Un esperienza immersiva nell’arte, tra Michelangelo e la Cappella Sistina

Un esperienza immersiva nell’arte, tra Michelangelo e la Cappella Sistina

ROMA – Il Giudizio Universale a teatro. Un format multimediale e interattivo che intreccia arte e intrattenimento per educare alla bellezza e diffondere, non solo nelle scuole, un nuovo metodo di divulgazione del patrimonio artistico, con un approccio operativo ed esperienziale. Inoltre il progetto didattico nazionale dedicato alla Cappella Sistina prosegue nel 2019 assieme allo spettacolo.

Lo confesso, ero prevenuta,  ma arrivare a via della Conciliazione a pochi metri dalla basilica di San Pietro e da musei vaticani ed assistere alla proiezione cinematografica di Giudizio Universale e della Cappella Sistina mi rendeva sospettosa di quanto potesse affascinarmi un progetto simile. In realtà mi sono procurata molto semplicemente il biglietto in Internet e, arrivata alla cassa agevolmente, ho avuto il mio posto e sono entrata nel teatro dell’auditorium per assistere allo spettacolo del Giudizio Universale.

L’auditorium di via della Conciliazione è sicuramente molto grande, uno spazio affascinante, e in questo teatro avevo assistito già ad altre opere ma non avevo mai immaginato che potessi un giorno vedere intorno a me, (e specifico ovunque intorno a me), le immagini della Cappella Sistina.

Inizia con musica, effetti visivi, scenografia e luci stroboscopiche. Sin da subito sei proiettato in un mondo virtuale ma quello che hai dinanzi a te sul palco è un attore che interpreta un Michelangelo pensoso che scolpisce.
Poi intervengono altri attori, canti, musica, ballerini, e le scenografie ma mano diventano sempre più ricche insieme alla storia che prende forma raccontata dal protagonista e dagli altri interpreti.
Qui mi sono chiesta come mai ci fossero anche degli attori se lo spettacolo mi “era stato venduto” (d’obbligo tra virgolette), come virtuale, anzi come esperienza immersiva, ma era solo l’inizio di un’ora di spettacolo che vola via veloce come il tempo che lo rappresenta.
Le proiezioni partono con la voce narrante, con attori che recitano mentre scorrono le immagini sulle pareti circostanti. Man mano vengono illustrate le prime opere dei grandi artisti del Rinascimento tra cui Botticelli, il Perugino, Luca Signorelli, Pinturicchio, Ghirlandaio eccetera che affollano le pareti laterali della Cappella Sistina. Mentre scorrono le imamgini, viene narrata la storia con le scene della vita di Mosé e con gli artisti che l’hanno prodotta nel contesto storico artistico e culturale. Ma l’emozione cresce quando si comincia a rappresentare la volta della Cappella Sistina con la genesi, dalla creazione dell’uomo di Adamo ed Eva, il peccato originale fino alla loro cacciata dal Paradiso e il diluvio universale nelle nove raffigurazioni della volta.
giudizio univesale
Il racconto prosegue sempre con le immagini virtuali proiettate, il tutto accompagnato dalla voce narrante, dalle luci e la musica che cresce. Continua così rappresentando le lunette con le sibille e i profeti e via via vengono rappresentate le immagini ritratte nelle vele. Dalla genesi presto si arriva a tutto il racconto delle storie dell’antico testamento con Giuditta e Oloferne, Davide e Golia.
Poi l’esperienza immersiva virtuale seguita in modo sempre più convolgente grazie anche agli attori ma soprattutto agli effetti speciali che a 360° coinvolgono gli spettatori tutti. Ed ecco, come tutti grandi colpi di scena, che cominciano ad apparire sopra alle nostre teste, e dinanzi nostri occhi, le immagini della creazione dei personaggi che popolano la Cappella Sistina così come la conosciamo oggi.
Il racconto parte dal pensiero creativo di Michelangelo e vien costruito passo dopo passo. Sicuramente sarà un’interpretazione degli artisti che hanno creato quest’opera teatrale virtuale, ma ad ogni modo riusciamo a vedere la costruzione di ogni personaggio passo passo, partendo dagli inferi e salendo man mano sù nella folla degli uomini e donne trasportate nel vorticoso giro del giudizio universale.
La costruzione coinvolge tutti i nostri sensi e non è solo un’esperienza didattica, ma è il piacere di immaginare e di interpretare quello che il più grande genio artistico di tutti i tempi ha prodotto. La Cappella Sistina come si sa è un’opera ineguagliabile, unica al mondo, che non smetteremo mai di ammirare ma, soprattutto, non smetterà mai di sorprenderci e stupirci per la vorticosa linea e per i fantastici colori che il meraviglioso e recente restauro gli ha restituito.

E poi ormai, arte e tecnologia (digitale soprattutto) rappresentano un connubio vincente, di tendenza e soprattutto, quando fatto bene, riuscitissimo. Si tratta di due pianeti apparentemente lontanissimi, ma che in realtà sono al giorno d’oggi strettamente collegati. Qualche esempio oltre a Giudizio Universale? In primis il bellissimo “La Grande Arte torna al cinema” (cliccate qui per saperne di più) progetto che ci da la possibilità di visitare i musei più belli del mondo seduti su una comoda poltrona da grande schermo. Non posso non citare le bellissime scenografie Stark (ne abbiamo parlato qui) veri e propri sfondi artistici contestualizzati all’interno delle più importanti trasmissioni televisive contemporanee.

