheese cake in poi sono la mia passione. Ma in testa alla classifica c’è anche la moda (i più grandi sarti per l’uomo sono qui) ed anche le donne, come quella da cui ho rubato il cognome ma ahimé non fa parte del mio ramo famigliare.
Parlerò di sport o di turismo in giro per l’Europa, ma se volete vedere i parchi più colorati o la city più frenetica dovrete venirmi sempre a cercare nella Great London.
Steve Moss

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