Incontro amichevole tra i tortellini di Bologna e quelli modenesi

Incontro amichevole tra i tortellini di Bologna e quelli modenesi

Dopo quel pasticciaccio della “Secchia Rapita” dopo la caduta del muro di Berlino, ci sono ora tutti i presupposti che anche tra Bologna e Modena si riapra un dialogo costruttivo su un argomento di gastronomia di grande attualità per entrambi gli schieramenti. E’ il tortellino in brodo l’oggetto del contendere che ha generato l’invito amichevole e non competitivo che i cuochi professionisti di Bologna hanno rivolto ai colleghi i di Modena.
festival tortellinoLa” RistoAssociazione tOur-tlen” di Bologna, che annovera tra i suoi membri il gotha dei cuochi bolognesi, con spirito altruista e rinunciando all’imprimatur della ricetta ufficiale del tortellino, depositata alla Camera di Commercio di Bologna, ha invitato i colleghi cuochi professionisti della associazione modenese “Consorzio Modena a Tavola” proponendo loro di partecipare a una disputa conviviale, durante il quale una selezione di cuochi di ambedue le città faranno assaggiare agli ospiti intervenuti i rispettivi tortellini . tradizionali e quelli creativi.
Il luogo dell’incontro è il più rappresentativo della città di Bologna: il palazzo-prigione di Re Enzo, che il comune, accogliendo in toto questa iniziativa, ha graziosamente concesso. In calce troverete tutti i dettagli per partecipare alla manifestazione. Ripetiamo che non è una sfida poiché non ci sono regole scritte da rispettare se non quelle dettate dalle rispettive tradizioni. Sarà compito della giuria stabilire nelle due selezioni previste tra cuochi bolognesi quali tortellini tradizionali, bolognesi e “creativi”, dovranno passare il turno per accedere alla finale dove incontreranno i tortellini modenesi. I giurati saranno gli stessi commensali che, assaggeranno sette porzioni di tortellini e in piena autonomia voteranno quelli che più hanno convinto il loro palato. L’ultima e terza sera per il gran finale, la disputa si svolgerà tra i tortellini bolognesi e quelli modenesi, la giuria sarà presieduta dal cuoco modenese Massimo Bottura e composta da una rosa di ristoratori bolognesi, modenesi e da giornalisti di chiara” fama” in gastronomica. chef2_tour-tlenA conclusione della serata, la giuria indicherà i tortellini (tradizionali e non) più votati, in pratica i “primi inter pares” della manifestazione. Il concetto fondamentale espresso dai cuochi professionisti dei due gli schieramenti emerso dalla conferenza stampa è questo: non esiste un unico tortellino tradizionale ma esistono tanti tortellini tradizionali che hanno in comune una rosa d’ingredienti tradizionali. Ogni sfoglina, madre o nonna o cuoco professionista, detiene la propria ricetta tradizionale. Anche noi, inconsciamente, quando assaggiamo i tortellini li giudichiamo in rapporto al sapore di quelli che la nostra memoria storica ci tramanda. E’ pertanto superato il criterio di giudicare la bontà dei tortellini in brodo prendendo come pietra di paragone un’unica ricetta tradizionale bolognese. Una scelta in questo senso sarebbe sempre motivo di discussione e divergenze tra bolognesi e modenesi. Mentre quello che i cuochi professionisti bolognesi e modenesi auspicano è la condivisione del tortellino nel rispetto delle ataviche differenze tradizionali e al termine della disfida vinca il migliore di quel giorno. tortellinoSul piano sostanziale, grazie ai cuochi professionisti di Bologna, si aprirà presto un dialogo costruttivo con i cuochi professionisti di Modena, preludio in un prossimo futuro del perseguimento di altre iniziative comuni in campo gastronomico, cui potranno partecipare oltre ai cuochi professionisti anche altri attori della gastronomia regionale.
Sta per concretizzarsi quello che in gergo politichese si chiama “la politica dei piccoli passi”, che dovrebbe preludere alla condivisione di una gastronomia regionale non più contrapposta fra beceri campanilismi tradizionali ma unita nel rispetto delle rispettive specificità. E chissà se i cuochi di Bologna, così bravi a rompere il ghiaccio con i modenesi, riusciranno a far tornare a casa un” emigrato eccellente”, conosciuto in tutto il mondo ma denigrato nella sua città “Natale” da cui prende il nome ma dove però sembra non sia nato. Nulla osterebbe adottarlo. Una pasta non all’uovo nei menù bolognesi non guasterebbe e potrebbe essere motivo per indire un concorso pubblico, ad esempio quale condimento “creativo” da abbinare al “piatto figliol prodigo” dato che non vi sono precedenti tradizionali.

