Gran finale atteso per il Ciclo di workshop gratuiti sullo StoryTelling

Gran finale atteso per il Ciclo di workshop gratuiti sullo StoryTelling

FROSINONE – Tutto pronto per l’ultimo appuntamento del Ciclo di Workshop gratuiti sullo StoryTelling, con cui il team di professionisti della comunicazione coordinati da MyWhere hanno accennato ai temi che saranno oggetto del Corso “L’Arte dello scrivere. Storytelling e Web Writing per Giornalismo Online”, in partenza da sabato 3 febbraio all’Accademia delle Belle Arti. Sabato 27 gennaio, alle ore 18,00, nel nuovo e accogliente spazio della libreria MONDADORI in Via Aldo Moro, 223 (presso OVS) a Frosinone, Romolo Giacani, dirigente di Poste Italiane e scrittore, presenterà il suo quarto libro “Guido e il bandolo della matassa – storie di un postino” edito da Bonfirraro. Dialogheranno con l’autore la scrittrice Patrizia Finucci Gallo e l’editore Salvo Bonfirraro, per parlare del tema “L’arte del narrar storie, dalla lettera postale allo storytelling contemporaneo”.

Manca pochissimo all’inizio del Corso L’Arte dello scrivere. Storytelling e Web Writing per Giornalismo Online, iniziativa di cui si inaugura quest’anno la I edizione, concepita come una seria opportunità di studio e pratica sulle tecniche della narrazione nell’arte della scrittura. Gli incontri, che si terranno per 8 sabati dalle 9,00 alle 14,00 all’Accademia di Belle Arti di Frosinone, inizieranno dal 3 febbraio e saranno dedicati ognuno a uno specifico settore culturale. Moda, Design, Arte, Food, Cinema, Musica, Sport e non solo. Gli ambiti di interesse in cui MyWhere, insieme alla rete di testate e blog partner, vi condurrà nell’arco delle lezioni incontrerà praticamente tutti i gusti, rappresentando al contempo una concreta possibilità di essere visibili in rete grazie al proprio talento. Ciò grazie alla preziosa guida di qualificati professionisti provenienti da tutta Italia, che insegneranno come districarsi tra i contenuti culturali e la selva di attrezzi del mestiere necessari ad occuparsi consapevolmente di scrittura in uno scenario in cui il senso comune e la genuina passione sono pre-condizioni utili ma non sufficienti.

Dopo la brillante kermesse di presentazione del Corso nella sede di Palazzo Tiravanti, di cui vi abbiamo parlato in dettaglio alcune settimane fa con un sincero entusiasmo che ci auguriamo di avervi trasmesso, MyWhere ha ideato e coordinato anche un Ciclo di Workshop gratuiti in diversi spazi del frusinate per tutto il mese di gennaio.
Per introdurre gli argomenti del corso e sollecitare il territorio verso un argomento di attualità quale quello dello StoryTelling, i docenti del corso, grazie alla collaborazione di librerie, enoteche ed altri esercizi che in un arco di serate speciali si sono tramutati in gradevolissimi salotti culturali e gallerie d’arte dal clima amichevole e informale, hanno voluto svolgere 5 incontri

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La locandina dell’incontro conclusivo del Ciclo di workshop sullo Storytelling

pubblici con alcuni  protagonisti prestigiosi scelti fra artisti, autori, giornalisti, scrittori, designer e protagonisti dello scenario artistico nazionale. Dopo l’ottima riuscita delle prime 4 giornate del calendario di Workshop, possiamo vedere nella capacità dei relatori di coinvolgere il pubblico con ironia e leggerezza e nella qualità dei contenuti gli ingredienti del successo riscontrato sinora dall’iniziativa.

La conclusione del Ciclo di Workshop gratuiti sullo StoyTelling, prevista per Sabato 27 gennaio, alle ore 18,00, nel nuovo e accogliente spazio della libreria MONDADORI in Via Aldo Moro, 223 (presso OVS) a Frosinone, avrà fra i protagonisti Romolo Giacani,  noto dirigente di Poste Italiane laureato in filosofia e scrittore dotato di una vis narrativa garbata, ma a non meno esilarante di quella dei colleghi che abbiamo avuto modo di ascoltare nei giorni scorsi. Nell’incontro finale, il più meta-riflessivo di tutti quanto al tema intorno al quale si discuterà, verrà presentato il libro Guido e il bandolo della matassa – storie di un postino – pubblicato da Bonfirraro. Oltre all’editore Salvo Bonfirraro, dialogheranno con Giacani la scrittrice e blogger Patrizia Finucci Gallo, titolare del portale PFG Style  ed esperta di comunicazione, moda, fashion luxury, design e molto altro. La vicenda del protagonista Guido Civitani, impiegato postale dalla vita priva di slanci sostanziali, offrirà lo spunto per entrare nel tema L’arte del narrar storie, dalla lettera postale allo storytelling contemporaneo.

