Farm 21 & The Orb

Sabato 20 febbraio il gruppo di ricerca musicale The Orb si esibirà in un attesissimo live all’Estragon di Bologna.

Sarà una rara occasione per vivere le emozioni in musica di personaggi che hanno influito in modo determinante a dare forma alle tendenze musicali techno degli ultimi vent’anni.

Intervistare Farm 21, organizzatori dello step musicale degli The Orb a Bologna, è come fare domande a dei sofferenti per un attacco di emorroidi. La loro attenzione per la comunicazione ufficiale è pari a zero. Il rispetto per il lavoro giornalistico è inesistente. Si capisce subito che la loro strategia informativa viaggia a livello virale: un passa parola continuo tra “fratelli” che si identificano alla stessa tribù musicale. Evidentemente per loro io sono solo un rompicoglioni che cerca di strappargli dalla bocca qualche segno di umanità. Devo dire che il gruppo di cervelli denominato Farm 21 a me sembrano delle totali teste di cazzo. Ma purtroppo per me, sono anche dei grandi organizzatori di eventi musicali per “iniziati”. E soprattutto sono quelli che sono riusciti a far ritornare in Italia i misteriosi The Orb: tutti i veri intenditori li conoscono, pochissimi li hanno visti dal vivo. Devo digerire quindi le brutte facce che mi sguardano come se fossi carne impura, sorridere e ripetere delle domande come un cretino, mentre i tre spugnettano in continuazione sui loro merdosi computer.

A un certo punto smetto di fare domande. Prendo un fazzoletto usato dalla tasca. Col pennarello scrivo 5 domande che con un ghigno porgo al più malleabile del trio.

Le loro risposte (scritte) sembrano uscite da un manuale di gestione dei rischi da deriva semantica. Giudicate voi…

1.Cos’è Farm21 ?

Farm 21 e’ un ritrovo spazio temporale di 3 vecchi amici che si riconnettono dopo un lungo percorso di “osservazione uditiva” in giro per il cosmo della techno trance. Un aggiornamento dell’immaginazione…

2.Farm21, The Orb ,Bologna c’è un filo conduttore che li unisce?

Farm 21 una trat d’union fra una citta’ come Bologna, storicamente luogo d’incontro per la musica d’autore e la nave “The Orb” che approda con tutta la sua ancestrale storia e il nuovo lavoro 2015 “Moonbuilding 2073 AD”.

3. “Moonbuilding” un album molto interessante come lo definiresti in una parola !?

Edificante…

4.Passato, presente, futuro; la musica elettronica negli anni 90 era una visione di progresso e intelligenza per una realtà prevalentemente rurale, oggi in un mondo saturo di tecnologia, l’elettronica porta ancora un messaggio di futuro?

L’elettronica come forma di comunicazione e’ sempre in continua evoluzione, fermo restando che la base ritmica ancestrale e’ come il tam tam della giungla.

Un continuo tappeto omni direzionale percettivo emozionale…

5. Con “Little Fluffy Clouds” gli Orb anticipano Steve Jobs, ma se le idee sono contenute nelle nuvole, il 20 febbraio all’Estragon che nuvola ci dobbiamo aspettare?

Una nuvola carica di aspettative per il futuro del pianeta, basta afferrarle, osservarle e farne comunicazione di pace universale, come gli “The Orb” profetizzano dagli albori della “ambient house”.

Official site The Orb: http://www.theorb.com/

FB The Orb: https://www.facebook.com/TheOrb/?fref=ts

Pagina evento:

https://www.facebook.com/events/1720259034860238/

http://www.mailticket.it/evento/7049    Biglietti on line

The Orb è un gruppo musicale di musica elettronica considerato fra i più importanti per la diffusione dell’ambient house. 

FARM_21

Riconosciuti per essere stati i primi ad aver pubblicato musica ambient house, un sottogenere che accosta sonorità ambient e dub all’uso dei campionamenti, gli Orb sono spesso stati influenzati da numerosi generi, stili e musicisti diversi. Gli artisti che Paterson reputa “parte integrante” della sua musica sono King Tubby, Alice Cooper, Prince, i Kraftwerk, Bob Marley e i T. Rex. La musica del collettivo è ispirata, inoltre, secondo quanto dichiarò, da un’esperienza che visse in prima persona: assunse LSD ascoltando gli album “Music for Films” di Brian Eno e Grosses Wasser dei Cluster. Gli unici album a non seguire in buona parte queste influenze furono Cydonia, Bycicles & Tricicles (più ispirati alla drum and bass e al trip hop), e le ultime pubblicazioni (che risentono maggiormente l’influenza della techno tedesca).