In questo contesto c’entra poi benissimo il progetto ARTAINMENT, che si sviluppa di pari passo proprio con “Giudizio Universale”. Come? Ve lo spiego subito…

CHE COS’E’ ARTAINMENT@SCHOOL?

giudizio universale artainment

ARTAINMENT@SCHOOL è un progetto innovativo arrivato alla seconda edizione realizzato da Artainment Worldwide Shows in collaborazione con Fondazione Bracco e d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio e focalizzato sulla diffusione nelle scuole di un nuovo metodo di divulgazione del patrimonio artistico, con un approccio operativo ed esperienziale.

La prima edizione ha registrato numeri davvero importanti: in soli 3 mesi ha infatti visto coinvolti 22.869 studenti per 32 repliche, accompagnati da 1.759 docenti per un totale di 306 scuole e 833 classi. Proprio grazie ai grandi risultati da poco raggiunti, ARTAINMENT@SCHOOL è riuscito ad espandersi e la seconda edizione, vedrà il progetto estendersi su tutto il territorio nazionale, dalla Lombardia alla Liguria, dal Piemonte alla Toscana (queste le prime ad aderire dopo il Lazio), fino poi ad arrivare al resto delle regioni italiane.

Il Progetto si sviluppa in parallelo allo spettacolo Giudizio Universale. Michelangelo e i segreti della Cappella Sistina, l’innovativo spettacolo sulla Cappella Sistina in scena a Roma.

Lo sviluppo del format si basa su tre fasi distinte:

  • una fase teorica, dove il docente potrà svolgere in classe attività e laboratori avvalendosi di contenuti didattici visibili sulla piattaforma
  • una fase esperienziale, dove i ragazzi assisteranno allo spettacolo su Michelangelo
  • una fase pratica, dove gli studenti e gli insegnanti dovranno mettersi alla prova, attraverso la produzione di un elaborato originale, tramite l’ArtKit donato da F.I.L.A. – Fabbrica Italiana Lapis ed Affini (Call to Action) e l’ideazione di un progetto multidisciplinare con il bando “Al di là del giudizio” di Fondazione Bracco (Call for Ideas riservata agli Istituti Superiori).

Fino a questo momento sono arrivati già 309 elaborati provenienti dalle varie scuole e sono tutti presenti sul sito. Il sito, completamente rinnovato per questa nuova edizione, diviene così uno strumento didattico innovativo, dove è possibile trovare materiale approfondito e originale per i docenti, percorsi sulle professioni dello spettacolo e il frutto della creatività dei ragazzi. Tutto il progetto, a partire dagli apparati multimediali, è stato concepito e sviluppato con particolare attenzione all’inclusione di alunni con bisogni educativi speciali; ad esempio l’alta leggibilità per facilitare la lettura degli allievi dislessici.

ARTAINMENT E GIUDIZIO UNIVERSALE

giudizio universale artainment

Lo spettacolo Giudizio Universale. Michelangelo e i segreti della Cappella Sistina, è ideato da Marco Balich, Direttore Artistico e creatore di Cerimonie Olimpiche – e realizzato da Artainment Worldwide Shows. Lo spettacolo si avvale della consulenza scientifica dei Musei Vaticani, garanzia di rigore filologico e storico, della collaborazione di Sting, autore del tema originale, della voce di Pierfrancesco Favino e della supervisione teatrale di Gabriele Vacis, figura di riferimento del panorama culturale italiano. Lo show è il primo esempio di un nuovo tipo di spettacolo che unisce il racconto della genesi di un capolavoro agli strumenti tecnologici più sofisticati e ai codici emotivi e coinvolgenti dell’intrattenimento dal vivo, restituendo all’arte la sua dimensione narrativa. Dal suo debutto, il 15 marzo 2018, più di 150.000 spettatori hanno assistito allo spettacolo, che si candida così a divenire il primo live show residente italiano.

QUALCHE INFO SU ARTAINMENT WORLDWIDE SHOWS

giudizio universale artainment

Artainment Worldwide Shows nasce nel 2016 con l’obiettivo di proporre un modo inedito di comunicare e vivere l’arte: live show di nuova concezione, in grado di mettere in connessione il fascino e la bellezza delle più grandi opere d’arte con i codici emozionali e coinvolgenti dello spettacolo. La straordinaria unicità e ricchezza del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese unite alla creatività tipicamente italiane nel mondo dell’intrattenimento, ci indicano la strada per proporre al grande pubblico una modalità innovativa di divulgazione del nostro patrimonio raccontando la cultura italiana al mondo intero con un linguaggio visivo contemporaneo. L’emozione è il filo rosso che ci guida in un viaggio sorprendente. Artainment è dunque anche un format mai realizzato prima, basato su un mix di linguaggi (teatro, performance fisica, musica ecc.) e arte. Il primo ad andare in scena è la Cappella Sistina, una delle opere d’arte più amate e visitate al mondo.

 ARTAINMENT@SCHOOL

Giudizio Universale è il primo spettacolo permanente italiano.

 

Giudizio universale, Michelangelo

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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