Hollywood Icons, la magia del Divismo americano nel massimo del loro splendore

Hollywood Icons, la magia del Divismo americano nel massimo del loro splendore

ROMA – L’epoca d’oro di Hollywood vi aspetta a Palazzo delle Esposizioni attraverso una rassegna dei ritratti delle attrici ed attori più affascinanti della storia del cinema. Hollywood Icons ci offre l’opportunità di ripercorrere la storia della moda attraverso un’intensa indagine sulle grandi stelle cinematografiche dell’epoca d’oro del cinema americano.

Appena appresa la notizia della mostra Hollywood Icons, non ho potuto far altro che precipitarmi a Palazzo delle Esposizioni. Le mie aspettative erano altissime e devo dire che sono rimasta tutt’altro che delusa. Che posso dire, se siete a Roma, vi consiglio di non perdervela assolutamente. Questo perché la rassegna, in programma fino al 17 settembre, offre un’intensa indagine sulle grandi stelle cinematografiche dell’epoca d’oro del cinema americano, con un focus particolare sul fenomeno del divismo negli anni ’30.

ICONS ’30

La mostra – frutto del meticoloso lavoro di John Kobal, giornalista e scrittore, riconosciuto come uno dei più autorevoli esperti di storia del cinema e autore del libro The Art of the Great Hollywood Portrait Photographers vi colpirà principalmente per 2 aspetti: in primis per l’impatto dei divi del cinema hollywoodiano sull’immaginario collettivo del ‘900, un immaginario letteralmente colpito e stravolto dal modo di vestire, di acconciarsi i capelli, di fumare una sigaretta o di bere un bicchiere di whiskey, dal modo di guardare o di sorridere di questi divi intramontabili capaci con un semplice gesto di influenzare una generazione trasversale per estrazione sociale, culturale ed economica.

Secondo poi perché raccoglie la vera testimonianza della storia della moda attraverso la storia del cinema. E per tutti noi che siamo nati e cresciuti con dei miti, ripercorrere la loro immagine attraverso questa carrellata fotografica ci permette di avere una visione d’insieme di una epoca che ha determinato tutte le tendenze del passato e che, oggi stesso sono ancora per lo più attualissime.

L’ esposizione presenta infatti oltre 160 ritratti di grandi nomi della storia del cinema: da leggende del muto come Charlie Chaplin e Mary Pickford, a eccezionali interpreti dei primi film sonori come Greta Garbo, Marlene Dietrich, Joan Crawford, Clark Gable, Cary Grant e naturalmente Audrey Hepburn per concludere con i giganti del dopoguerra Marlon Brando, Paul Newman, Marilyn Monroe, Sophia Loren e Marcello Mastroianni. Insomma, ci sono davvero tutti, e basta un rapido sguardo per capire l’incredibile forza comunicativa di questi volti.

Il secondo punto particolarmente convincente della rassegna risiede nello svelamento di un aspetto particolare delle complesse strategie mediatiche di Hollywood. Non le strategie dei grandi registi, sceneggiatori o compositori delle colonne sonore ma quelle dei fotografi delle grandi major americane, capaci di trasformare semplici bellezze, sia al maschile che al femminile, in vere e proprie leggende irraggiungibili e irripetibili.

Ma quali immagini troviamo in Hollywood Icons?

Una delle Icone che mi sta più a cuore per la storia della moda è sicuramente Marlene Dietrich, la prima donna ad ideare un look androgino indossando abiti di taglio maschile in un sensuale connubio tra frac, cilindro e boa a piume, capace di far convivere capi e accessori da uomo e da donna in un mix esplosivo. La prima sì, anche se l’inimitabile icona del look androgino, elegantemente maschile e decisamente femminile grazie alle sue mise create con abiti tipicamente maschili o pantaloni abbinati sempre ad una meravigliosa ed immacolata camicia bianca, rimane l’imbattibile Katharine Hepburn. Sicuramente Katharine Hepburn è stata una vera e propria trend-setter.