Il progetto, che ha visto il fondatore Alex Paterson l’unico membro permanente, cambiò spesso i propri membri e collaboratori (fra i tanti musicisti del collettivo vi fecero parte Kris Weston, Andy Falconer, Simon Phillips, e Andy Hughes). I loro album The Orb’s Adventures Beyond the Ultraworld (del 1991) e U.F.Orb (del 1992) caratterizzarono il periodo di maggior popolarità e successo della formazione. Sono stati definiti “i Pink Floyd degli anni novanta”.

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Antonio Bramclet

Antonio Bramclet

Sono nato in un invisibile paesotto del quale ho dimenticato il nome. Dopo l’adolescenza ho studiato musica laureandomi con una tesi intitolata “Il tamburo e le passioni della post modernità”. Preso atto dell’impossibilità di trovare un lavoro in Italia, ho fatto per anni il suonatore di bongo nei nightclub club di Malindi. Poi mi sono trasferito in Madagascar come accompagnatore di turisti tristi, desiderosi di conoscere piante esotiche dal nome impossibile. Qui ho cominciato a fare false recensioni di mostre ed eventi, recuperati via internet, mai visti di persona. Il piacere di rivivere con la scrittura le cose del mondo non mi ha più abbandonato.
Antonio Bramclet

12 Responses to "Farm 21 & The Orb"

  1. Ant   1 gennaio 2016 at 21:51

    Dal punk in poi è normale che chi sta con la vera avanguardia consideri i giornalisti del mainstream dei ficcanaso incompetenti. Ecco perché capisco Farm21 e l’irritazione dell’autore. Io sto con i primi anche se mi è piaciuta molto l’intervista. Tutto molto divertente.

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  2. Daniela   2 gennaio 2016 at 12:39

    “A un certo punto smetto di fare domande. Prendo un fazzoletto usato dalla tasca. Col pennarello scrivo 5 domande che con un ghigno porgo al più malleabile del trio.”

    Che trovata, spiazzante Nemesi, da chiedere il bis. Bravo!

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  3. Frankie   2 gennaio 2016 at 15:09

    L’importante è che arrivino i The Orb e il mitico Paterson. Il resto sono stronzate. E poi il giornalismo buonista mi fa schifo. Preferisco chi ha il coraggio di scrivere quello che pensa. Ma perché organizzare un live così intrigante solo a Bologna?

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  4. marco   2 gennaio 2016 at 16:10

    Mi sono commosso. Grazie

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  5. Vinyl Rider   2 gennaio 2016 at 17:19

    Beh, inutile stare a questionare sul rapporto tra giornalisti, che devono basare la comunicazione sul luogo comune e sulla “normalità”, e persone dall’animo punk, caratterizzate dalla crudezza (nel senso di purezza) e dall’aggressività verso il “troppo condito”….

    Sono veramente contento che finalmente gli Orb vengano in Italia con un live, è l’occasione per riscoprire, o scoprire (per i più giovani) le “roots” della musica elettronica legata alla psicadelia. Mi sarebbe piaciuto vedere anche David Gilmour improvvisare sul palco dell’Estragon insieme al Doctor e a Martin, il naturale punto di congiunzione tra gli Orb e i Pink Floyd…. no! non è una bestemmia: https://www.youtube.com/watch?v=den8ofw1qFg

    Io mi metto un biglietto in tasca prima di rimanere a bocca asciutta.

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  6. Vinyl Rider   2 gennaio 2016 at 17:29

    Noto dal sito di mailticket.it che la data è il 20 non il 21…..
    Vedi che poi una certa diffidenza verso chi scrive per professione viene confermata?
    Ho condiviso l’articolo su FB e nel titolo si legge 21 febbraio…
    Daiiiiii!

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  7. diego   3 gennaio 2016 at 17:26

    Yeaaaa, vietato mancare!

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  8. marco   3 gennaio 2016 at 19:20

    Ya Locandina Docet!!!

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  9. marco   4 gennaio 2016 at 14:11

    biglietto in saccoccia!!!!Che il conto alla rovescia abbia inizio!!!

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  10. marco   7 gennaio 2016 at 20:42

    biglietto comprato!!!!!inizia il conto alla rovescia!!!!

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  11. Lamberto Cantoni
    Lamberto cantoni   11 gennaio 2016 at 09:09

    Pensavo che la musica ambient fosse una invenzione di Claude Challe negli anni d’oro del leggendario Budda bar di Parigi. Apprendo con interesse l’apporto degli Orb a questo genere musicale poco studiato ma di grande impatto sulle nostre abitudini musicali. Attendo eccitato il concerto e ringrazio gli organizzatori.

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