La Festa del Cinema sarà Donna, Noir e Memoria. Scoppia il caso Antonio Monda-Barbera

La Festa del Cinema sarà Donna, Noir e Memoria. Scoppia il caso Antonio Monda-Barbera

ROMA –Siamo stati alla conferenza stampa della kermesse, che quest’anno giugne alla 13′ edizione. Tanti film, tanti ospiti e tante prime, ma anche tanta polemica. Il direttore artistico si è tolto qualche sassolino dalla scarpa e ha risposto riguardo la rivalità con la Mostra del Cinema di Venezia.

Le parole d’ordine della Festa del Cinema di Roma 2018? Donna, Noir e Memoria. La kermesse romana dedicata alla Settima Arte riparte da dove ci aveva lasciato. Confermato al timone Antonio Monda si al quarto anno da direttore artistico. Niente madrine, niente cerimonie e niente concorsi, un po’ come nei festival tout-court.

Antonio Monda
Antonio Monda accerchiato dai giornalisti come una star

Nata come festa nel 2006, sotto l’amministrazione di Walter Veltroni, come regalo culturale alla città, e proseguita negli anni con successivi aggiustamenti e cambiamenti che l’avevano avvicinata ai festival classici, la manifestazione romana arriva quindi alla tredicesima edizione, confermando la formula dello scorso anno.

Come sempre, la Festa coinvolgerà numerosi luoghi della Capitale, dal centro alla periferia (quest’anno previste proiezioni anche al Policlinico e a Rebibbia), ma il fulcro dell’evento risiederà naturalmente nel bellissimo Auditorium di Renzo Piano, che ospiterà proiezioni e Red Carpet. E a proposito di Red Carpet, i fan avranno la possibilità di incontrare star (non solo del cinema) del calibro di Martin Scorsese, Isabelle Huppert, Cate Blanchett, Mario Martone, Michael Moore, Sigourney Weaver, Giuseppe Tornatore e tutti loro si racconteranno al pubblico nell’attesissimo e consueto spazio “Incontri ravvicinati”.

Antonio Monda

La locandina della Festa presenta o poster che dir si voglia ritrae il grande Peter Sellers, nei panni dell’Ispettore Clouseau in uno scatto del fotografo britannico Terry O’Neal.

Festa del Cinema di Roma, i film più attesi

Tra i titoli in Selezione scelti da Antonio Monda (38 in tutto, 34 anteprime mondiali e 31 paesi coinvolti) spiccano sicuramente Stan and Ollie di Jon Baird, che ripropone a grande richiesta la coppia d’oro del cinema comico americano riportata sul grande schermo da John C. Reilly e Steve Coogan e Fahrenheit 11/9, nuovo documentario di Michael Moore che analizza i motivi dell’elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti, un’opera attesissima piena di ironia e anche di tristezza.

Altri titoli? Ce ne sono eccome state tranquilli! Ad esempio They Shall Not Grow Old, documentario del regista premio Oscar Peter Jackson sulla Prima Guerra Mondiale (segnatevelo, ne parlano tutti in America).

Antonio Monda
La locandina di Millennium – Quello che non uccide, tra i film più attesi a Roma

E ancora Beautiful Boy del belga Felix Groeningen, sul rapporta tra un padre come tanti altri e un figlio tossicodipendente, Green Book di Peter Farelly con Viggo Mortensen che tanto ha colpito al Festival di Toronto e naturalmente il nuovo lavoro di Barry Jenkins, che sulle orme del film premio Oscar Moonlight, ripropone una trama dedicata alla tematica del razzismo in America negli anni ’70 dal titolo “Se la strada potesse parlare”.

Uno dei film più attesi per quanto riguarda il pubblico è senza dubbio il nuovo capitolo della saga Millennium. Il titolo è “Millennium, quello che non uccide”, è diretto da Fede Alvarez e presenta la bravissima e lanciatissima Claire Foy (Regina Elisabetta nella serie The Crown) nel ruolo di Lizbeth Salander.

E l’Italia? Di titoli ce ne sono molti, la maggior parte con poco eco, ma su tutti spicca sicuramente Notti Magiche di Virzì e il Vizio della Speranza di Edoardo De Angeliis (regista di Indivisibili).

Insomma, tanta carne al fuoco, vedremo se verrà cotta per bene!

Sezione Incontri

Una delle originalità della Festa del Cinema di Roma è sicuramente la Sezione Incontri Ravvicinati, fiore all’occhiello della kermesse tanto caro al Direttore Artistico Antonio Monda. Le star che parteciperanno quest’anno sono più stellari che mai: Martin Scorsese e Isabelle Hupert (Premio alla Carriera per entrambi) e ancora Cate Blanchett, Sigourney Weaver, Alice e Alba Rohrwacher, Dakota Johnson, Shirin Neshat, Giuseppe Tornatore, Thierry Frémaux, Michael Moore, Jonathan Safran Foer, Luca Bigazzi e Arnaldo Catinari, Giogiò Franchini e Esmeralda Calabria.

Antonio Monda
Martin Scorsese, ospite alla Festa del Cinema

Festa del Cinema di Roma, la conferenza stampa di Antonio Monda

Noi di MyWhere, abbiamo assistito alla conferenza stampa di presentazione della kermesse. Presenti Antonio Monda e Laura Delli Colli, neo presidentessa di Fondazione Cinema e stretta collaboratrice del direttore nell’organizzazione e nella selezione della Festa.

Che dire? E’ stata una conferenza un po’ diversa dalle altre, abbiamo visto un Monda motivatissimo ma questa non è una novità e inaspettatamente polemico nei confronti di Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra del Cinema di Venezia.

