Incontriamo il nostro tempo il 1 Maggio

Anticipazioni sulla mostra Incontriamo il Nostro Tempo sulla prossima inaugurazione di domenica 1 Maggio (ore 18,00)  nel comune di Tarquinia.

Riccardo Sanna

Verrà inaugurata la Mostra di Pittura e Scultura “Incontriamo il Nostro Tempo” dei maestri Paolo Crucili, Luigi Fondi, Paolo Monizzi e Riccardo Sanna, presso la Sala Lawrence, in Via Umberto I, N.49, Tarquinia (VT). Il progetto, che i 4 artisti portano avanti dal 2013, si pone l’obiettivo di sollecitare e sensibilizzare il più vasto pubblico possibile nei confronti dell’arte contemporanea. I Protagonisti di questa interessante esperienza sono artisti che raccontano storie, producendo immagini diverse, con tecniche diverse, ma con una passione comune che si sviluppa in luoghi e spazi territoriali geograficamente distanti tra loro.

Ma andiamo a conoscere meglio questo gruppo di artisti così originali: Paolo Crucili, ha esposto in numerose mostre personali e collettive, tra i quali Spoleto, Viareggio, Milano, Perugia, Sarzana, Pavia, Roma, Vienna, Soriano nel Cimino e Laives. L’elemento identificativo dello stile di Crucili è la situazione emozionale espressa con segni lievi e tonalità delicate. Le opere di Crucili, insomma, vengono definite “brani pittorici”, caratterizzati da cieli limpidi, un tratto distintivo del pittore, ma anche da intuizioni, paure e ricordi.

Luigi Fondi. La sua produzione artistica è caratterizzata dall’incontro tra l’astratto e il concreto. Nello specifico, la “Poesia del caso” di tipo dadaista incontra l’esperienza trentennale di un “operaio dell’arte”, dando vita a quadri o sculture che non inseguono “la poetica del vero” ma, sono allo stesso tempo veritieri e misteriosi. Le opere di Fondi rappresentano storie della contemporaneità, reinventate con immagini figurative in una produzione (apparentemente contradditoria) impegnata nel cogliere gli aspetti più espressivi e concettosi di quell’umanesimo che ha poggiato le sue solide basi nella rievocazione dell’antico.

Il lavoro artistico di Paolo Carlo Monizzi procede in equilibrio fra natura ed architettura, con grande attenzione ai segni dell’evoluzione e del progresso. Questi due aspetti del mondo hanno stimolato una ricerca che, utilizzando tecniche e materiali diversi, ha esplorato la realtà tramutandola spesso in immagini surreali o spingendosi fino all’astrazione più completa. Da sempre si cimenta nella rappresentazione dal vero proponendo lavori di lettura oggettiva di scorci architettonici o monumentali, di spazi urbani, di paesaggi.

Riccardo Sanna ( http://www.riccardosanna.it/) espone fin dal 1979, in numerose mostre nazionali e internazionali: da Los Angeles  a Monaco, da Roma a Milano, da Firenze a Tarquinia. Nelle opere di Sanna, tutto è basato su una riflessione su ciò che ci circonda e di quanto questo riesce a trasmettere. In Sanna non troviamo l’esasperazione di alcun sentimento o emozione. La bellezza, intesa come quella antica, la quiete, l’armonia, il romanticismo ormai perduto, sono alcuni dei temi fissi dell’artista.

Il gruppo si muove alla ricerca di spazi espositivi per incontrare il proprio tempo e per dialogare con il pubblico sulle recenti tendenze dell’arte contemporanea.

Nelle sperimentazioni artistiche vi sono state nel passato e ancora oggi permangono atteggiamenti critici che assumono spesso il carattere più o meno astratto delle opere d’arte come metro per valutarne il progresso. È questa la sperimentazione? Forse negli anni ’60 e ’70 in parte lo era, ma oggi? Cosa significa per un artista sperimentare? Per i quattro artisti sperimentare significa mettere insieme altrettante diverse personalità con il comune desiderio di incontrare il nostro tempo individualmente. Da questi “racconti”, fatti di immagini e tecniche diverse, il linguaggio universale dell’arte rappresenta ed elabora la passione per lo spazio, per il tempo, per i luoghi anche estremamente diversi tra loro.

Nel 2016 il gruppo è più attivo che mai, e numerosi sono gli appuntamenti previsti con la rassegna “Incontriamo il nostro tempo”.

Domenica 1 maggio verrà inaugurata la mostra nel comune di Tarquinia e durerà fino alla fine del mese.

Sabato 11 giugno sarà la volta di Torre Orsina, che ospiterà “Incontriamo il nostro tempo” con la presentazione speciale dello storico dell’arte Elisa Polidori. La mostra è anche un omaggio al maestro Aurelio De Felice e durerà fino al 3 luglio.

Infine nel mese di ottobre la rassegna verrà esposta al Museo Colle del Duomo di Viterbo.

Ulteriori Informazioni sulla Mostra:

1- 31 maggio 2016 orario settimanale solo apertura pomeridiana 17,00-20-00
Sabato e Domenica 10-13 – 17-20 – Ingresso libero.  – Per info 3395363214

 

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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