Inaugurato il KViHotel a Budapest, il primo All Digital d’Europa

Inaugurato il KViHotel a Budapest, il primo All Digital d’Europa

BUDAPEST – Prenotare la stanza, effettuare il check in e il check out, aprire il portone e la porta d’ingresso della camera, richiedere pulizie aggiuntive e controllare la temperatura interna: per compiere tutte queste operazioni, da oggi, basta uno smartphone e una specifica app, grazie alla rivoluzione digitale che sta partendo in Ungheria.

L’hotel del futuro

Quello che abbiamo descritto è la nuova routine a disposizione dei clienti del KViHotel di Budapest, considerato l’hotel del futuro proprio perché rappresenta il primo esempio europeo di albergo interamente controllabile dallo smartphone. Merito della applicazione Tmrw Hotels, con la quale gli ospiti possono gestire ogni fase del soggiorno, sia in fase di prenotazione che durante l’effettiva permanenza nella camera, con possibilità come accennato di aprire anche il portone principale dell’hotel nel caso di arrivo a notte inoltrata.

Nuova attrazione a Budapest

La notizia è stata diffusa direttamente dall’ufficio stampa dell’hotel dopo l’inaugurazione, avvenuta il 5 marzo scorso, ed è stata subito ripresa da siti specializzati nel turismo e in tecnologie in quanto novità assoluta a livello europeo e passo in avanti verso l’evoluzione dell’ospitalità. In questo modo, inoltre, la capitale ungherese aggiunge un ulteriore elemento alle tradizionali attrazioni che la rendono una delle mete preferite del turismo internazionale e soprattutto italiano, come si può leggere anche in questo articolo di Siviaggia dedicato proprio alla lista di cosa vedere a Budapest con tanto di photogallery.

Tutto in una app

L’innovativo hotel sorge in pieno centro cittadino, lungo Nyár Street, in una zona più interna rispetto alle mete più affollate dai turisti come Vaci Utca e, come si legge nella home ufficiale, deve il suo nome alla “visione” di base del progetto: ovvero, KViHotel sta per Key Vision Hotel, in cui in realtà si gioca molto sulla parola Key, vista l’assoluta assenza di chiavi “fisiche”.

Esperienza a 360 gradi

È sempre lo smartphone infatti a diventare la chiave di accesso alla camera, grazie alle funzioni dell’app, che consentono anche di controllare l’impianto di condizionamento e riscaldamento (con raggio d’azione fino a 10 mila chilometri di distanza), richiedere pulizie aggiuntive e comunicare il “non disturbare” in maniera virtuale (addio dunque al vecchio cartello!), oltre che di effettuare pagamenti online e prenotare un taxi per gli spostamenti in città. Molto utile anche la possibilità di effettuare il check out dall’albergo e di saldare il conto sempre tramite Tmrw Hotels, collegato sia a carta di credito che al sistema PayPal, con invio di fattura direttamente alla propria casella di posta elettronica.

Anche i graffiti prendono vita

Per utilizzare tutte queste attività che richiedono ovviamente una connessione alla Rete, a disposizione degli ospiti viene offerto un servizio gratuito di collegamento wi-fi a banda larga disponibile in tutto l’hotel, ma anche un importante “assistente virtuale” (con testo e video) che accompagna alla scoperta delle funzioni dell’applicazione. Uscendo dalla virtualità e venendo alle caratteristiche “fisiche” del progetto, il KViHotel conta 40 moderne camere di differenti tipologie (superior, deluxe e junior suite), di dimensioni che vanno dai 18 ai 36 metri quadrati. La facciata dell’albergo è orientata verso il cortile e appare decorata con graffiti, caratterizzandosi per un’altra feature digitale: se si orienta la fotocamera del dispositivo mobile verso il muro i murales prendono vita grazie all’app Lara AR, ultima chicca tecnologica di questo innovativo albergo.

Be Sociable, Share!

Gianluca Bottiglieri

Gianluca Bottiglieri

Napoletano, classe ’91. Tre passioni nella vita: calcio, musica e scrittura. Dopo aver conseguito il Tesserino da Giornalista pubblicista ho collaborato per diverse testate online e cartacee parlando di tutto un pò. Amo scrivere per documentarmi, per avere “la scusa buona” per approfondire le mie conoscenze. Che sia con una tastiera, un display o con una penna poco cambia. Di recente ho acquistato una Olivetti Lettera 35 del 1972, proprio per non farci mancare nulla. Spero di allietare chiunque legga i miei articoli, suscitare interesse, generare discussione!
Gianluca Bottiglieri

Leave a Reply

Your email address will not be published.