Festa della mamma 2019: l’amore, la storia, le iniziative sociali

Festa della mamma 2019: l’amore, la storia, le iniziative sociali

ITALIA – La festa della mamma 2019 si celebra domenica 12 maggio ma già dal 4 ci saranno iniziative speciali. Come ogni anno, torna la ricorrenza che rende omaggio al primo esempio di amore che ciascuna creatura vivente incontra venendo al mondo. Perché, come scriveva Giorgio Gaber, “all’inizio di tutto, c’è sempre una donna”.

“La mamma è sempre la mamma”: si dice così, non è vero? E, dicendolo, si allude all’impossibilità di sostituire la figura materna, la tenerezza di madre, con altri aneliti, con altri personaggi. Essere mamma è essere impronta, porta d’accesso alla vita, attracco e partenza, libertà e testamento. Mia madre è mia madre, la donna che mi ha partorita, che mi ha tenuta in pancia, che ha fatto spazio al mio corpo nel suo corpo, sdoppiandosi, espandendosi. Mia mamma è anche Napoli, a dire il vero. Lo è come può esserlo una città carnale, una città che conosce il bene e, nel bene, cura gli abbandoni, le mancanze, gli infortuni. Mamma come una sillaba che si ripete e che, ripetendosi, si corrobora, facendo più forte il concetto.

In Italia, la festa della mamma nasce negli anni Cinquanta. Nel 1956, Raul Zaccari, senatore e sindaco di Bordighera, in collaborazione con Giacomo Pallanca, presidente dell’Ente Fiera del Fiore e della Pianta Ornamentale di Bordighera-Vallecrosia, inaugura l’appuntamento al Teatro Zeni, la seconda domenica di maggio di quello stesso anno.
Il 12 maggio del 1957, invece, don Otello Migliosi, parroco di Tordibetto di Assisi, in Umbria, attribuisce alla ricorrenza una dimensione più liturgica, religiosa.

Il Mothering Day, in Inghilterra, risale al lontano 1600: durante la quarta domenica di Quaresima, i figli partiti come apprendisti o come servi potevano tornare a casa, dalla propria mamma, dalle proprie famiglie, per un giorno intero.
Nel 1908, negli Stati Uniti d’America, Anna Jarvis volle celebrare il Mother’s Day in memoria e in onore di sua madre, Ann Reeves Jarvis, attivista in favore della pace a seguito della guerra civile americana, il cui impegno fu alacremente profuso nel miglioramento delle condizioni igieniche e nella lotta alle malattie e alla mortalità infantile. La celebrazione di Jarvis fu resa ufficiale dal presidente Woodrow Wilson nel 1914, quando il Congresso deliberò di festeggiarla la seconda domenica di maggio, come manifestazione evidente di affetto e gratitudine per la più importante delle donne.

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Ph Caroline Hernandez on Unsplash

In occasione della Festa della mamma CEFA e Lions Club si propongono di aiutare le mamme delle comunità contadine del Mozambico a Beira, la zona colpita dal ciclone Idai, lo scorso marzo, che ha provocato morti e dispersi, e la perdita dei raccolti di mais e manioca, ingenerando una grave indigenza alimentare, destinata a durare molto a lungo e a mietere vittime ulteriori. Per evitare che un simile destino si compia, e che le tragiche conseguenze del ciclone Idai si implementino, l’11 Maggio, in Piazza Duomo a Parma, saranno disposti 10.000 piatti vuoti, allo scopo di rappresentare la povertà e la fame come nemici da combattere. La partecipazione è aperta a chiunque voglia intervenire e, al termine della giornata, i piatti colorati comporranno il disegno del volto di una donna africana grande come l’intera piazza: il volto di una mamma contadina disegnato da Altan. A questo proposito, vi invitiamo a consultare il sito ufficiale In the name of Africa

Restando in tema di iniziative importanti, il 4 e il 5 torna la campagna di primavera Io per lei a cura di Fondazione Telethon e Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM) per supportare la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare e l’assistenza alle persone che vivono con una patologia neuromuscolare: in oltre 1.600 piazze italiane, sarà possibile acquistare i Cuori di biscotto con una donazione minima di 12 euro, contribuendo così alla raccolta fondi per gli studi e la ricerca. Francesca, volontaria; Monica, donatrice; Mariateresa, ricercatrice del Tigem; Sonia, che combatte contro una malattia neuromuscolare saranno le “mamma rare”, protagoniste e portavoci di Io per lei. Per conoscere la loro storia e per scoprire il punto di raccolta più vicino, basta visitare il sito. Anche i volontari di AVIS, Anffas e UNPLI prenderanno parte alla manifestazione.

