Future is Design: la XII edizione del Premio Nazionale delle Arti

Future is Design: la XII edizione del Premio Nazionale delle Arti

FAENZA – Future is Design sarà a Faenza dal 28 settembre al 15 ottobre 2017. Eccovi qualche anticipazione sulla XII edizione del Premio Nazionale delle Arti 2017 – Sezione design.

Ideata e organizzata da ISIA Faenza Design & Comunicazione e promossa dal MIUR nella veste di Direzione generale per lo studente, lo sviluppo e l’internazionalizzazione della formazione superiore, la nuova edizione del Premio nasce dal lavoro e dall’intuizione di Giovanna Cassese, presidente dell’Istituto Superiore Industrie Artistiche Design e Comunicazione di Faenza, e Marinella Paderni, direttore dello stesso. 

L’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (ISIA) di Faenza è un Istituto dello Stato, appartenente al sistema dell’Alta Formazione Artistica e Musicale. Da oltre trent’anni si occupa di ricerca e sperimentazione nel settore del design di prodotto e del design della comunicazione. Come tale, rappresenta un polo di sicura eccellenza nel sistema universitario rilasciando, a questo proposito, diplomi accademici di primo e secondo livello, equiparati, ai fini dei concorsi pubblici, alle corrispondenti lauree.

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La XII edizione del Premio Nazionale delle Arti dal titolo: “Future is Design”.

Future is design racconta l’idea di evoluzione del mondo del design, attraverso lo sguardo delle nuove generazioni. Giovanna Cassese, a tal proposito, spiega: “Il design e il made in Italy sono un grande patrimonio materiale e immateriale identitario dell’Italia e a tutti gli effetti la formazione è un momento nodale nel complesso sistema contemporaneo dell’arte e del design. Puntare sui giovani talenti significa incentivare la ricerca e la produzione e riflettere sui nuovi scenari del terzo millennio. Il Premio organizzato per la prima volta dall’ISIA di Faenza con i suoi eventi correlati (mostre e convegno) nasce da un unico concept poiché formazione, ricerca, produzione, esposizione e valorizzazione sono le facce di una stessa medaglia. Il PNA sarà una grande festa e un importante momento di incontro tra i giovani e gli addetti ai lavori”. E Marinella Paderni aggiunge: “Gli studenti selezionati mostreranno come immaginare oggi la forma del mondo che abiteremo, come ideare nuove pratiche progettuali quale sfida del futuro, come rappresentare nel design lo spirito di un’epoca in trasformazione accelerata”.

L’invito al concorso è indirizzato a ISIA, Università, Accademie e Scuole di Design italiane ed europee, e per la prima volta vede il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del MiBACT – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dell’AIAP – Associazione italiana design della comunicazione visiva e dell’ADI – Associazione per il Disegno Industriale, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Faenza e della Provincia di Ravenna.

La giuria di questa edizione 2017 si avvarrà di un organico d’eccezione nominato dal MIUR: Anty Pansera – ex presidente dell’Isia di Faenza e storica del design, Beppe Finessi – Direttore responsabile della rivista INVENTARIO, l’industrial designer Giulio Iacchetti e Massimiliano Tonelli – direttore di Artribune e responsabile dei contenuti digitali di Gambero Rosso.

La giuria individuerà sei riconoscimenti, tre per la sezione Design del Prodotto e tre per la sezione Design della Comunicazione, la cui consegna ufficiale avverrà il 28 settembre 2017 presso la sede dell’ISIA di Faenza, con la partecipazione di cinque rappresentanti del Miur. Per ogni riconoscimento sarà proclamato un primo, un secondo e un terzo premio, oltre alle menzioni speciali dei premi aggiuntivi: una borsa di studio conferita dalla Fondazione Plart di Napoli, due residenze d’artista offerte dalla Fondazione Carisp di Cesena, due borse di studio da parte dell’A.i.C.C. – Ass. Italiana Città della Ceramica e due workshop presso il Festival Kerning – festival del design della comunicazione a Faenza (giugno 2018).

