La Città Eterna nel Racconto di 100 donne

La Città Eterna nel Racconto di 100 donne

ROMA – Sarà in mostra dal 3 aprile ai Musei Capitolini un ritratto inedito della Capitale: Roma. Il racconto di 100 donne. Un ambizioso progetto fotografico allestito dallo studio FUKSAS in collaborazione con CultRise e Treccani, in cui le fotografie di Jacopo Brogioni e i testi Raffaele Timperi raccontano tante sfaccettature della Città Eterna. Ogni luogo dalla prospettiva di una diversa donna. 100 sguardi femminili per restituire parte dell’anima materna e creatrice di Roma.

100 volti, 100 vite, 100 ruoli: 100 donne capaci di raccontare una storia. Quella della città eterna. Chi ci è nata e cresciuta, chi ci vive, chi ci lavora e chi, invece, è solo di passaggio. Personalità note e affermate nel proprio campo, come la Sindaca Virginia Raggi, l’On. Prof.ssa Paola Severino, Avvocato e Rettore dalla Luiss, l’attrice Margherita Buy, la scrittrice Chiara Gamberale, l’architetto Doriana Fuksas e la giornalista e conduttrice televisiva Federica Sciarelli, accanto a donne comuni. Ognuna di loro è un tassello fondamentale: storie, non semplici ritratti, ma Il racconto di 100 donne grazie alle quali, con i suoi scatti, Jacopo Brogioni svela Roma, protagonista indiscussa di un progetto fotografico firmato Treccani, promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale – Sovrintedenza Capitolina ai Beni Culturali. Il progetto espositivo è allestito dallo Studio Fuksas in collaborazione con CultRise e sarà in mostra dal 3 aprile 2019 presso i Musei Capitolini.

100 donne
Virginia Raggi

Tantissime le Istituzioni, Aziende e Associazioni coinvolte, tra cui Il Comune di Roma, Il Senato delle Repubblica, L’Arma dei Carabinieri, l’Università LUISS, l’Orchestra Santa Cecilia e la Fondazione MAXXI. Un insieme di immagini e parole, scritte da Raffaele Timperi, per scoprire la città attraverso cento donne, per un percorso lungo 18 mesi, libero da giudizi e pregiudizi, alla scoperta di realtà capaci di raccontare le diversità e le innumerevoli contraddizioni che animano la Capitale. Il Racconto accompagna il visitatore, ma non lo influenza: presenta la città così come appare, attraverso la quotidianità e le esperienze di donne che, a Roma, sono passate anche solo per un giorno. Il risultato è uno straordinario contrasto: un insieme di immagini, di sfaccettature di un luogo che rimane unico, senza tempo. Treccani, curatrice della mostra e del catalogo, con questa iniziativa ha voluto essere presente, ancora una volta, nella vita culturale di Roma e mostrare il suo impegno nelle sfide della contemporaneità. Raccontare la Capitale di oggi e lo spirito che la anima è infatti l’obiettivo del progetto. Il rischio che attende chiunque voglia rappresentarla è quello di muoversi tra due estremi: da un lato quello della banalizzazione della raffigurazione stereotipata da cartolina; dall’altro la rappresentazione autoriale e idealizzata che emerge nei capolavori dei Maestri che di Roma hanno fatto un vero e proprio personaggio delle loro opere. Fellini, Pasolini e il recente Sorrentino, per citarne alcuni, hanno catturato parti dell’anima di questa città non limitandosi a utilizzarla come spazio di ambientazione ma ridefinendo magistralmente il rapporto tra soggetto e luogo.

