La Barcolana, il vento e i suoi colori

La Barcolana, il vento e i suoi colori

TRIESTE – Un weekend nel golfo italiano più suggestivo di una città tranquilla che si popola e si affolla sopra ogni misura per una settimana all’anno. La Barcolana non è evento solo per gli appassionati di barca a vela, ma, la più famosa regata del mondo, è un emozione irripetibile!

La vela si sa è un arte. Un’arte che ha determinato gran parte della storia dell’umanità e del popolamento della terra. La vela è fantasia allo stato puro, fantasia di viaggi avventurosi, di sfide incredibili, di percorsi inenarrabili e ai confini del mondo. E se avete mai assistito alla Barcolana capirete di cosa sto parlando. Perché questo è davvero un evento unico!

Quando torni a casa dallo “Stadio più bello della Vela”, il Golfo di Trieste (se volete sapere tutto su questa meravigliosa città vi consiglio il nostro articolo sulla magica Trieste ) con gli occhi ancora pieni dei colori delle 2000 soffici vele della Barcolana, la regata velica con il maggior numero d’iscritti al mondo, la nostalgia è minore della sensazione di un sogno realizzato.

In realtà un duplice sogno: la navigazione a vela aperta a tutti, ai velisti professionisti e amatoriali, alle barche avveniristiche e d’epoca e a quelli come me, che amano viaggiare ed assistere ad eventi memorabili. Ho girato molto nella via vita, ma benché Trieste fosse in Italia, non ci ero mai stata. Sognavo di visitare questa città, ed ho scelto il momento più colorato e pazzesco che si possa immaginare. La  Barcolana non è solo un evento per gli appassionati di questo sport, o di chi subisce il fascino della storia e dalla realtà della vela, ma è per chi ama il mare, la natura, lo sport ed il buon vivere.

La Barcolana di Trieste è giunta ormai alla 49esima edizione, e si presenta come sempre come un vero e proprio festival del mare e della vela, capace di coinvolgere oltre 300 mila persone a terra, 2 mila barche in mare e 25 mila velisti all’anno.

Ingenua io che ho iniziato a pianificare i primi di luglio questo viaggio, e che una settimana fa ho provato a prenotare i ristoranti per questo weekend, consapevole che il mondo si stesse spostando qui….

Se l’anno prossimo non vorrete perdervi il cinquantenario, iniziate da ora a pianificare! Questo è il mio consiglio.

Nata nel 1969 per iniziativa della Società Velica di Barcola e Grignano, deve il suo nome completo di Regata Coppa d’Autunno Barcolana al fatto che da sempre si tiene nella seconda domenica di ottobre, a conclusione della stagione del circolo velico. Alla prima edizione parteciparono 51 imbarcazioni, tutte di circoli velici triestini, ma anno dopo anno la popolarità di questo evento è cresciuta fino a coinvolgere equipaggi internazionali con velisti di caratura mondiale.

Dove sta la particolarità dell’evento? Semplice, l’obiettivo non è vincere, ma vivere una grande giornata di mare e di sport, basti pensare che sulla stessa linea di partenza troveremo non solo le imbarcazioni dei grandi campioni di vela (dalla Coppa America al Giro del Mondo) ma anche equipaggi amatoriali.

La manifestazione è iniziata venerdì 29 settembre e ha dato la possibilità ai visitatori di vivere il mare in tutte le sue sfumature. Tantissimi gli eventi organizzati (ben 347) dalla vela al nuoto di mezzo fondo, dalla canoa al Moth oltre agli appuntamenti culturali, artistici e di intrattenimento.

Ma come tutti sanno, è nel weekend finale che la Barcolana entra nel vivo. Da giovedì 5 a domenica 8 ottobre si vive il susseguirsi continuo di emozioni, tra le grandi e attesissime regate e la città che ti accoglie con i suoi eventi.

Appena arrivata a Trieste, do un’occhiata al percorso, ma l’atmosfera mi travolge. È davvero bellissimo. Eccolo il quadrilatero di 15 miglia del percorso della Barcolana con la sua caratteristica aria tersa e al tempo stesso inquieta e battuta dalla Bora. Ecco la linea di partenza tra il castello di Miramare e il circolo velico di Bercola e Grignano poco a nord della città; ecco la linea dell’arrivo, proprio di fronte a Piazza Unità d’Italia. La regata come in un circo è ben visibile da ogni angolo della città e dalle verdeggianti alture carsiche retrostanti dove molti si sono assiepati per osservare la regata.

L’atmosfera è magica, sommersa dai colori e dalla fiumana di bei ragazzi in perfetta tenuta sportsware che armeggiano sulle banchine. Ma anche il clima (metereologico in questo caso), mi è amico. L’assenza di foschia mi dona la visione dell’enorme numero delle imbarcazioni nel meraviglioso mare di Trieste. Sono nella terrazza dell’hotel che ho prenotato, e nei miei occhi lo spettacolare effetto dello schiacciamento causato dalla prospettiva.

Questo è il paesaggio che ho dentro i miei occhi, assieme al profumo di mare ed il suono del battito delle vele al vento.

BARCOLANA

Cammino per la città e passo di locale in locale. Non so quanti bar e ristoranti ho prenotato in anticipo, con e senza terrazzo sul mare, per non perdermi nulla della Barcolana. Vado alla ricerca di ogni finestra che mi apre una nuova vista su questa città. Dagli storici ed imponenti caffe passo ai localini più trendy per un aperitivo a base di pane e sarde e prosecco a fiumi.

A pranzo e cena mi sposto da un ristorante ad un altro ingorda di emozioni, il sapore di questa città passa anche attraverso la cucina tradizionale. Il gusto ed il profumo di un esperienza forse desiderata per troppi anni ma… che importa?

Sono riuscita a venire quest’anno, e non è mai troppo tardi. Poi magari così so già dove prenotare per ottobre 2018, il cinquantenario non potrò certo perdermelo!

BARCOLANA

Vi lascio alle foto fatte agli alberi delle vele inclinati dall’invisibile forza del vento. Questo è il vento di Trieste. Qui è lui il protagonista, mite o rabbioso, leggero ed impercettibile, avvolgente come i colori della costa. Fatevi accarezzare, coinvolgere e trasportare.

Ecco la Barcolana. Ecco la sua città ed il suo vento.

Ve lo regalo qui, con tutti i suoi colori.

INFO

Ho fotografato anche la coppa, chi la vincerà?

Seguiteci ve lo racconteremo!

BARCOLANA 2017

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Fabiola Cinque

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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