Helios onlus: vent’anni con gli altri, sempre con il sole

Compie vent’anni di attività l’associazione di volontariato guidata da Francesco Sarti.

Non iniziò con il fantasmagorico “C’era una volta..”, pur trattandosi di una favola divenuta realtà. Tutto fu possibile grazie ad un gruppo di intraprendenti e volenterosi giovani che, nel settembre del 1995, decise di rimboccarsi le maniche ed offrire il proprio supporto a bambini (con relative famiglie) costretti a vivere la difficile quotidianità di un ospedale pediatrico.

Helios il 3 ottobre ha festeggiato, presso l’ASP di Montedomini,  l’importante traguardo raggiunto. Il convegno, volto a ripercorrere e celebrare l’intero percorso svolto dall’associazione dalla fondazione al giorno d’oggi, è stato organizzato con il patrocino del comune di Firenze e del centro servizi per il volontariato regione Toscana. 

Non mi sono lasciata sfuggire la perfetta occasione per rivolgere qualche domanda al presidente.

Ciao Francesco, ti vedo decisamente sopraffatto dall’organizzazione dell’evento quindi cercherò di privarti di meno tempo possibile.

Ciao Michela! Figurati, anzi ti ringrazio dell’opportunità che mi stai dando di condividere, anche con le persone non presenti, la gioia di questo momento.

Quando e con che scopo nasce l’associazione? Raccontaci, per quanto sia possibile riassumere un’intero mondo in poche righe, le aspirazioni e gli ideali che ti hanno mosso ad intraprendere dal nulla questo fantastico progetto.

L’obiettivo era quello di creare un’associazione di volontariato non preesistente, che si rivolgesse ad un’utenza che necessitava di un soggetto associativo che se ne occupasse. Da lì l’idea di proporre attività a bambini e giovani con ogni tipo di condizione di disabilità e difficoltà (patologica, cronica o transitoria), in ambito ospedaliero, domiciliare e sociale.

Si tratta di un’associazione aperta a tutti (senza alcuna distinzione di sesso, razza, condizione sociale o culturale), apolitica (estranea a qualsiasi fede religiosa e appartenenza ideologica o politica) e asindacaleIl principio associativo di democraticità ha la sua massima espressione nell’assemblea generale, dove non ci sono gerarchie ma solo compiti funzioni e ruoli assegnati, soprattutto in funzione della disponibilità delle persone. Si è sempre parlato di libertà nella responsabilità dell’impegno che si prende. La partecipazione è fondamentale, tutti i soci prendono decisioni nei momenti di assemblea generale, non c’è un gruppo ristretto di persone o qualcuno che decide per l’insieme.

Helios: un nome, un programma. Come mai questa scelta? 

Deriva dal greco Ἥλιος (Hélios) e  significa ‘sole’, come già saprai. Ci sembrava il termine migliore da utilizzare per poter esprimere l’identità dell’associazione. I raggi come metafora e mezzo di diffusione della solidarietà, attraverso l’attività che portiamo avanti.

Ad oggi, dopo ben 20 anni di attività, quanti soci sui quali puoi contare hai? 

Attualmente abbiamo circa 250 donatori di sangue e 380 iscritti, dei quali 180 volontari attivi.

Dando una sbirciatina dietro le quinte.. come è organizzata l’associazione? Come trae sostentamento dal punto di vista economico?

Ci sono referenti di ogni singola attività e un coordinamento generale gestito dalla responsabile: Maria Forzieri. Esiste inoltre una specie di ‘volontariato di volontariato’, costituito dai consiglieri che contribuiscono a quella che è la parte gestionale e organizzativa generica, che si configura nel consiglio.

L’associazione si sostiene con l’autofinanziamento, con una serie di iniziative (dalle bomboniere solidali alla cena di autofinanziamento di fine anno e/o alla sottoscrizione a premi…).

Quali sono le attività principali che svolge Helios? 

Le attività principali che Helios porta avanti sono quelle svolte in ambito ospedaliero, in particolare all’interno dell’ospedale Meyer. Suddivise in tre macro attività: -reparto secondo piano media/lunga degenza, dove sono ricoverati fino a 80 bambini in camere doppie e Helios svolge attività di intrattenimento ludico e alla stesso tempo di sostegno pratico/morale alle figure genitoriali presenti affianco al paziente; -la gestione della biblioteca situata all’interno dell’ospedale, nonché il prestito libri e il carrello itinerante (lettura ad alta voce inclusa); -servizio SOS di cui possono usufruire i bambini segnalati dal tribunale dei minore o con una situazione socio familiare particolarmente critica e difficile, che vengono affiancati durante l’intera giornata con un lavoro di rete (portato avanti da tanti anni in collaborazione con altre tre associazioni presenti all’interno dell’ospedale).

