I cento anni della Prima Guerra Mondiale

I cento anni della Prima Guerra Mondiale

Cento anni fa l’Italia entrava in guerra al fianco dell’Intesa contro gli Imperi centrali. Un conflitto che la devastò più di ogni altro avvenuto fino a quel momento. 650 mila militari caduti e circa 600 mila vittime civili il prezzo pagato dalla nazione: era scoppiata la prima guerra mondiale, la grande carneficina che sconvolse il mondo cambiandone il destino.

Se siete interessati a rivivere e a commemorare il ricordo di quell’evento potrete farlo nel borgo di Soriano nel Cimino un piccolo centro a pochi chilometri da Viterbo, che racchiude in se tutte le caratteristiche tipiche della Tuscia, con il suo ben conservato borgo medievale dominato dal castello Orsini (XII-XIII sec.), in un territorio di arte e natura, tradizioni enogastronomiche e paesaggi ben tutelati dominati dal castagneto e dai noccioleti, poco distante dal bellissimo lago di Vico.

Il Comune, l’Associazione Soriano Terzo Millennio Onlus e l’Associazione Pro Loco hanno, infatti, organizzato una mostra collettiva di pittura dal titolo “Arte nel Borgo” dedicata al tema della Grande Guerra.

Nell’occasione si presenterà al pubblico anche un pannello commemorativo dal titolo “I Cento Anni della Prima Guerra Mondiale 1915-2015”. All’evento parteciperanno i diciotto artisti presenti alla collettiva.

Sabato 1 agosto e domenica 2 agosto dalle 17 alle 24.

Ingresso libero.

Be Sociable, Share!

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

One Response to "I cento anni della Prima Guerra Mondiale"

  1. agnese   1 Agosto 2015 at 18:13

    Interessante monstra perché non andare ???!
    Giusto connubio tra storia e arte.

    Rispondi

Leave a Reply

Your email address will not be published.