Incontro a tu per tu con il CEO della Lumberjack per conoscere i numeri del successo del brand

Incontro a tu per tu con il CEO della Lumberjack per conoscere i numeri del successo del brand

PITTI UOMO – Ho incontrato Andrea Vecchiato CEO della Lumberjack alla presentazione della linea encouter al Pitti94 per conoscere i numeri del successo del brand attraverso le sue strategie vincenti che lo portano ad aumentare il fatturato e soprattutto ad avvicinarsi all’importante traguardo dell’anniversario dei 40 anni di Lumberjack.

Lumberjack ritorna al Pitti per presentare la Linea Encouter. Ce ne parli un po’?

L’Encouter è linea premiere del nostro brand ed è la seconda volta che la presentiamo qui al Pitti94. È una linea che si concretizza nei prodotti top gamma della casa e abbiamo deciso di distribuirla attraverso un canale classico vale a dire i negozi di calzature di livello medio-alto. La linea encouter è una linea completa di abbigliamento, dove si può trovare di tutto, dalle scarpe all’abbigliamento di ogni tipo.

Lumberjack
La mia intervista a Andrea Vecchiato CEO della Lumberjack

Non mi sarei aspettata una distribuzione classica. Come mai questa scelta in controtendenza?

Allora innanzitutto perché il nostro mantra principale risiede nella ricerca della qualità a tutti i costi. Vogliamo esaltare il contenuto dei nostri prodotti e vogliamo avere un contatto diretto con i nostri clienti. Attraverso il canale distributivo far conoscere ogni sfaccettatura del prodotto che compra.

I nostri tempi sono tempi particolari, strani quasi. L’uomo di oggi abbraccia le novità, la praticità e la tecnologia ma conserva dentro di se il bisogno di conservare le tradizioni. Questo però non significa che viviamo nel passato, tutt’altro! Se da un punto di vista distributivo conserviamo la tradizione, da un punto di vista promozionale siamo al passo coi tempi e all’avanguardia, basti pensare che il lancio della linea Encouter verrà effettuato esclusivamente tramite il mondo digital e i social.

Da quello che ho potuto vedere, anche la vostra linea abbraccia questa mentalità.

Assolutamente, il nostro uomo è sportivo, pratico, ma anche raffinato e elegante. Come ho detto vogliamo unire passato e futuro, è questo il nostro obiettivo. Tra un anno festeggeremo i 40 anni dalla fondazione di Lumberjack, un traguardo importantissimo e vogliamo arrivarci in una condizione ancora migliore di quella di oggi. Io sono arrivato qui 4 anni fa, e in questi 4 anni abbiamo fatto dei passi da gigante, raddoppiando il fatturato e aprendoci a mercati importanti. Questi numeri dimostrano che Lumberjack è proiettata verso un futuro più che roseo.

Raddoppiare il fatturato in 4 anni non è impresa da tutti soprattutto in questi tempi. I tuoi impieghi passati ti hanno aiutato in questo senso?

Non ne sono così convinto sai? Vengo da realtà più grandi, completamente diverse come Geox. Qui bisogna lavorare in maniera diversa. Lumberjack è un azienda media che deve crescere sempre e non riconfermarsi. Posso dirti però che il mio lavoro qui è molto più esaltante e gratificante. Vedere la propria azienda crescere è qualcosa di bellissimo che auguro a ogni giovane che vuole intraprendere il mio lavoro.

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Il modello MANITOBA della Lumberjack

Parliamo un po’ di mercato e di fatturato. Da quali paesi provengono i vostri ricavi e in quali è necessaria una crescita dal punto di vista delle vendite? E dove fabbricate i vostri prodotti?

Il 50% del nostro fatturato deriva dal mercato italiano. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una richiesta sempre più costante da parte dell’Europa orientale e dei paesi asiatici. Il mercato russo-orientale rappresenta una fetta importantissima per noi, che sopperisce a numeri non eccezionali per quanto riguarda l’Europa meridionale, polo in cui dobbiamo ancora crescere molto.

I russi, i cinesi e gli asiatici in generale rimangono molto colpiti dalla nostra ricerca continua di qualità, e posso dire che la linea Encouter in questo senso, sia stata decisiva per accaparrarsi questi investitori nell’ultimo periodo. Pensa che abbiamo aperto il nostro primo negozio in Mongolia qualche mese fa, a dimostrazione del grande seguito che abbiamo. Un altro mercato ancora assente invece è quello americano, ma un passo alla volta…

Per quando riguarda la produzione, il 50% lo fabbrichiamo in europa soprattutto quella che si affaccia al mediterraneo, vale a dire Portogallo, Spagna, Turchia e naturalmente Italia. Il restante lo produciamo in Asia, dove come ho detto abbiamo un grande seguito. Il design però resta italianissimo!

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Il modello DYNAMIC della Lumberjack

In passato avete raggiunto partnership importanti con alcuni protagonisti del mondo dello sport. Ora la più significativa è sicuramente quella con il campione di Moto2 Franco Morbidelli, la più grande promessa italiana in campo motori. Ci parli di questa collaborazione?

Franco rappresenta la prima operazione social e digital di Lumberjack e la partnership rientra perfettamente nel nostro progetto. Anzi ti dirò di più, tra noi e Morbidelli c’è un’alchimia non certo casuale: Franco come noi, ha raggiunto risultati importanti nel recente passato, ma non può adagiarsi sugli allori, deve continuare a spingere per dimostrare di essere un’eccellenza anche tra i grandi della MotoGp. Lo stesso discorso vale per noi, dobbiamo continuare a crescere costantemente.

Da appassionato di moto quale sono ho subito pensato che Franco potesse essere il prospetto perfetto per rappresentarci, non solo per i motivi che ho elencato, ma anche perché il mondo dei motori e quello della moda sono a parer mio molto simili in quanto a valori: libertà, dinamicità, competitività, capacità di prendersi dei rischi, insomma Franco abbraccia la mentalità Lumberjack in tutto e per tutto!

Capitolo donna. Ci sono molti prodotti dedicati al genere femminile nella vostra linea.

Si anche questa la considero una grande novità. Lumberjack nasce come brand maschile, per un’immagine maschile. Quando è nato il brand, la figura della donna era molto diversa da quella di oggi. I tempi per fortuna sono molto cambiati, oggi la donna è indipendente, easy, libera, sportiva, tutti valori di Lumberjack, e noi non possiamo non prenderci questa fetta di mercato importantissima. Il settore più prolifico in questo senso è sicuramente lo sportswear per quanto riguarda le donne.

In conclusione ti chiedo qualcosa sui prossimi eventi. Cosa bolle in pentola per Lumberjack?

Siamo concentratissimi sull’anniversario dei 40 anni di Lumberjack come ho detto in precedenza vogliamo arrivarci nel migliore dei modi e in una situazione ancora migliore di quest’anno. E poi naturalmente, Pitti del prossimo anno!

Lumberjack Encouter

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Fabiola Cinque

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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