G@P – Galleries at Paratissima

G@P – Galleries at Paratissima

Quest’anno a Torino dovremo mettere le scarpe comode. Si prepara una settimana affollatissima di eventi e ad aggiungersi c’è anche G@P- Galleries at Paratissima, un vero e proprio settore autonomo, all’interno della manifestazione, dedicato alle Gallerie d’Arte Contemporanea.
Trenta gallerie, del panorama artistico italiano e internazionale, avranno l’opportunità di esporre e vendere opere d’arte a budget controllato, nell’intento di rivolgersi ad un target di collezionismo “giovane”, proprio dell’evento.
Lo spazio riservato a G@P si trova all’interno delle arcate storiche dell’ex-MOI, che geograficamente è collocato in prossimità dell’Oval, dove ha luogo nello stesso periodo Artissima, la Fiera d’Arte Contemporanea di Torino, nota per essere all’avanguardia a livello internazionale.

G@P – Galleries at Paratissima
G@P – Galleries at Paratissima

Paratissima, che già nel 2012 ha contato 100.000 presenze in cinque giornate, si propone così di diventare un evento off di respiro internazionale ampliando la propria offerta nei confronti del pubblico interessato, o anche solo incuriosito dall’Arte Contemporanea, e ospitando non solo giovani creativi e talenti emergenti ma anche le stesse Gallerie d’Arte. G@P si propone di colmare lo spazio vuoto esistente a Torino tra la fiera più istituzionale, selettiva e rivolta ad un collezionismo prettamente d’elite, e altre realtà orientate a selezionare tra i partecipanti giovani gallerie aperte da pochi anni.

La neonata vuole essere uno spazio aperto dove poter comprare arte a prezzi sostenibili, (limite massimo di 5.000 €)  dove il collezionista agli inizi si possa trovare a proprio agio, in un ambiente informale e accogliente.

G@P – Galleries at Paratissima
6/10 novembre 2013
ex-Moi Via Giordano Bruno, 181 – Torino
www.paratissima.it

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Simona Gavioli

Simona Gavioli

A chi mi chiede perché amo l’arte rispondo cosi:
Sono nata nella città di Virgilio, del Regno dei Gonzaga e di Isabella D’Este, una delle donne più colte e stimate del Rinascimento. Sono nata tra le mura di Palazzo Te (Giulio Romano) e la camera degli sposi (Andrea Mantegna). Sono cresciuta saltellando qua e là, facendo finta di pregare tra la chiesa di San Sebastiano e la Basilica di Sant’Andrea (Leon Battista Alberti). Sono vissuta dividendo la mia vita tra cucine e chiese matildiche; la mia favola, prima di dormire, era L’Arte di Ben Cucinare di Bartolomeo Stefani, cuoco al servizio di Ottavio Gonzaga.
A chi mi chiede perché scrivo, non rispondo.
Ma a chi mi chiede perché scrivo di arte e di cucina, dico solo che la scrittura è qualcosa che hai dentro e dalla quale non puoi scappare perché fa parte di te. La scrittura, come l’arte, ingombra la vita, soprattutto quando diventa urgente, compulsiva e passionale come la mia.
Simona Gavioli

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