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Ph Guille Pozzi on Unsplash

“Oh-oh! Il gufetto è caduto dal nido.
Dov’è la sua mamma? Niente paura: lo scoiattolo più tonto del bosco lo aiuterà a ritrovarla, peccato però che non abbia la più pallida idea di come sia fatta una mamma gufo… Mamme, ma anche papà, nonni, zii, cugini, amici, prendete un bambino per mano e venite ad assistere al nuovo spettacolo del Teatro nel Baule ispirato al libro Oh-oh! (Lapis) di Chris Haughton. Una storia tenera e divertente per festeggiare tutte le mamme”
dice la compagnia de Il Teatro nel Baule che, domenica 12 maggio 2019, alle 11 del mattino, via aspetta presso La Feltrinelli di Santa Caterina a Chiaia, a Napoli, nella bellissima cornice di Piazza dei Martiri, a un tiro di schioppo dal mare di via Caracciolo. Il Teatro nel Baule opera sul territorio con laboratori per bambini e workshop per adulti, declinando il mestiere attoriale, e la sua pedagogia educativa, per mezzo di tecniche che vanno dalla Commedia dell’Arte al Mimo Corporeo, dall’Acrobatica alla Clownerie. Il teatro, come la stessa compagnia ricorda, è non soltanto spettacolo, intrattenimento, ma, prima e più di questo, crescita, evoluzione, cultura.

Per domenica 12 maggio, il Mudec di Milano, dalle 17.30 alle 19.00, allestisce un laboratorio per bambini dai 6 agli 11 anni: ispirandosi alle opere della collezione permanente, mamme e figli potranno cimentarsi con l’arte e la creatività trasformando le foto scattate nel museo, che li ritraggono insieme, in una composizione etnica. Lunedì 13 maggio, sempre il Mudec, organizza Speciale festa della mamma, storie di mamme, storie di oggetti: dalle mamme coccodrillo del Nilo, a Hina la Signora della Luna polinesiana, a Mama Cocha, l’antica dea inca delle acque, dei mari e dei pesci. Manufatti e utensili curiosi saranno perciò il filo rosso di una narrazione che racconta le mamme di tutto il mondo. Per maggiori informazioni, e per acquistare i biglietti dei due eventi, è sufficiente visitare il sito ufficiale del Museo della Cultura di Milano.

Con la speranza di una giornata speciale, la redazione di MyWhere augura una felice festa della mamma a tutte le mamme del mondo.

CREDITS FOTO IN HOMEPAGE: LIANA MIKAH ON UNSPLASH

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Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

4 Responses to "Festa della mamma 2019: l’amore, la storia, le iniziative sociali"

  1. Giulia   3 maggio 2019 at 16:02

    È fisicamente stancante, ma dal punto di vista emotivo è incredibile. La maternità mi ha dato la forza di mille persone, e reso molto più sicura.

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  2. Paolo Riggio
    Paolo   3 maggio 2019 at 16:10

    Bellissimo articolo!!!! L’istinto della maternità è forse il più forte fra tutti quelli che sono propri dell’umanità. Non mi perderò sicuramente l’iniziativa del Mudec a Milano!

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  3. Antonia Storace
    Antonia Storace   3 maggio 2019 at 16:55

    Le mamme sono supereroi mascherati da persone normali :)

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  4. Oscar Selva   3 maggio 2019 at 23:50

    Io rimango sempre sconvolto quando leggo di suicidi di persone adulte dopo la morte della madre. Non ho mai potuto dimenticare l’11 febbraio del 2010 Alexander McQueen, stilista di successo, icona della moda che, all’età di 40 anni, aveva già tentato il suicidio, poi la morte dell’amata madre Joyce, si impiccò con una cintura nella sua casa di Londra il giorno prima in cui si sarebbe dovuto celebrare il funerale della madre.
    Perdonate se è un pensiero un po’ macabro ma ce ne sono tanti di grandi personaggi che non sono sopravvissuti alla perdita (anche naturale) della propria madre. W la mamma, e la gioia che dona. Bando ai pensieri tristi!

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