Il look elegante nel suo connubio maschile e femminile fu anche quello della “Divina” Greta Garbo. Un fascino irraggiungibile che racchiudeva il mistero di una donna infinitamente femminile, aristocratica e sofisticata, e decisamente emancipata seppur anch’essa dal fascino androgino. In questa mostra non poteva mancare l’Icona per eccellenza, l’inimitabile ed unica Marilyn Monroe, dall’esplosiva bellezza fatta di un impareggiabile mix di sensualità e vulnerabilità fino al fascino regale di Grace Kelly.

Chi mi conosce sa che non sono mai stata una fan di Audrey Hepburn, (non me ne vogliate!) e quindi ritengo un po’ banale la scelta del manifesto con il ritratto di questa attrice (alla quale noi comunque abbiamo dato rilievo per la mostra a lei dedicata ). Poi i riflettori spesso si sono fermati sul magico sguardo della diva ammaliatrice per eccellenza: Liz Taylor, che determinava, grazie alla sua forte personalità, uno stile unico ed originale distinguendola sempre dallo star system come una vera e propria icona.

Una carrellata di icone fotografate sul set o talvolta nel privato. Dalla più ammaliatrice alla femme fatale, dall’androgina alla sex symbol, le icone femminile qui ci sono tutte.

ICONS W.

Che dire delle bellezze maschili?

Il mio preferito c’è in tutte le salse, dal meraviglioso look virile in giubbotto di pelle in Fronte del porto, Marlon Brando ha dato il via a tutte le tendenze dell’uomo terribilmente sexy anche in un look casual. Degno collega è Steven McQueen dall’atteggiamento spericolato e da anti-eroe, forse meno spavaldo di Marlon Brando, che della sua passione motociclistica alimentò altri miti, oltre che creare nuovi look presi tutt’oggi a modello da diverse aziende.

L’eleganza maschile invece qui è immortalata grazie alle bellezze statuarie di Clark Gable, Cary Grant fino ad un giovanissimo e bellissimo Paul Newman. Ma l’apice lo si raggiunge nei ritratti dell’uomo (a mio avviso) più affascinante ed elegantemente unico come Marcello Mastroianni.

ICONS M.

Hollywood Icons svela in maniera dettagliata e originale le figure di quei fotografi di scena che, agendo silenziosamente dietro le quinte, produssero immagini glamour rivelatesi essenziali per la creazione delle stelle del cinema e la promozione dei film. Milioni e milioni furono le fotografie distribuite dagli studi di Hollywood durante l’età d’oro, frutto dell’operato di questi artisti della macchina fotografica che lavoravano in velocità, con efficienza e il più delle volte in maniera sublime.

La collezione Kobal è davvero impressionante. Il collezionista americano intuì subito l’importanza dell’imponente materiale e raccolse, a partire dagli anni Sessanta, i negativi originali di questi artisti dimenticati. In seguito, dopo aver rintracciato i fotografi ancora in vita, li esortò a produrre nuove stampe che espose nelle mostre al Victoria and Albert Museum di Londra, alla National Portrait Gallery di Washington e al Los Angeles County Museum of Art.

Ed ora, in questa mostra a Roma, avrete la possibilità di vederle tutte insieme!

E ricordate che il Palazzo delle Esposizioni offre una serie di opportunità come ad esempio il primo mercoledì del mese, com’è stato Mercoledì 5 Luglio, a partire dalle ore 14.00 e fino alle ore 19.00, è ad ingresso gratuito per i visitatori che hanno meno di 30 anni.

INFO

Sito Palaexpo

Titolo Hollywood Icons. Fotografie dalla Fondazione John Kobal

A cura di Simon Crocker e Robert Dance della Fondazione John Kobal

Sede Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194 – 00184 Roma

Periodo 24 giugno – 17 settembre 2017

Promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale

Organizzata da Azienda Speciale Palaexpo

Presentata da Fondazione John Kobal con la collaborazione dell’associazione Terra Esplêndida di Lisbona

Orari: Domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso

Orario estivo dal 18/07 al 27/08 2017

Domenica, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì alle 12.00 alle 20.00. Sabato dalle 12.00 alle 23.00 – lunedì chiuso

Costo del biglietto: Intero € 8 ; ridotto € 6

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Fabiola Cinque

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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