In occasione della cerimonia di premiazione si terrà un concerto eseguito dal Conservatorio di musica G.B. Martini di Bologna. Nello stesso giorno, aprirà pubblicamente la mostra dei progetti finalisti in concorso, accompagnata da due giornate di convegni, 29 e 30 settembre, sulle quattro tematiche oggetto del premio dal titolo Oltre il confine Dialoghi e contaminazioni per un’estetica e una didattica del Design del terzo millennio a cura di Giovanna Cassese e Marinella Paderni.

Contestualmente avrà luogo la mostra inedita Builders of Tomorrow presso il MIC, Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, curata da Giovanna Cassese e Marinella Paderni, incentrata sulle relazioni concettuali, progettuali e estetiche tra design e arte. Aperta fino al 5 novembre 2017, la mostra vede il contributo di un comitato scientifico di prestigio composto da Claudia Casali, Stefano Casciani, Daniela Lotta e Irene Biolchini. Inoltre, dal 29 settembre al 15 ottobre, la città di Faenza ospiterà la mostra ISIA ON dedicata agli studenti dell’ISIA di Faenza presso il Ridotto del Teatro Masini, per offrire spazio di approfondimento e valutazione anche ai progetti dei futuri addetti ai lavori.

Infine, il 15 ottobre si terrà un evento di chiusura dal titolo Living with Fashion, sfilata/performance che metterà in scena una collezione di abiti e oggetti progettati dagli studenti dell’ISIA di Faenza.

A pochi giorni dalla premiazione, abbiamo avuto modo di intervistare Giovanna Cassese, presidente dell’Istituto Superiore Industrie Artistiche Design e Comunicazione di Faenza, e Marinella Paderni, direttore dello stesso.

“Future is Design”: un titolo che è un proclama, in questa doppia accezione della parola futuro che muove in direzione del design e dei giovani. Da cosa nasce l’idea?

Giovanna Cassese: “La felice opportunità per l’ISIA di Faenza di organizzare per la prima volta il Premio Nazionale delle Arti, sezione Design, si è tramutata fin dall’inizio in un’occasione per dare vita ad un evento complesso intorno al tema del design e delle arti, focalizzando l’attenzione sulla centralità della formazione nel complesso sistema del contemporaneo. Così la XII edizione del PNA, promossa dal MIUR, Direzione generale per lo studente, lo sviluppo e l’internazionalizzazione della formazione superiore, si connota per un naming chiaro Future is design, comune denominatore di tutti i diversi eventi, che confluiscono e si aggregano attorno al momento principale del Premio: un nome che identifica significativamente la continua evoluzione del mondo del design e che simboleggia quanto il nostro futuro e la sua qualità siano affidate sempre più alla capacità critica e consapevole di progettazione. Il Premio vede per la prima volta il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del MiBACT, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Faenza, della Provincia di Ravenna e del MIC di Faenza, nonchè delle associazioni nazionali di categoria AIAP e ADI, e la collaborazione di grandi realtà private tra gli sponsor tecnici, (fondazioni, associazioni, aziende) che hanno assicurato premi agli studenti selezionati e facilitato la realizzazione del progetto generale.

Future is Design si distingue dalle precedenti edizioni del PNA per il ricco programma d’iniziative collaterali volte a promuovere la cultura del design in ogni aspetto, a facilitare il dialogo e lo scambio di opinioni tra i diversi attori del sistema, a far conoscere e valorizzare i talenti emergenti e insieme le eccellenze delle istituzioni formative italiane e ai loro docenti, a creare un network di riferimento e a mostrare la qualità e l’identità della ricerca italiana ai massimi livelli nel campo delle arti e del design. L’iniziativa, dunque – in linea con gli obiettivi indicati dalla “Strategia di Lisbona” per lo sviluppo di un’economia della conoscenza – intende di fatto arricchire la rete europea della formazione e della ricerca nel settore del Design di Prodotto e del Design della Comunicazione, portando l’attenzione sulla tendenza sempre più attuale di un dialogo rinnovato fra arte, design, architettura e offrendo particolare attenzione a questioni d’innovazione, sostenibilità e rilevanza sociale. Il futuro è design, è progetto, noi crediamo nei progettisti del futuro che contribuiamo a formare con uno sguardo lontanante e forte spirito critico per un mondo migliore. Il progetto etico non po’ che essere prioritario e in qualche modo coincidere con quello estetico”.