Antonio Monda
Michael Moore racconterà le elezioni di Donald Trump in Fahreneith 11-9

Ecco alcuni estratti

Monda ha esordito prendendo in giro i giornalisti, rei di chiedergli sempre le stesse 2 domande: il Red Carpet e il Budget.

Vi anticipo subito, così mi tolgo le domande più squallide alle quali debba rispondere un direttore artistico: il Red Carpet sarà pieno zeppo di star e il budget utilizzato quest’anno è di 3.5 milioni di euro”.

Monda ha inoltre voluto elencare le “scoperte” della Festa del Cinema di Roma, accusando sempre la carta stampata e non solo di non sottolinearlo con la stessa enfasi che viene utilizzata per elencare i successi della Mostra del Cinema di Venezia. Il livore nei confronti della kermesse veneziana c’è e alcuni giornalisti non hanno potuto far altro che cogliere la palla al balzo.

In questi anni, grazie ai nostri eccezionali selezionatori, abbiamo scoperto e lanciato film del calibro di Lo chiamavano Jeeg Robot, Manchester By The Sea e Moonlight. Voglio quindi sfatare un mito; questa storia che Venezia anticipa gli Oscar è una frescaccia! Anche noi ci siamo riusciti più volte, ma non lo sento dire mai da nessuno”.

A quel punto il caso è scoppiato e le domande incalzano. Cosa invidia della Mostra del Cinema di Venezia Antonio Monda? (Risate in sala Petrassi n.d.r)

Domanda carina! Per rispondere voglio raccontarvi un aneddoto. Lo scorso agosto sono andato a Venezia per vedere A star is Born con Lady Gaga (cliccate qui per la recensione del film) Durante il film c’è stato un guasto che ha interrotto la proiezione per circa 30 minuti. In sala c’erano anche Lady Gaga e Bradley Cooper. Ecco se questa cosa fosse successa qui, il pubblico ci avrebbe fischiato sonoramente e avrebbe combinato di tutto. A Venezia, niente, il massimo del risentimento l’ha espresso un romano che scherzosamente ha urlato in dialetto: “A Lady Gà! Cantace na canzone!”. Insomma io di Venezia non invidio proprio niente, eccetto il pubblico, più paziente, più tranquillo poco polemico. La selezione comunque mi è piaciuta quest’anno devo riconoscerlo.

Il Direttore Artistico di Venezia Alberto Barbera, ha definito la Festa del Cinema di Roma una “cosa locale”. Le ha dato fastidio?

Mi ha stupito molto. Barbera con me è sempre stato molto cortese ma questa sua uscita non mi è piaciuta per niente. La considero uno scivolone molto grave non solo per la nostra kermesse ma anche per la città di Roma. Io credo che lui voglia, anzi, speri, che la nostra Festa sia una cosa locale ma mi dispiace ricordargli che non è affatto così.

Quanto è importante la vostra identità quando si parla di Festa del Cinema di Roma?

Non mi piace moltissimo la parola identità. Quando selezioniamo i film o invitiamo le grandi stelle per la Sezione Incontri, l’identità viene fuori mano a mano. Noi puntiamo alla qualità e vogliamo accontentare il pubblico nello stesso tempo. Questo non è un festival e chiunque lo reputi tale rimarrà sempre deluso. I grandi registi, i grandi attori o i grandi personaggi del mondo dello spettacolo e dell’editoria non vengono qui per promuovere un film ma perché amano il nostro format, la nostra città e soprattutto il cinema. Da noi è venuta Meryl Streep, Frances McDormand, quest’anno verranno Isabelle Hupert e Cate Blanchett ma anche Fiorello e Jovanotti perché questa è una festa per tutti.

Prendiamo Scorsese ad esempio. Gli ho chiesto di selezionare i suoi 5 film italiani preferiti e parlare della settima arte in relazione al nostro paese. E’ rimasto entusiasta e mi ha risposto che 5 film sono troppo pochi. Ne avrebbe voluti mettere almeno 15 ma ci siamo accordati per 9. Scorsese mi ha detto che il cinema italiano è il più bello del mondo.

Capitolo Netflix. Che ne pensa Antonio Monda?

Lo approvo totalmente. Netflix rappresenta il futuro, anzi, il presente. Chi non lo capisce resta inevitabilmente indietro. Quest’anno non abbiamo film Netflix in Selezione ma è una casualità. Poi se mi chiedete se è meglio vedere un film sul pc o sul tablet o sulla tv che al cinema la mia risposta sarà sempre la stessa: i film vanno visti sul grande schermo, non ce n’è!

Infine, un dato allarmante per il cinema italiano, che però non sembra toccare la Festa del Cinema. Le sale in tutto il paese registrano cali continui, mentre la vostra kermesse è sempre in crescita. Come mai secondo lei?

Sono dispiaciuto quando leggo che gli incassi al botteghino sono in costante calo in Italia, ma non posso farci niente. Noi abbiamo un progetto diverso, costruiamo entusiasmo e qualità, offriamo qualcosa di originale e unico che il cinema e le sale non devono e non possono o non riescono a offrire durante l’anno. Quello che posso dire è che il pubblico va educato a tornare al cinema e per farlo sono necessari una serie di fattori che non voglio elencare ora.

Insomma, un Antonio Monda battagliero e con grande spirito d’identità. Le sue parole faranno grande clamore e potrebbero far scoppiare un caso. Intanto noi, ci godiamo questa Festa del Cinema di Roma che sembra promettere bene per quanto riguarda i titoli.

Cliccate qui per il programma completo Programma Completo

Antonio Monda

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Paolo Riggio

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
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