100 donne Margherita Buy
Margherita Buy

Per cercare una più autentica lente d’ingrandimento più autentica attraverso cui guardarla, Il racconto di 100 donne la descrive attraverso ciò che la anima: le attività che la compongono. Dietro ogni attività umana ci sono dei fini, delle intenzioni, dei sogni e delle paure. Rappresentare chi dà vita alla città, raccontare le loro storie e il loro rapporto con Roma. Questa è la città dove il rapporto tra eterno e presente è più evanescente, un confine netto che a Roma è difficile da tracciare. Tutta la storia di questa città è unica. Possiamo affermare senza paura di cedere ad alcuna prosopopea che Roma ha partorito la civiltà per come oggi la conosciamo, creando le regole stesse dell’organizzazione sociale, dell’arte, del linguaggio sino al rapporto più intimo con la persona umana. Dalla prima concezione moderna dei rapporti d’amore allo sviluppo spirituale della religione universale, patrimonio dell’uomo nei millenni a venire. Per tutta la sua storia Roma ha vissuto di contraddizioni, di idee opposte. Un luogo dove metafisica e razionalità si sono incontrate costantemente per ventotto secoli, faglia genitrice dei lineamenti della nostra contemporaneità. Proprio quest’anima materna e creatrice di Roma conduce gli autori al passaggio successivo: la scelta della donna come soggetto attraverso il quale rappresentare e raccontare la città, senza giudizio, senza una morale da difendere o di cui fregiarsi. Le donne che idealmente accompagneranno il visitatore in questo viaggio sono quelle che vivono questa città. Per una vita o un giorno. Ci sono donne nate a Roma e che qui hanno speso tutta la loro vita accanto a una turista che ha sognato per anni di passare nella Città Eterna solo una manciata di giorni. Ci sono donne di passaggio, donne qui per lavoro o per un periodo che sanno essere limitato.

100 donne
Paola Turci

Ognuna di loro ha un rapporto con questa città, un punto di vista. Dietro ogni tassello di questa composizione c’è un lavoro di studio nell’individuazione del profilo più adatto, secondo il criterio di rappresentazioni della città attraverso le sue differenze e contraddizioni. Per questo le donne che offriranno il loro personale sguardo su Roma operano ciascuna in un campo specifico dell’attività umana e rappresentano punti di vista differenti per condizione sociale, per il differente quartiere in cui vivono e per esperienze pregresse. Tante versioni di quella che è e rimane un’unica città, osservata nella sua complessità e nelle sue contraddizioni, non attraverso semplici servizi fotografici e interviste limitate a domande sempre uguali fatte a persone diverse. Ognuna di loro ha scelto con gli autori della mostra un luogo che meglio potesse rappresentarla sia individualmente che nel personale rapporto con Roma. Da una piccola struttura pre-abbozzata, l’intervista trova una sua compiutezza del tutto originale nel dialogo. Non importa quanto lineare o contraddittoria possa risultare la rappresentazione che ogni donna restituirà della città. L’immagine derivante sarà il prodotto di tanti elementi, quasi mai semplicemente un ritratto. Ogni foto sarà affiancata da una breve didascalia e dalla storia del soggetto ritratto. L’effetto complessivo che la mostra consegnerà allo spettatore è quello di un rapporto personale con ogni storia e donna a cui vorrà avvicinarsi. La foto vuole contestualizzare la personalità e la storia all’interno dello spazio. In un luogo significativo per il soggetto. La mostra che vi aspetta dal 3 aprile è un viaggio attraverso Roma in 100 storie di 100 donne, il rapporto con la città e i luoghi che abitano. Una proposta concreta per conoscere la città attraverso le persone che la stanno vivendo; scoprire Roma attraverso l’attività e la storia delle donne, guardare una città come un aggregato delle attività umane che la descrivono. L’intero lavoro sarà oggetto di pubblicazione da parte dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani. Il volume ROMA: il racconto di 100 DONNE, con prefazione del direttore generale, il Dott. Massimo Bray, verrà presentato il giorno dell’inaugurazione della mostra e successivamente sarà distribuito in tutte le librerie.

