Estovest Festival e la grande musica classica contemporanea al Museo Egizio

TORINO – Sabato 20 ottobre il Museo Egizio ospiterà EstOvest Festival con il melologo per voce e quartetto d’archi African NovelsCosì la rassegna della grande musica classica contemporanea dei Luoghi Immaginari vuole rendere omaggio al continente africano tramite anche questo Cushion Concert, in cui gli spettatori potranno assistere ad un evento unico. Lo spettacolo nasce da un’idea di Claudio Pasceri, qui intervistato, e l’unione delle musiche di Orazio Sciortino accompagnate dalla voce narrante di Sonia Bergamasco e dei racconti di diversi premi Nobel: Wole Soynka, Nadine Gordimer, Albert Camus, Nagib Mahfuz, J.M. Coetzee, J.M.G. Clézio.

Nel 2018 EstOvest Festival vuole rendere omaggio al continente africano, tramite anche questo Cushion Concert, in cui gli spettatori potranno assistere ad un evento unico, frutto dell’unione delle musiche di Orazio Sciortino, della voce narrante di Sonia Bergamasco e dei racconti di diversi premi Nobel: Wole Soynka, Nadine Gordimer, Albert Camus, Nagib Mahfuz, J.M. Coetzee, J.M.G. Clézio.

A partire dal 5 ottobre ritorna l’EstOvest Festival, un appuntamento molto atteso dagli amanti della musica classica contemporanea. Ormai alla 17ma edizione, il festival, promosso dall’Associazione Ensemble Xenia, propone una programmazione fitta di concerti, master class, conferenze e produzioni esclusive. Appuntamenti che fino al 2 dicembre non solo animeranno i luoghi più esclusivi della cultura torinese – Museo Egizio, Polo del ‘900, Museo Ettore Fico tra gli altri – ma si spingeranno anche oltre provincia e in Liguria grazie alla sinergia strategica con la manifestazione genovese Le Strade del Suono.

Nelle parole di Claudio Pasceri, coordinatore artistico dell’iniziativa, ritroviamo innanzitutto lo spirito di questa iniziativa: “Un aspetto interessante nella creazione di un festival risiede nella ricerca di un equilibrio. Equilibrio tra varietà ed ampiezza della proposta artistica da un lato ed omogeneità e coerenza della visione complessiva dall’altro. Stile, estrazione e provenienza possono essere marcati, ma è il messaggio musicale che renderà prossimi o distanti due brani. È a questo livello che , trovo, si debbano cercare affinità e costruire “ drammaturgie” nei progetti musicali, non in apparenti analogie geografiche o di genere. Lo spirito del Festival è forse perciò quello di cercare, vicino e lontano, la bellezza della musica”.

Claudio Pasceri ESTOVEST FESTIVAL
Claudio Pasceri, coordinatore artistico del ESTOVEST FESTIVAL

Il tema di quest’anno. L’ampio e condiviso progetto artistico, quest’anno condiviso tra i due festival, intende mettere al centro delle due iniziative il tema del Racconto. Luoghi immaginari e Something real sono i titoli dei due filoni attraverso cui i festival si snoderanno. Da un lato Le strade del Suono con Something Real svilupperà un approccio più vicino alla dimensione individuale, all’esistenza del singolo, alle sue esperienze, dall’altro EstOvest approfondirà con Luoghi Immaginari una via più legata ai paesaggi della fantasia letteraria e ad un sentire romantico.

Questa edizione – precisa ancora Pasceri è dedicata a quelle dimensioni in cui il pensiero artistico aderisce a mondi fortemente desiderati, intensamente attesi. I Luoghi Immaginari sono siti di confine, che oscillano tra la realtà e la volontà. L’idea è quella di offrire un ampio spettro delle capacità esplicitamente narrative della musica. Spesso il nostro ascolto della musica si ferma all’elemento sonoro, alla pura suggestione acustica. Narrare e penetrare mondi attraverso il suono è qualcosa di straordinario e più profondo, è un viaggio in intimità rispettate. Volevamo perciò tracciare alcune vie attraverso le quali la creatività si manifesta e racconta”.

Il programma e i protagonisti.  Si prevedono oltre 20 eventi, che abbracciano la creazione musicale contemporanea tracciando un percorso di approccio sia per i cultori che per i neofiti del genere e per rompere gli schemi della fruizione della musica contemporanea, anche quest’anno ESTOVEST OFF porterà il Festival in spazi inconsueti e sorprendenti: la stazione della Metropolitana di Torino Porta Nuova, la Farmacia Porta Palazzo e la casa di riposo Esterina Coassolo di Cantalupa diventeranno palchi per delle esecuzioni musicali gratuite rivolte a chi si troverà lì di passaggio.

