Enologia in cucina, tre ricette a base di vino

Enologia in cucina, tre ricette a base di vino

ITALIA – un viaggio nella gustosa terra di confine tra gastronomia ed enologia, in compagnia di bottiglie attentamente selezionate, disponibili nella pregevole offerta di Enoteche Piave.

Il patrimonio enologico italiano è certamente motivo di vanto, il cui valore è riconosciuto in lungo e in largo nel mondo. Da nord a sud il Bel Paese è in grado di donare delle vere e proprie perle, delle piccole, grandi gemme che allietano i palati di buongustai di ogni dove grazie alla qualità della materia prima, alla passione degli operatori del settore vitivinicolo e al meticoloso studio di strumenti e tecniche impiegate, in una continua ricerca del giusto connubio tra tradizione e innovazione.

È ormai prassi diffusa, soprattutto in occasioni di pranzi o cene di particolare rilievo, porre grande attenzione all’abbinamento tra pietanza e vino di accompagnamento, e anche in fase di cottura è importante usare il giusto vino per esaltare il gusto del piatto. In particolare, vi sono dei piatti in cui l’utilizzo del vino in fase di preparazione è pressoché necessario. Per scoprirli è necessario un piccolo viaggio nella gustosa terra di confine tra gastronomia ed enologia, in cui questo straordinario ricavato dell’uva si fa ingrediente imprescindibile di una precisa sinfonia di sapori, in compagnia di bottiglie attentamente selezionate, disponibili nella pregevole offerta di Enoteche Piave.

Enoteche Piave

Cosciotto d’agnello al vino bianco

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 kg Cosciotto agnello disossato
  • 500 g. Cipolla bianca
  • 1,5 l Vino bianco fermo
  • 30 g Pane grattugiato
  • q.b. scorza di limone
  • q.b. Sale
  • q.b. Pepe

Leccornia dall’aroma piacevole e intenso, questo piatto rappresenta una valida opzione per il periodo pasquale. Caratterizzato da una preparazione abbastanza lunga, è comunque molto semplice nella preparazione: dopo aver lavato il cosciotto sotto un rivolo d’acqua corrente per mezzora, disporlo all’interno di una casseruola, tagliare quindi le cipolle in maniera grossolana, adagiarle sopra la carne, salare, pepare, coprire il tutto con un litro di vino bianco e cuocere in forno a 220° fino a che il liquido si consuma. Tirare fuori il tutto, lasciarlo raffreddare per un paio d’ore, aggiungere il mezzo litro di vino restante e ricuocere fino a che anche questo scompare. Creare un piccolo condimento unendo pan grattato e scorza di limone, spolverarla sopra l’agnello e gratinare per 10 minuti.

Vino consigliato: VENICA & VENICA Ronco delle Cime Friulano DOC Collio, Bianco fermo, gradazione 13,5%

enoteche piave
Enoteche Piave, VENICA & VENICA Ronco delle Cime Friulano DOC Collio

 

Zuppa di vino della Val d’Isarco

Ingredienti per 4 persone:

  • 250 ml Brodo di carne
  • 125 ml Vino bianco
  • 3 Tuorli d’uovo
  • 100 ml Panna
  • 2 Fette di pancarrè
  • 40 g Burro
  • q.b. Noce moscata
  • q.b. Sale
  • q.b. Cannella

Una piccola squisitezza direttamente dalla splendente Val d’Isarco, in Trentino-Alto Adige. Veloce da preparare, dal gusto particolare, ottima per stupire i commensali. Versare in un pentolino brodo e vino bianco, in una terrina mescolare panna e tuorli d’uovo per poi unire il tutto nel primo contenitore. Scaldare il composto senza arrivare all’ebollizione e mescolare con una frusta. Eliminare la crosta dalle fette di pancarrè, tagliarle a dadini, saltare questi ultimi nel burro fino a che sono dorati e poi unirli alla zuppa una volta che questa, di consistenza cremosa, sarà stata versata nei piatti. Spolverare quindi con cannella, sale e poca noce moscata e servire calda.

Vino consigliato: Cortaccia Kellerei – Kurtatsch Gewurztraminer Alto Adige DOC, Trentino Alto Adige, bianco fermo, 14%

Enoteche Piave
Cortaccia Kellerei – Enoteche Piave, Kurtatsch Gewurztraminer Alto Adige DOC

 

Brasato al Barolo

Ingredienti per 4 persone:

  • 1,5 kg Manzo (taglio Cappello di prete)
  • 1 Bottiglia di Barolo (750 ml)
  • 1 Gambo di sedano
  • 3 Carote
  • 1 Cipolla bianca
  • 1 Spicchio d’aglio
  • 2 Chiodi di garofano
  • q.b. Sale
  • q.b. Pepe
  • q.b. Cannella

Una ricetta decisamente importante, un bel tassello della cucina piemontese che fa della ricerca del gusto una questione seria, che richiede molto, molto tempo. Si inizia infatti da una lunga fase preparatoria: una marinatura di 12 ore della carne all’interno di un abbondante intingolo di vino, verdura tagliata a pezzi e spezie. Una volta completata questa fase, bisogna togliere il manzo dalla ciotola, asciugarlo con carta assorbente, rosolarlo a fuoco vivace 5 minuti per lato con un filo d’olio in modo che si chiuda per bene, aggiungere nuovamente la marinatura e cuocere a fuoco basso per 3 ore, con coperchio. Terminata la cottura non serve far altro che eliminare i residui delle spezie, raccogliere le verdure imbevute di Barolo e frullarle, quindi togliere la carne, affettarla, impiattarla e servirla con l’intingolo frullato mantenuto al caldo. Un’autentica delizia!

Vino consigliato: Schiavenza Serralunga Barolo DOCG, Piemonte, rosso fermo, 14,5%

Enoteche Piave
Enoteche Piave, Schiavenza Serralunga Barolo DOCG

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Flavio Redhair

Origini irlandesi tradiscono il colore della mia pelle e dei miei capelli ribelli. Ribelle appunto. Termine non scelto a caso, non solo per i ricci, ma per la mia costante ricerca di andare “contro corrente”, dove il “contro” non rappresenta l’opposizione ma è la semplice necessità di andare oltre,  oltre le apparenze, oltre le informazioni, oltre le curiosità. Mi piace parlare di coloro che incontro e suscitano il mio interesse per presentarveli attraverso la mia penna, che spero, vi susciterà emozione e curiosità.
Flavio Redhair

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