Incontro con Piero Cividini tra metamorfosi e natura dal colore aerografato

Incontro con Piero Cividini tra metamorfosi e natura dal colore aerografato

PITTI UOMO – Ho incontrato Piero Cividini a Pitti Uomo 92 per conoscere più a fondo la storia dell’azienda rigorosamente Made in Italy fondata a Bergamo da lui e la moglie Miriam, e che compirà 30 anni nel 2018. 

Entrando nello stand rimango subito colpita da “quadri” che vedo appesi alle pareti. Non sono tele, ma maglie che riportano sfumati di tramonti e orizzonti che mi ricordano Mark Rothko il pittore statunitense che usiamo classificare come espressionista astratto.

Piero Cividini

Per conoscere la storia di questa azienda quale occasione migliore di quella di poter incontrare il suo fondatore e fargli alcune domande? Piero Cividini si mostra disponibile a raccontarmi la sua storia di passione nata da lui e la moglie Miriam, nel 1988 a Bergamo. L’eccellenza delle aziende italiane ci colpisce sempre perchè immaginiamo che ad ogni soddisfazione segua tanto sacrificio.

Cividini

Infatti Piero Cividini inizia dall’attualità a raccontarmi del marchio.

No non è mai stato semplice ma, come lei saprà, gli ultimi anni sono davvero difficoltosi quindi devi proporre sempre capi di fattura eccellente accompagnati da un’immagine creativa sempre più innovativa.

E per questa collezione CIVIDINI UOMO della P/E 2018 che presentate a Pitti Uomo 92 qual’è la novità che proponete?

Innanzitutto abbiamo usato l’areografo che non è mai usato per i tessuti ma è uno strumento duttile meraviglioso. Questi effetti si possono ottenere solo se dipinti a mano. Le tinture artigianali sono il nostro vanto. Usiamo una tecnica antica ma che riportiamo in vita attualizzandola per ottenere sempre risultati diversi.

Rotko_2

Quindi l’ispirazione alla natura è la connotazione stilistica di questa collezione? Ed i colori di queste maglie da dove vengono?

La polo in finissimo cotone a disegno pixel bianco e cina viene sovrastampato a quadretti optical che ne ridefiniscono completamente l’aspetto iniziale.
Il giubbino in punto Milano, ispirazione jeans, tessuto in cotone soft color sabbia, si copre di una pioggia di colore nebulizzato ad aerografo trasformandosi in un verde militare con collo in canvas ritoccato a mano con colpi di pennello.
La polo di lino tessuta a coste irregolari color indaco si trasforma grazie ad un doppio passaggio di aerografo in una fusione di verde marcio e mosto.

Cividini

Qual’è il tema di questa collezione P/E 2018?

Quello che vogliamo rappresentare attraverso questa collezione è la Metamorfosi, ossia il cambiamento estetico di uno stato in un altro. Fotografare il passaggio dallo stato embrionale a quello compiuto, proprio quando la crisalide si trasforma in farfalla.

E mentre tocco le varie maglie, testo tra le dita la sofficità e leggerezza dei materiali. Quali sono i materiali impiegati?
Essendoci ispirati a questo processo naturale, l’abbiamo anche concretizzato con relativi step di lavorazione. Il primo step è la tessitura dei capi dei materiali più pregiati quali cashmere extra light, cotoni finissimi, lini peso piuma.

Poi intervengono i colori che fanno da supporto al successivo step, quello della coloritura tramite tintura ad immersione, raclatura e nebulizzazione del colore mediante aerografo.

Quindi anche la tecnica di lavorazione e di tintura interpreta il tema?

Sì infatti, tutte queste tecniche, altamente artigianali, trasformano l’aspetto finale dei capi attraverso un processo di metamorfosi.

Rimango colpita poi da una giacca che ha una trama ed un tessuto davvero particolare…

Questa è una giacca di maglia tessuta con il “ tramatore” che si arricchisce di sfumature irregolari su tutta la superficie creando un falso unito.

Ed invece il cardigan e le T-shirt?
Il cardigan con la chiusura a zip in punto felpa bicolore di lino e cotone, perde la sua caratteristica struttura sale/pepe grazie ad una leggera sfumatura di colore “cotto vecchio” che ne trasforma l’aspetto coloristico.
La T-shirt è in interlock di cotone extra light. Viene dipinta con gli stencil e colorata ad aerografo ottenendo una speciale dissolvenza dell’immagine realizzata in prima battuta.

Mi può dare qualche dato dell’azienda?

Beh, noi siamo più noti per la Donna anche se l’uomo l’abbiamo sempre fatto, tranne il saltare qualche stagione. Siamo nati in provincia di Bergamo e compiremo 30 anni nel 2018. Siamo un’azienda italiana ed i nostri prodotti hanno una produzione totalmente italiana.

Quindi la maglieria Cividini è puro Made in Italy?

Certo! Tutti i nostri prodotti. Il nostro core business è la maglieria con lana, seta, cachemire ed ora con il colore incrementiamo il nostro taglio artistico, tutto rigorosamente artigianale ed italiano puro.

Riassumendo i nostri materiali sono il cashmere extra light, crepe di cotone high gauge, taffettas froissè di poliestere e lino naturale. Ed i colori portati qui l’indaco, il grano, il verde militare, fino alla peonia e la notte.

Quante persone siete?

Non siamo molto grandi, in azienda siamo in 20 più l’indotto con agenti all’estero.

Quali sono i Paesi dove vendete?

Fondamentalmente estremo oriente: Giappone e Korea. Ovviamente in Italia ed Europa, ma non nel mercato americano o cinese o altri Paesi. Ma ad esempio in Giappone abbiamo 19 punti vendita nei diversi department store.

Quant’è il vostro fatturato?

Attualmente è di 12 milioni. Come le dicevo prima, abbiamo attraversato un momento di stallo, ma compensato naturalmente con una crescita all’estero.

E come siete posizionati?

Non Siamo posizionati nel lusso ma nella fascia di prezzo medio.

Bene l’intervista sta per terminare e quindi gli chiedo di poter fare qualche scatto. E mentre fotografo Piero Cividini catturano la mia vista delle splendide cravatte esposte sul bancone, dal gusto pop ed ironico dalla trama di maglia leggermente brillante. E gli chiedo: e queste?

Queste cravatte? Sono un gioco! Ma sono piaciute tanto! Sono in lurex e le fantasie ed i colori sono anche sul tema del Pitti Bloom con fiori…Ovviamente tutte dipinte a mano!

Vi invitiamo, se volete conoscere più a fondo le collezioni di questo marchio, sia per la donna che l’uomo, o ancor più la loro specificità e cultura artistica, di sfogliare qui il sito Cividini.

Collezione Cividini Uomo

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Fabiola Cinque

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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