Inaugura il premio d’arte Zingarelli – Rocca delle Macìe

Inaugura il premio d’arte Zingarelli – Rocca delle Macìe

Il Premio d’arte “Zingarelli – Rocca delle Macìe” è giunto alla terza edizione e il 2 Ottobre 2014 verrà decretato il vincitore.

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Dopo il Seminario “Silenziosi Racconti” svoltosi a Ottobre 2013, in cui sono stati chiamati a raccontare il territorio del Chianti Classico, Daria Filardo, storica dell’arte, Daniele Cernilli, giornalista specializzato in vino e Donatella Cinelli Colombini, ex Assessore al Turismo di Siena e ideatrice di Cantine Aperte – Wineday, i giovani artisti selezionati hanno sviluppato la propria opera site-specific sul tema “forme d’arte e vino nella narrazione di un territorio”. Il seminario ha offerto loro informazioni e suggestioni affinché dalla consapevolezza e dalla conoscenza di un territorio possa nascere l’ispirazione per creare la loro opera.

La volontà della famiglia Zingarelli, da sempre vicina all’Arte e alla Cultura, è quella di far riflettere su tre importanti tematiche: Vino, Arte e Territorio. Il premio verrà conteso tra 15 artisti, italiani e stranieri, che vantano un percorso di rilievo nell’arte contemporanea. Dall’Italia: Lorenzo Aceto, Martina Antonioni, Giorgio Bernucci, Enrica Berselli, Paolo Bini, Luca De Angelis, Simone Del Pizzol, Micaela Lattanzio, Alessandra Maio, Elisa Mearelli, Federico Ellade Peruzzotti, dall’Iraq: Ammar Al-Hameedi, dall’Albania: Moisi Guga, dalla Germania: Cristiano Tassinari, dall’Inghilterra: Ian Woodard.

Gli artisti_MyWhere

Come nelle edizioni precedenti, i premi saranno due: il Premio Istituzionale “Zingarelli – Rocca delle Macìe 2014” (€ 3.500) conferito dalla valutazione della giuria popolare attraverso il voto dei visitatori dell’Azienda e dei fruitori della mostra e il Premio Speciale Famiglia Zingarelli (€ 1.500) assegnato dalla famiglia all’opera che rispecchierà maggiormente l’identità dell’azienda.

Le opere partecipanti saranno esposte nel Borgo Le Macìe, sede dell’azienda della famiglia, dal 30 Maggio al 31 Ottobre 2014.

ll Comitato Organizzatore vedrà al fianco di Daniela, Sergio, Giulia e Andrea Zingarelli, il pittore Raimondo Galeano, ideatore del progetto e la curatrice Simona Gavioli.

Considerando l’Arte come “rigenerazione della vita comunitaria”, capace con il suo intervento di coinvolgere, innovare e far crescere un territorio e il valore culturale di chi lo abita, il nuovo tema del Premio Zingarelli-Roccadelle Macìe 2014 nasce dal fondamentale bisogno di coinvolgere operativamente ed emotivamente il pubblico attraverso il linguaggio trasversale dell’espressione artistica, promuovendo l’analisi e il racconto del territorio del Chianti Classico interpretato da artisti under 35.

ll ruolo dell’arte e della cultura sono fattori di sviluppo di un territorio, in cui l’arte diventa strumento di evoluzione e di valorizzazione dello stesso, dove la cultura è necessaria per captare nuovo pubblico restituendo al visitatore una nuova immagine del territorio, non più solo legato al vino, bensì esteso anche al valore artistico che genera. I pilastri portanti della nuova edizione ruoteranno attorno ai SILENZIOSI RACCONTI, che nel corso della storia hanno permesso che il Chianti Classico divenisse una terra conosciuta in tutto il mondo.

L’arte e la produzione vitivinicola, hanno sempre saputo narrare la storia di un territorio. È grazie alle rappresentazioni di paesaggi pittorici che ritroviamo la testimonianza di come, ad esempio, il Rinascimento in Toscana abbia sostanzialmente elaborato un rapporto nuovo con la natura e la sua tutela. Anche la produzione vitivinicola ha avuto un’importanza fondamentale nella comunicazione del territorio e nella sua salvaguardia nel tempo e, con la distribuzione del suo prodotto principe in tutto il mondo, il vino, ne ha anche esportato la conoscenza.

La cultura e un prodotto della terra hanno poi alimentato la curiosità e il desiderio di visitare luoghi e conoscere persone e storie, incrementando varie e nuove forme di turismo.

www.premiodartezingarelli.org

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Andrea Guidetti

Andrea Guidetti

Nato col Commodore 64, Amiga e Nintendo 8-bit ho passato l’adolescenza sul divano in compagnia degli amici e della famiglia Playstation. Quando ero fuori casa facevo le mie prime chiamate con i gettoni, ma dagli anni ’90 ho conquistato quello che credevo essere una delle tecnologie più rivoluzionarie: il Motorola 8700, altro che il “risoluzionario” iPad di oggi! Dovevo combattere con mia madre quando con la linea a 56k pretendevo di andare in internet mentre lei voleva telefonare. Per fortuna oggi ho la casa cablata con wifi e fibra ottica.
Andrea Guidetti

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