Le relazioni e la corrispondenza scritta fra gli esseri umani hanno subito radicali cambiamenti con l’evoluzione storica dall’epistola antica, con i suoi tempi di composizione, di sedimentazione, di attesa e di lettura, alla scrittura 2.0. figlia delle nuove tecnologie. Cosa è cambiato, in altri termini, da Cicerone, Seneca, Paolino da Nola e Abelardo, alle chat e agli sms con cui comunichiamo attualmente affidando all’etere digitale, intangibile ma al contempo permanente, la nostra vita più o meno intima? Parleremo di narrazione e di come nascono i racconti, afferma Patrizia Finucci.  Grazie alla figura di questo simpatico personaggio letterario, Guido, il postino di Giacani, avremo la possibilità di dibattere romanticamente su tutte quelle lettere andate perdute, di quelle che non abbiamo mai spedito e di tutte quelle che non abbiamo più potuto spedire, nell’epoca delle chat. Se pensiamo al fatto che MyWhere ha per marchio un francobollo e che la sua mission è in primis l’essere un diario contemporaneo per viaggiare tra le emozioni, appare chiara l’importanza che assume la tappa finale di questo primo iter per riannodare, per dirla con lo stesso Giacani, il bandolo della matassa oltre la trama e l’ordito della testualità.

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Locandina dell’inaugurazione della Mostra personale di Giuliano Grittini alla Galleria Soqquadro

Nell’attesa di scoprire cosa ci riserva il momento conclusivo del Ciclo di Workshop, prima dell’inizio del Corso, ripercorreremo rapidamente le tappe salienti dei primi 4 incontri. Ultimi in ordine temporale sono stati quello di Sabato 20 gennaio, alle ore 17,00 nella Galleria Soqquadro, Via Marittima, 164 a Frosinone, e quello del giorno prima, ospitato alle 18,00 dalla libreria UBIK, in Via Aldo Moro, 150, ancora nel capoluogo ciociaro. Due pomeriggi di taglio completamente diverso, entrambi moderati dal Prof. Lamberto Cantoni, semiologo, sociologo e critico, Vice Direttore di MyWhere, che ha dispiegato la sua insondabile cultura trasversale con la tagliente vena umoristica che contraddistingue le sue pur articolatissime disamine, in grado di formare capannelli di curiosi che diventano via via un nutrito e coinvolto pubblico che affolla lo spazio dell’evento. Il pomeriggio di Sabato 20 è stato il momento di punta del Ciclo di Workshop sullo Storytelling. Varcare la soglia della Galleria Soqquadro e trovarla letteralmente gremita di astanti che, ascoltando uno speech pregno di cenni di semiotica e storia dell’arte, osservavano interessati e a tratti divertiti (si prenda per buona la nostra soddisfazione che potrebbe forse ricordare nella sua ingenuità quella del Prof. Guidobaldo Maria Riccardelli di fantozziana memoria) le opere di una mostra, dava una ventata di freschezza che non rappresenta esattamente la norma di questi tempi in Italia e men che meno nel frusinate. Tema dell’incontro è stato infatti Le ICONE con il raffreddore. Lo Storytelling dall’influenza delle Icone di stile alle influenzer contemporanee, con il quale si inaugurava la Mostra personale di Giuliano Grittini dedicate a dive quali Marilyn Monroe, Brigitte Bardot, Lady Diana, Jackie Kennedy fino a Kate Moss ed Amy Winehouse o Shakira. Tutte vere e proprie icone di un’epoca, che può essere quella della storia recente o quella della nostra attualità. Come il classico che nella definizione di Calvino non ha mai smesso di dire quello che ha da dire, i volti in esposizione, dal

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Locandina di presentazione del libro “La strada è un libro aperto”, di Andrea D’Urso, alla libreria UBIK

passato della loro vita o della loro immagine immortalata nella fissità di un supporto rigido, continuano a dialogare con noi e con il futuro attraverso un collage di esistenze, colori e scrittura che ci consegna opere di forte portata simbolica. Punto di partenza dell’arte di Grittini è la fotografia, che si ritaglia un proprio posto nelle pagine della pittura contemporanea contaminandosi o riscrivendosi grazie all’incisione e alla stampa. La degustazione degli ottimi vini dell’Azienda Agricola Casale del Giglio riscaldava l’atmosfera del partecipatissimo pomeriggio protrattosi oltre le 20,00.

