Jennifer Lopez a Bologna per il suo “Dance Again Tour 2012”

Jennifer Lopez a Bologna per il suo “Dance Again Tour 2012”

Giovedì 11 Ottobre J.Lo per la sua unica data italiana non si è risparmiata e ha infiammato l’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (BO) con uno show mozzafiato.

Devo ammettere che ero partita molto prevenuta nei riguardi di questo concerto. A maggio, appena saputo che la cantante, attrice, stilista, produttrice e chi più ne ha più ne metta, sarebbe venuta a Bologna per la prima e unica data italiana della sua carriera fino ad ora, avevo subito deciso di comprare i biglietti bloccandomi però poco dopo vedendone i prezzi proibitivi. Inoltre ricordavo ancora la lunga attesa che aveva fatto sopportare a noi del pubblico un’altra artista internazionale, Shakira, che si era presentata sul palco con un’ora e quindici di ritardo e pensavo che con Jennifer Lopez e le sue manie da diva di cui parlano spesso i giornali, sarebbe successa la stessa cosa.
Alla fine ho deciso di andare ugualmente e devo dire che i miei dubbi si sono subito dissipati quando alle 21.15, praticamente in perfetto orario, è cominciato lo show.
Un tripudio di effetti speciali: fuochi d’artificio e raggi laser, scenografie mobili che cambiavano quasi ad ogni canzone, un corpo di ballo eccezionale e J.Lo con abiti scintillanti e “vedo non vedo” che mettevano in risalto le sue famose forme ci hanno tenuto compagnia per un’ora e mezzo di puro spettacolo.

All’inizio del concerto domina il tema fiabesco con i ballerini in frac e con la cantante che si presenta al pubblico scendendo una scalinata sulle note di Get Right. Subito dopo con una tutina scintillante e color carne si scatena sulle note delle prime hit come Love Don’t Cost a Thing e incita il pubblico ballando sulla lunga passerella che si allunga in mezzo alla platea. Con Waiting for Tonight compaiono dei piani mobili sul palco che riproducono uno strip-club e J.Lo ondeggia sensuale sui pali insieme alle sue ballerine. Dopo l’inizio decisamente dance e scoppiettante, l’atmosfera cambia. I ballerini costruiscono al centro della passerella un ring dove la Lopez con accappatoio da pugile e tuta coperta di strass e paillettes canta Goin’ in. Al termine della canzone si rivolge al pubblico e chiede: “Lo sapete da dove vengo? Io vengo da New York ma soprattutto vengo dal Bronx”. Ed ecco che il palco si trasforma nel quartiere dove è cresciuta e munita di cappellino intona quelle canzoni del suo repertorio che mischiano R&B e hip hop tra le quali domina Jenny from the Block. Ma, oltre a scatenare e a far ballare il pubblico, la cantante è anche capace di commuoverlo quando, dopo aver interpretato in versione acustica If you had my love, sui maxi schermi appaiono tenere immagini e video di vita quotidiana di J.Lo con i figli e lei, vestita come una dea greca e avvolta dal fumo canta Until it beats no more stupendomi con una voce potente che non credevo avesse. La scenografia cambia ancora, riproduce un locale dove si ballano musiche latine e lei tra coreografie di salsa e cha cha cha si scatena in Let’s Get Loud. Siamo quasi alla fine del concerto, le ultime due canzoni sono i successi che ci hanno fatto ballare nelle ultime due estati cioè On the Floor e Dance Again. Ed è qui che la Lopez può dare il meglio di sé aiutata da una scenografia spettacolare. Il fumo e i laser creano straordinarie illusioni ottiche, fuochi d’artificio vengono lanciati in alto e coriandoli colorati cadono tra la platea mentre lei si dimena sulla passerella assieme al suo toy boy, il nuovo compagno Casper Smart che è uno dei ballerini dello show.

E così, dopo un’ora e mezzo di energia allo stato puro, cala il sipario su un concerto veramente ben riuscito che aveva fatto però discutere tra blitz degli animalisti e ingorghi del traffico causati dai suoi fans. Del resto, come diceva Oscar Wilde, “un fondoschiena veramente ben fatto è l’unico legame tra arte e natura”. E lei ha preso in parola questo aforisma riuscendo a creare un business perfino sul suo notevole posteriore: non si può non ammettere lo spirito imprenditoriale di questa artista che, spaziando tra mille campi diversi, riesce sempre a far parlare di sé e a creare spettacoli veramente unici.

Sara Di Paola

Fin da quando ero bambina si diceva che in me convivevano due lati opposti: seria e quasi timida a scuola ed estroversa nella vita privata. Questa mia seconda caratteristica l’ho applicata a due attività che potessero esprimere al meglio la mia vena artistica e il mio amore per lo spettacolo: il ballo, ma soprattutto, il teatro che, dopo tanta gavetta, mi ha portato a diventare attrice professionista e mi ha permesso di trasformare un hobby in un secondo lavoro. E se è vero che si comincia un po’ a morire nel momento in cui cala il fuoco di ogni nostra passione, il mio non si è ancora spento e così passo la mia settimana destreggiandomi tra lavoro, amici, fidanzato, ballo e teatro in un incastro perfetto…o quasi!
Sara Di Paola

2 Responses to "Jennifer Lopez a Bologna per il suo “Dance Again Tour 2012”"

  1. Marina   18 Ottobre 2012 at 10:34

    Be’, a parte la bellezza indiscutibile e la professionalità’ di jlo, il concerto è stato molto deludente…. Un format vecchio e senza spunti innovativi, nessun colpo di scena ….. Abituata ad altri show femminili- quelli di Madonna per esempio, sempre stupefacenti- jlo non ha purtroppo trasmesso nulla, emozioni latitanti e coreografie hip hop viste e stra viste. Anche io ero curiosa di vederla dal vivo e speravo, dato il prezzo del biglietto, in qualcosa di più. Shakira, altro esempio, a torino (dove arrivo’ in orario!) mi ha affascinato e trascinato nel suo concerto-fiesta. Un ‘ energia e un pathos straordinari….. Jlo è meglio vederla nei suoi video e li è anche gratis!

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  2. Sara   30 Ottobre 2012 at 11:48

    Ciao Marina,
    se il concerto non ti è piaciuto,visto il costo eccessivo del biglietto,posso comprendere benissimo la tua delusione. Io non sono ancora stata a uno show di Madonna ma è nella lista dei prossimi eventi assolutamente impedibili a cui devo andare.Mi fa piacere sapere che a Torino Shakira si è presentata in orario ciò vuol dire che arrivare in ritardo per lei non è la prassi.Comunque,ritardo a parte, anche io ho apprezzato moltissimo il concerto di Shakira, è stato veramente coinvolgente,proprio un concerto-fiesta come l’hai definito tu.
    Grazie mille per il tuo commento.

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