Per restare in tema di titoli efficaci e significativi, nell’ambito della XII edizione del Premio Nazionale delle Arti 2017, sarà presentata la mostra Builders of Tomorrow, letteralmente “costruttori del domani”. Cosa può dirci al riguardo?

Giovanna Cassese: “Anche in questo caso con Marinella Paderni abbiamo scelto un titolo che allude al domani. <<Il futuro non esiste, il futuro va creato>> ha scritto Zygmut Baumann. Chi ci ha preceduto ha costruito il nostro mondo, ma il presente è dimensione sfuggente, eternamente mutante, soprattutto la nostra “modernità liquida”. Artisti e designer prefigurano sempre il futuro con le loro opere e visioni. Artisti, architetti e designer di un secolo fa nel momento vitale e fecondissimo delle Avanguardie storiche sono alla base del nostro mondo. I costruttori del domani sono proprio i nostri giovani in formazione, coloro ai quali è affidato il futuro. La mostra è un’occasione eccezionale di dialogo tra arti e designer riunendo opere di oltre sessanta autori. Abbiamo scelto opere significative di grandi artisti e designer contemporanei e storici, lavori che in qualche modo provocatoriamente superano i limiti di nette definizioni e vanno oltre i rigidi confini tra arte e design, mutuando reciprocamente stili e linguaggi e offrendo agli spettatori inedite interpretazioni e visioni di futuro. I protagonisti che si incontrano metaforicamente al MIC sono di generazioni e stili, diversi ma offrono tutti un pensiero seducente sul valore delle “cose” della vita e dell’arte. Ecco gli autori: Vito Acconci, Andrea Anastasio, Meris Angioletti, Salvatore Arancio, Rosalba Balsamo, Nanni Balestrini, Becky Beasley, Sonia Biacchi, Renata Boero, Gregorio Botta, Andrea Branzi, Chiara Camoni, Marc Camille Chaimwoicz, Stefano Casciani, Tony Cragg, Matali Crasset, Enzo Cucchi, Riccardo Dalisi, Nathalie Du Pasquier, Formafantasma, Fratelli Campana, Martino Gamper, Marco Gastini, Jean-Paul Gaultier, Piero Gilardi, Paolo Gonzato, Konstantin Grcic, Sheila Hicks, Christina Holstad, Giulio Iacchetti, Emilio Isgrò, Ugo La Pietra, Claudia Losi , Ugo Marano, Anna Maria Maiolino, Franco Mello, Alessandro Mendini, Mathieu Mercier, Bruno Munari, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Mimmo Paladino, Claudio Parmiggiani, Gaetano Pesce, Gianni Piacentino, Michelangelo Pistoletto, Andrea Sala, Denis Santachiara, Francesco Simeti, George Sowden, Sissi, Haim Steinback, Ettore Sottsass, Superstudio, Patricia Urquiola, Marcella Vanzo, Joe Velluto. Il dialogo tra questi protagonisti viene favorito da un allestimento evocativo dove saranno sottolineate assonanze concettuali ed estetiche delle varie opere, in un gioco di spechi e rimandi. Abbiamo scelto le contaminazioni, i dialoghi e le visioni comuni di questo ultimo periodo per riflettere sulla nostra storia più recente poiché i saperi devono essere tràditi per essere tradìti e non c’è innovazione senza storia e senza conoscenza. Chi crea e chi progetta sono sempre stati uomini colti e donne colte capaci di rielaborare il loro grande museo immaginario e creare nuove forme e nuovi mondi. Il nuovo millennio è sempre più orientato alla produzione di oggetti e sistemi come esperienza estetica e etica del mondo: le arti e il design sono discipline sfumate e di confine tra cultura umanistica e scientifica ed è necessario un dialogo serrato tra i vari mondi e le diverse culture per incentivare la creatività futura e il made in Italy e per far crescere il promettente settore delle industrie culturali e creative, grande opportunità per valorizzare il patrimonio identitario dell’Italia e reale opportunità contro la crisi”.