Programma della manifestazione:

“Nella serata del 27 gennaio 2014 a Palazzo Re Enzo, Bologna, cinque chef bolognesi e cinque chef modenesi si confronteranno sull’esecuzione di tortellini tradizionali e non.

Le primarie bolognesi:

Prima dell’incontro con Modena, si svolgeranno le primarie: ci saranno due turni di sfida tra i ristoranti bolognesi dell’associazione (7 la prima sera e 7 la seconda). Appuntamento il 13 gennaio e il 20 gennaio dalle ore 20.00 a Palazzo Re Enzo.

Marcello Leoni (Presidente dell’Associazione e vincitore della votazione avvenuta durante il Festival del Tortellino) passerà direttamente in finale. Gli altri 14 si sfideranno nelle primarie e solo 4 (due tradizionali e due creativi) arriveranno all’incontro con Modena.

La votazione delle primarie avverrà tramite giuria popolare: 150 persone ceneranno sedute nella Sala Re Enzo di Palazzo Re Enzo gustando un antipasto preparato da Marcello Leoni, 7 assaggi di tortellini e il dolce di Gino Fabbri pasticcere, il tutto accompagnato dai vini dei colli bolognesi, per poi votare il miglior tortellino tradizionale e il miglior tortellino creativo della serata.

Per partecipare è necessario prenotarsi scrivendo a info.tourtlen@gmail.com dal 15 dicembre all’8 gennaio 2014 (fino ad esaurimento dei posti disponibili) lasciando i propri dati, il numero dei partecipanti e un recapito telefonico e indicando il giorno in cui si vuole partecipare. I posti sono limitati, solo 150 persone potranno partecipare e decretare i tortellini che andranno in finale. Costo della serata 45 euro (compreso di 7 assaggi di vino).

13 gennaio:

Tortellini creativi-SCACCO -ANTICA TRATTORIA SACERNORISTORANTE ACQUA PAZZA

 Tortellini tradizionali:CANTINA BENTIVOGLIORISTORANTE BIAGITRATTORIA BERTOZZI

IL SOLE DI TREBBO

 20 gennaio:

 Tortellini creativi AL CAMBIOLA PIAZZETTARISTORANTE TRE LEONI

 Tortellini tradizionali:-TAVERNA DEL CACCIATOREOLPETTE E CRESCENTINELA BOTTEGA DI FRANCOFRANCO

La Finale: Bologna & Modena. La finale si terrà il 27 gennaio 2014 alle ore 20.00 a Bologna, sempre nella Sala Re Enzo di Palazzo Re Enzo. Alla serata potranno partecipare solo 100 persone e la giuria di esperti presieduta da Massimo Bottura.

(costo serata 60 euro).

In contemporanea si terrà la sfida tra le sfogline bolognesi e quelle modenesi e alla fine la giuria dovrà proclamare il miglior tortellino tra i due.

Nella Sala degli Atti sarà invece allestito un piccolo “festival del tortellino” con diversi stand dove si potranno assaggiare i tortellini bolognesi e modenesi non entrati in finale. Per la degustazione si potrà acquistare un coupon a 3,5 euro per un assaggio a scelta, a 15 euro per 5 assaggi. I tortellini saranno accompagnati dai vini del Consorzio Vini Colli Bolognesi (2 euro al bicchiere) e alla fine si potrà gustare un dolce preparato da Gino Fabbri Pasticcere.

La manifestazione è realizzata con il patrocinio del Comune di Bologna e la collaborazione Consorzio Vini Colli Bolognesi e I.I.S. BARTOLOMEO SCAPPI di Castel San Pietro. Per informazioni: info.tourtlen@gmail.com http://www.facebook.com/tourtlen.org

Vincitori di Scatti con Gusto – contest fotografico

Il pubblico durante il festival del tortellino è stato coinvolto in un contest fotografico “scatti con gusto” che ha regalato al primo classificato (Martina Ferrara) un buono da 200 euro da spendere in uno dei ristoranti associati, al secondo classificato (Enrico Barbieri) un buono da 100 euro da spendere in uno dei ristoranti associati, al terzo classificato (Andrea Borghi) un buono per due panettoni di Gino Fabbri (che sono diventati 3).

foto di Bianca CappellettiIn allegato le foto selezionate dalla giuria – composta da Gianni Schicchi, fotografo de il Resto del Carlino, Michele Nucci, fotografo del Corriere di Bologna e Marcello Leoni, Presidente dell’associazione tOur-tlen.

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Lamberto Selleri

In prima elementare fui clamorosamente, a giusta ragione, bocciato in italiano, a ottobre rimediai. Ciò accadde quando ancora la scuola non faceva sconti a nessuno.
Così andarono perdute due braccia utili all’agricoltura e cedute incautamente alla penna, che se ne duole ancora. Ma ahivoi è troppo tardi, sono recidivo, continuo a scrivere.
Lamberto Selleri

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