Protagonista del primo episodio di questa edizione il compositore Fabio Vacchi cui è affidata il 5 e 6 ottobre all’Accademia di Musica di Pinerolo la direzione della master class di apertura del festival e le cui composizioni costellano molti dei programmi di EstOvest, e sempre a Pinerolo ci sarà occasione, domenica 18 novembre, per ascoltare il carismatico pianista Emanuele Arciuli. Tappa fondamentale del programma è il progetto African Novels, nato da un’idea di Claudio Pasceri e affidato al giovane ma già quotatissimo compositore italiano Orazio Sciortino che ha scritto uno straordinario melologo per voce narrante e quartetto d’archi, ispirato ai testi dei Premi Nobel per la Letteratura di origine o ispirazione africana Albert Camus, Wole Soyinka, Nagib Mahfuz, Nadine Gordimer, J. M. Coetzee, J. M. G. Le Clézio.

Lo spettacolo, in cui si fonderanno la voce dell’attrice Sonia Bergamasco e gli archi del NEXT-New Ensemble Xenia Turin, andrà in scena con una prima assoluta venerdì 19 ottobre al Teatro Sociale di Camogli e il giorno successivo sabato 20 ottobre, nelle suggestive sale del Museo Egizio di Torino. Fra i molti appuntamenti è da non perdere il concerto conclusivo, domenica 2 dicembre nel teatro del Castello di Rivoli, coprodotto con Le Strade del Suono: Il racconto del silenzio che introdurrà il tema della prossima edizione del progetto EstOvest Festival – Le Strade del Suono “Nuovi Silenzi”. Sarà proprio l’assenza di suono, che spesso occupa spazi molto ampi nelle pagine di grandi compositori, a essere protagonista di un programma che verrà affidato a quattro compositori: gli italiani Stefano Guarnieri e Matteo Manzitti, l’ucraina Olga Vicktorova  e il vincitore della Call for Scores 2018, il compositore di Hong Kong Tak Cheung Hui. Si tratterà di tre prime esecuzioni assolute e di una prima italiana.

Ad interagire con questi suoni, le straordinarie performance visive di Marc Molinos, artista della celebre compagnia teatrale La Fura dels Baus.

Gli incontri. Ci sarà infine il tempo per riflettere sulla contemporaneità e sulle sue manifestazioni artistiche con l’incontro dal titolo HAI PAURA DELLA CONTEMPORANEA?, in programma presso l’Accademia Albertina di Torino e in collaborazione con Rive Gauche Concerti-Musiche in Mostra. Moderato dal compositore Francesco Antonioni, l’incontro vedrà tra gli altri, la partecipazione del fotografo Roberto Masotti, lo scultore Luigi Mainolfi e la pittrice Silvana Castellucchio. Prosegue anche nel 2018 la collaborazione con la Fondazione Istituto A.Gramsci e il Polo del ‘900 che sarà sede di tre appuntamenti intitolati Il Novecento a Oriente “Le bombe cadono, gli uccelli cantano” che tracciano attraverso la creazione musicale contemporanea un vero e proprio viaggio attraverso Cina, India e Iran.

Gli eventi collaterali. Accanto ai concerti troveranno spazio anche una serie di eventi collaterali che arricchiranno il cartellone della manifestazione. Fra questi AROUND OVEST, tre incontri condotti dall’archivista, storico e musicologo Marco Testa che si svolgeranno presso la Libreria-Bistrot Il Bardotto, e avranno l’obiettivo di mettere in relazione la sfera della musica contemporanea con altri campi della conoscenza. Torna anche ESTOVEST SCUOLA, il progetto che porta la musica contemporanea negli istituti torinesi: in questa edizione del Festival, con il progetto Costruire la Musica, gli studenti della Scuola Media Ippolito Nievo di Torino conosceranno l’intero processo musicale, dalla creazione all’atto performativo, guidati dai musicisti di NEXT-New Ensemble Xenia Turin. Anche nel 2018 EstOvest fa tappa al FolkClub di Torino, dove il protagonista sarà Gabriele Mirabassi con un programma nel quale il grande clarinettista dialogherà in musica con il “gruppo in residence” NEXT – New Ensemble Xenia Turin.

Dal 5 ottobre fino al 2 dicembre EstOvest Festival, l’appuntamento più importante dell’autunno per la musica classica contemporanea, animerà i luoghi più esclusivi della cultura torinese spingendosi oltre la provincia piemontese fino alla Liguria grazie alla sinergia strategica con la manifestazione genovese Le Strade del Suono.

Link per maggiori info su EstOvest Festival

EstOvest Festival

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Samantha Viva

Samantha Viva

Non basta una vita per vedere tutti i posti in cui vale la pena vivere e leggere tutti i libri che avrei voluto scrivere. Nonostante tutto, mi attrezzo ogni giorno per viaggiare un po’ – anche con la mente – e per scrivere di qualcuno o di qualcosa. Catanese di nascita, con la Sicilia nel cuore, l’impegno verso i più deboli e gli emarginati come missione; curiosa di me stessa e degli altri. Ho scritto di Sociale, Antiracket, Esteri e Cultura . Mi capita di vivere in città, piccole e grandi, di cui mi innamoro solo un po’, prima di abbandonarle. In questi anni ho scoperto un piccolo centro del cuneese e da qui indago più a Nord, per scoprire abitudini e persone. Mi piace andare al cuore delle cose e usare la penna e le immagini per raccontare il nostro tempo.
Samantha Viva

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