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La XII edizione del Premio Nazionale delle Arti, dal titolo: “Future is Design”.

Quali sono le differenze tra questa XII edizione e le precedenti? E qual è stata l’affluenza al concorso?

Marinella Paderni: “L’ISIA di Faenza ospita per la prima volta il Premio Nazionale delle Arti. Abbiamo voluto creare un grande evento pubblico, aperto sia alle università di design italiane e europee che al territorio faentino, tradizionalmente attento alla creatività e alle arti, coinvolgendo anche partner istituzionali come il Comune di Faenza e il Museo Internazionale delle Ceramiche, portando l’attenzione sulla cultura materiale e immateriale europea, che per me e la Presidente Giovanna Cassese rappresenta una risorsa significativa in risposta alle sfide della contemporaneità e alle crisi del nostro continente.

Per la prima volta abbiamo aperto il concorso anche alle scuole di design europee, che hanno risposto con entusiasmo alla call, consentendo di mettere a confronto i progetti di studenti di nazioni diversi, che sempre più dialogano in modo corale nonostante le distanze. È stato un modo per portare un pezzo di quell’Europa giovane e creativa nel cuore della provincia italiana, dove la ricerca tecnologica sposa l’hand made, dove si sviluppano nuovi futuri modelli culturali e produttivi.

Hanno partecipato 35 università sottoponendo 105 progetti, che sono stati visionati da una giuria di alto profilo presieduta da Anty Pansera e composta Luisa Collina, Beppe Finessi, Giulio Iacchetti e Massimiliano Tonelli. I 56 progetti finalisti saranno visibili in una mostra dal titolo Future is Design, naming dell’intera manifestazione, allestita nelle antiche sale appena ristrutturate di Palazzo Mazzolani, sede dell’ISIA. Tra i vari premi e menzioni speciali, saranno conferiti anche due borse di studiodedicate al design ceramico e donate dall’AiCC (Associazione italiana Città della Ceramica)”.

Gli studenti selezionati hanno raccontato la loro personale visione del mondo, e delle sue evoluzioni incalzanti, attraverso il design. Avete trovato, fra i partecipanti, un tratto comune, un comune filo conduttore in questa visione, sia pure a fronte di lavori differenti?

Marinella Paderni: “Il Premio ci dà la possibilità di mostrare al pubblico quanto i giovani siano oggi appassionati dalle tematiche ambientali, dal design for all e dall’experience design, sensibili al contesto dove vivono sia su scala locale che globale. Si pongono delle domande sul futuro delle nostre città, sui modi di vivere della gente e, in particolare, sull’ apporto che possono dare alla società attraverso i loro progetti, per migliorarne la qualità di vita. La mostra del Premio e le iniziative collaterali raccontano i sogni comuni, il desiderio di mettersi in gioco, le ambizioni transnazionali e soprattutto quanto abbiamo bisogno della loro creatività per rilanciare il futuro.

Anche sul piano della formazione universitaria il Premio aiuta a riflettere sullo stato delle arti, sulle direzioni da intraprendere per il futuro e sul valore imprescindibile del patrimonio culturale italiano ed europeo, temi più che mai attuali che verranno indagati durante il convegno Oltre il Confine. Dialoghi e contaminazioni per un’estetica e una didattica del Design del terzo millennio”.

Informazioni

www.culturaliart.com
www.isiafaenza.it
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Antonia Storace

Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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