Interessante e coinvolgente anche l’incontro di Venerdì 19 alla Libreria UBIK, dove un più raccolto ma reattivo pubblico ha preso il largo insieme al protagonista del nuovo libro di Andrea D’Urso, La strada è un libro aperto. Ancora insieme alla sicura guida del Prof. Cantoni, il pomeriggio d’inizio week-end è stato occasione per affrontare un altro tema-cardine nell’economia del Ciclo di Workshop e della comunicazione tout court: Viaggiare e raccontare. Il racconto di una vita in bilico tra diario di viaggio e autofiction. Dialogando con lo scrittore abbiamo ripercorso le tappe di un viaggio fisico, quello di un quarantenne che ha difficoltà a intraprendere la scrittura del suo primo romanzo e tenta di esorcizzare le sue frustrazioni amorose e lavorative lasciando un libro sulla tomba dei suoi scrittori preferiti, che è anche un percorso interiore il cui punto di svolta è il passaggio dalla lettura alla scrittura.

Il viaggio di MyWhere nell’universo del racconto e della comunicazione era però cominciato alcune settimane prima. Venerdì 12 gennaio, nella nota libreria UNIVERSITAS a Sora, Via Giurati, 1 (sempre in provincia di Frosinone) i due critici cinematografici Eleonora

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La locandina di presentazione del libro “American Horror Story” alla libreria Universitas di Sora

Saracino e Daniel Montigiani, autori del libro American Horror Story. Mitologia moderna dell’immaginario deforme, hanno intrattenuto un pubblico composto per lo più da giovani parlando del tema Lo Storytelling e le paure del contemporaneo raccontate nel cinema e in TV. Dialogando con il nostro Direttore Fabiola Cinque e con me, gli autori ci hanno raccontato di come si è evoluta la rappresentazione delle emozioni e soprattutto della paura nelle serie televisive, oltre che ovviamente nel cinema, data la portata dei continui rimandi nella serie a numerosi classici della storia del grande schermo e ad altrettanti B movies. Un appassionante incontro in cui sono riemersi anche i classici elementi considerabili come archetipici che contraddistinguono il cinema horror: dalla casa stregata ai fantasmi, dagli alieni alle streghe e i sortilegi… Il tutto senza dimenticare le paure che affliggono il contemporaneo dell’America trumpiana, fra nuovi muri, bisogno di sicurezza e minacce terroristiche, umbratile specchio di una congenita paura dell’altro che alberga nell’uomo.

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Locandina dell’incontro di apertura del Ciclo di workshop all’Enoteca Celani

Ad aprire letteralmente il calendario, giovedì 11 gennaio alle ore 18,30 era stato però l’elemento primario della nostra scala dei bisogni di Malsow: il cibo. La deliziosa cornice dell’Enoteca CELANI in Via Aldo Moro 401, luogo d’incontro del capoluogo non solo in orario d’aperitivo, è stata la location ideale per affrontare il concetto di food design, disciplina che esiste da tempo e riguarda la progettazione delle modalità di consumo di distribuzione del cibo. I due designers Francesco Subioli e Marco Pietrosante, fondatori della piattaforma Food Design Manifesto, hanno presentato il loro punto di vista quanto mai originale, incuriosendoci sin dal titolo: Wine lovers and food designers just married.

È nello spirito conviviale con cui sobriamente MyWhere ha brindato insieme ai tanti partecipanti man mano avvicinatisi durante la serata inaugurale del Ciclo di Workshop sullo StoryTelling, che rinnoviamo dunque il nostro invito a tutti coloro che siano interessati a trascorrere un paio d’ore in compagnia dei nostri ospiti, fra libri, momenti di piacevole conversazione e, ovviamente, una passione comune: quella per la buona scrittura.

Ciclo workshop Storytelling Frosinone

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Stefano Maria Pantano

Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

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