Eugenio Sgaravatti: lupo nella nebbia e tra le stelle

Eugenio Sgaravatti: lupo nella nebbia e tra le stelle

E’ passato solo un mese dal Solo Show organizzato per presentare il volume sul lavoro di Eugenio Sgaravatti (Lupus in Nebula, Mediterranee, Roma, 2015, testo di Bartolomeo Pietromarchi e foto di Giorgio Benni): l’evento, che si è svolto nella bellissima Villa Iris dell’Appia Antica di Roma e ha coinvolto oltre al mondo dell’arte anche alcune star del Cinema e dello Spettacolo (da Luigi Montefiori, noto attore con lo pseudonimo Giorgio Eastman, oggi apprezzatissimo e autorevole regista e produttore cinematografico e televisivo, a Lando Buzzanca, da George Hilton a Iris Peynado, a Eleonora Vallone…), ha una sua declinazione nella personale dell’artista curata da Barbara Martusciello alla galleria e spazio polifunzionale Porta Mazzini – Plus Arte Puls. In quest’occasione sarà riproposto il bel libro-catalogo e una nuova serie di opere dell’artista caratterizzate dall’uso di un materiale povero come il cartone nobilitato dalla pittura e dall’inserimento di parole nel campo materico.

L’esposizione propone una ventina di opere astratte, essenzialmente monocrome con stratificazioni e velature di colore che creano – ci dice la Martusciello – “un effetto nebulosa e producono una sorta di vibrazione luminosa, come si conviene alle costellazioni. Infatti, il titolo della mostra e del catalogo fa riferimento al Lupus, che richiama sì il fiero animale dei boschi e delle favole ma che è in realtà un insieme stellare elencato già dall’astronomo Tolomeo.”. Tale scelta è allusiva ed è di tipo simbolico ma, prosegue la curatrice, “Eugenio Sgaravatti torna subito nel mondo profano, con i piedi per terra, non con la testa tra le stelle, dato che adotta, per questi suoi quadri, un particolare cartone pressato, di umile origine, solitamente non consono all’arte; egli lo nobilita in maniera originale con il colore, con patine, smalti, e su questa densa materia cromatica annega delle parole, dipinte in modo grafico e molto netto. Black, Amethyst, Withe, Red, ma anche Amicizia, Sea, Orma… Sono lemmi dal potere evocativo ma anche di chiara evidenza linguistica, oltre che segnica…”. Tali parole, così trattate – come ha scritto Pietromarchi sul citato volume – “acquistano altri significati, leggeri, profondi, inaspettati”. Proprio la “leggerezza” è una delle qualità della produzione di Sgaravatti, come afferma Manuela Romano, che segue il lavoro dell’artista come Personal Promoter e che apprezza questa qualità in quanto “immediatezza poetica capace di comunicare positività, con ironia ma anche profondità”. E’ anche ciò a ricostruire – come indica Pietromarchi – “un senso ogni volta e per ognuno diverso, eppure universale”. L’Arte fa anche questo, aprendo panoramiche non omologate sulle cose, sia terrene sia immateriali, permettendo nuovi punti di osservazione sulla realtà che, in questa mostra, puntano al cielo, verso Lupus in Nebula, appunto, e da lì colpendo direttamente al cuore.

La mostra si avvale del contributo della Casa d’Aste International Art Sale. L’inaugurazione sarà inoltre allietata da una degustazione con prodotti a Km 0 di Officina Agricola Terra di Sapori e Saperi.

Eugenio Sgaravatti.
Lupus in nebula | A cura di Barbara Martusciello

Inaugurazione mostra:
giovedì 2 luglio 2015, ore 18,30
Durata e orari mostra: venerdì 3 e sabato 4 orario galleria 16-19,30.

Eugenio Sgaravatti

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Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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