Helios è presente anche a Villa Livella (accanto al Cto di Careggi), reparto di ex neuropsichiatria Infantile, oggi psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. Lì da vita due volte a settimana a laboratori ludici di varia natura, affianca i volontari della pet therapy e si trattiene, una volta al mese, per un momento serale chiamato ‘veglia’ per attività di vario genere. Il reparto richiede sempre più una presenza quotidiana. Seguiamo poi varie famiglie di bambini e giovani che necessitano di un intervento socio/relazionale e di sostegno nella quotidianità.

L’attività del sabato è rivolta a ragazzi, giovani-adulti e adulti che hanno difficoltà e disabilità di varia natura (di ordine fisico, psicofisico, psichiatrico, malattie genetiche..). Li accomuna avere degli amici di riferimento con cui tre sabati al mese avere momenti di socializzazione e divertimento. Un obiettivo, fra tanti, è quello di migliorare le proprie autonomie per un futuro di vita indipendente dai propri familiari.. il famoso “dopo di noi”.

Infine la collaborazione con i servizi sociali del tribunale dei minori di Firenze, estesa anche agli adulti. A minori e adulti che hanno commesso reati, viene concesso il cosiddetto “processo della messa alla prova” e nel caso di giudizio positivo è prevista la cancellazione totale del reato.

Ne hai una che ti sta particolarmente a cuore? Non provare a mentire che ti si legge negli occhi… 

E’ una collaborazione che nasce il 18 dicembre del 1995, Helios e il Mayer crescono insieme, fianco a fianco.

Parlando nello specifico della donazione del sangue (argomento che, questa volta, sta particolarmente a cuore a me) cosa diresti ai nostri lettori per invogliarli a scoprire un modo così semplice ed efficace di aiutare il prossimo?

Nel 2012, per coronare l’intero percorso fatto, avvenne l’estensione alla donazione del sangue, degli emo derivati, del midollo e degli organi. Partendo da una scommessa a cui tenevamo molto, facemmo la variazione dello statuto e, preso contatto con il centro trasfusionale del Mayer, arrivammo a sottoscrivere una collaborazione che permise (e permette tutt’oggi) all’associazione di coordinare i propri donatori in tutte le necessità. Si pensa alla donazione del sangue come un gesto di solidarietà finalizzato alle trasfusioni, ma non è così, voglio sfatare un mito. Oggi, come non mai, sangue e derivati servono per la cura e la ricerca di tantissime malattie di varia natura che in maniera differente non potrebbero essere curate.

Donare sangue è vita. Attraverso la donazione del sangue e la ricerca applicata sullo stesso, si salva realmente la vita alle persone. Secondo aspetto, proprio del mondo Helios, è quello di prendersi cura del donatore, seguito e assistito in ogni necessità (coordinamento, prenotazione..). I donatori non sono numeri.

In caso qualcuno volesse avere maggiori informazioni a riguardo? 

Non potrebbe campare ‘scuse’. Abbiamo rinnovato da poco il sito web (http://www.heliosonlus.it/) e siamo presenti su quasi tutti i social: https://www.pinterest.com/heliosonlus/; https://twitter.com/heliosonlus; https://www.facebook.com/HeliosOnlus?fref=ts .

E’ possibile contattare la segreteria al numero 055414229 il martedì (15.30 – 18.30) e il giovedì (10.00 – 12.30).

E, per i meno tecnologici, è sempre possibile venirci a trovare in Via della Rondinella 40/rosso – Firenze. Vi aspettiamo numerosi!

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Michela Pinci

Scorpione, ascendente scorpione. Atea, non credo nei segni del destino, figuriamoci in quelli zodiacali. La vita è un flusso continuo di scelte. Conosco solo due colori: bianco o nero, raro l’uso del grigio. E non mi riferisco alla Juve. Polimodina, molto più fuori che dentro. Ossessionata dagli inizi e dalle fini. Adoro i fogli bianchi, i corpi nudi, le pareti vuote, i silenzi.
Michela Pinci

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