Roma: il racconto di 100 donne

100 DONNE, Roma 2017 - 2018©JacopoBrogioni per Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

100 DONNE, Roma 2017 – 2018©JacopoBrogioni per Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

100 DONNE, Roma 2017 - 2018©JacopoBrogioni per Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

100 DONNE, Roma 2017 – 2018©JacopoBrogioni per Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

100 DONNE, Roma 2017 - 2018©JacopoBrogioni per Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

100 DONNE, Roma 2017 – 2018©JacopoBrogioni per Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

100 DONNE, Roma 2017 - 2018©JacopoBrogioni per Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

100 DONNE, Roma 2017 – 2018©JacopoBrogioni per Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

100 DONNE, Roma 2017 - 2018©JacopoBrogioni per Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

100 DONNE, Roma 2017 – 2018©JacopoBrogioni per Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

100 DONNE, Roma 2017 - 2018©JacopoBrogioni per Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

100 DONNE, Roma 2017 – 2018©JacopoBrogioni per Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

100 DONNE, Roma 2017 - 2018©JacopoBrogioni per Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

100 DONNE, Roma 2017 – 2018©JacopoBrogioni per Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

100 DONNE, Roma 2017 - 2018©JacopoBrogioni per Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

100 DONNE, Roma 2017 – 2018©JacopoBrogioni per Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

100 DONNE, Roma 2017 - 2018©JacopoBrogioni per Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

100 DONNE, Roma 2017 – 2018©JacopoBrogioni per Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

L’AUTORE

100 donneJacopo Brogioni nasce a Roma il 26 maggio 1990. Autore, reporter, fotografo di scena e fotografo di viaggio. Ha collaborato con le più importanti produzioni cinematografiche italiane come IndigoFilm, Endemol, e Palomar. Jacopo è animato da un’insaziabile curiosità, ama viaggiare e conoscere. Per questo utilizza ogni occasione possibile, professionale e non, per esplorare e ritrarre il mondo, ricercando il contatto e il confronto con culture e microcosmi sociali sempre diversi. Intende ogni suo viaggio come un progetto e ogni Paese come un grande set in cui ritrarre storie di vita quotidiana. Il suo stile si concentra su l’essenzialità estetica dell’individuo nel suo contesto geografico e storico. Intende la realtà che lo circonda e che rappresenta come un grande set cinematografico, non per la finzione che viene rappresentata ma all’opposto per l’atteggiamento con cui intende relazionarsi con il soggetto. Rendersi invisibile per ritrarre l’autenticità dell’istante senza influenzare con la propria presenza lo svolgersi della realtà. I suoi ritratti raccontano attraverso gli occhi le differenze caratteriali e culturali che solamente lo sguardo è capace di comunicare in maniera così diretta e scevra da ogni interpretazione che possa inserirsi tra il soggetto e lo spettatore. I suoi viaggi più importanti l’hanno portato a Cuba, in Ecuador, Cina, Corea del Nord e Nepal. Proprio l’esperienza fatta in Nepal è stata alla base di Bring Back Those Colours, un progetto in favore di UNICEF a sostegno della popolazione colpita dai terremoti, in mostra al MAXXI di Roma e ad EXPO2015 presso il padiglione Russia e Nepal. Nel 2016 ha iniziato a collaborare come fotografo di scena nei film di Bollywood, confrontandosi con un ambiente lavorativamente e culturalmente molto stimolante come quello indiano. Ha realizzato, sempre nel 2016, un reportage su 18 Zone Rosse, documentando i beni culturali danneggiati dai terremoti di agosto ed ottobre 2016 in centro Italia. Un progetto Treccani. Nel 2018 ha documentato, per ISRAEL ANTIQUITIES AUTHORITY, il sito archeologico delle catacombe ebraiche di Villa Torlonia. L’intero lavoro sarà oggetto di pubblicazione scientifica. Attualmente porta avanti un progetto fotografico in Corea del Nord, il progetto Roma: il racconto di 100 DONNE con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani. Sempre con l’Istituto Treccani sta curando la parte fotografica della Guida di Matera 2019, Capitale Europea della Cultura. Nel 2016 è stato inserito tra i fotografi che con i loro scatti hanno illustrato l’opera pubblicata da UNICEF e Ansa Una storia bellissima, un percorso iconografico dedicato ai 70 anni del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia.


ROMA: il racconto di 100 donne

Mercoledì 3 aprile, 2019 Musei Capitolini Palazzo dei Conservatori presso le sale Piano Terra
Ore 10:00 – Anteprima stampa, alla presenza del Sindaco Virginia Raggi e del Direttore Generale di Treccani, Massimo Bray
Ore 18:30 – Invito ospiti 

 

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Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

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