La moda del Red Carpet a Venezia, tutte le Star.

La moda del Red Carpet a Venezia, tutte le Star.

Non un'attrice ne tantomeno una velina, il cinema è cultura e pertanto va rispettato per quello che è. Abbiamo comunque seguito il Red Carpet ed osservato la "madrina" della Mostra del Cinema di Venezia così come le altre star che hanno calpestato il tappeto rosso del festival cinematografico più autorevole e longevo, giunto alla 72 edizione nell'attuale 2015. MyWhere comunque ha scelto di seguire una scrittrice, Patrizia Finucci Gallo, ed una stilista Sabrina Persechino, per vivere il glamour cultural chic e non solo gossip e vernissage.

Una personalità come la Patrizia Finucci Gallo, scrittrice, giornalista e titolare del sito che porta il suo nome, http://www.pfgstyle.com/?s=venezia, donna e non ragazzina, così come la stilista romana che con la sua attività prevalente da architetto è imprenditore di se stessa conducendo un’azienda e cantieri di grandi clienti.

Sabrina Persechino è ancora fresca delle passerelle di alta moda di luglio scorso (partecipa ad AltaRoma da cinque anni), e decide ad agosto di collaborare con noi interpretando la collezione che Patrizia indosserà al Red Carpet, sia per la serata di Gala all'Excelsior, che per uno shooting nelle altre fantastiche location, (durante le varie ore del giorno), nell'hotel delle star Hollywoodiane.

Per il Red Carpet inaugurale Patrizia ha indossato un lungo abito di seta verde salvia con un fiore in ricamo Swarovski sulla spalla destra lasciando la sinistra nuda. Linea sinuosa che scivola sulle curve che, con spacco vertiginoso, scopre le lunghe gambe della scrittrice. Il colore dell'abito dalla linea pulita ma regale si intonava perfettamente con quello degli occhi vispi di Patrizia.

Per la serata di Gala all'Excelsior l'abito sembrava coordinato e pensato ad hoc per la lo sfarzosa scenografia floreale. Qui le scintillanti luci si riflettevano nel fiore ricamato, e tutto prendeva forma sulla passerella notturna, dal gusto felliniano, che si staglia nel mare del Lido di Venezia. Il fresco vento estivo abbracciava la speciale indossatrice lasciando svolazzare lo strascico del lungo abito di seta verde. Notte di stelle allietate da un fresco Moet Chandon e spumeggianti star che catturavano tutti i flash dei fotografi.

Al mattino è seguito un "blu carpet" nella piscina del fantastico hotel Excelsior. Qui il caftano in stile orientale per l’autrice di “I love Islam”, studiato appositamente dalla stilista per un personaggio originale come Patrizia, nel suo total black si stagliava a contrasto dalle luci del mattino.

La spiaggia del Lido di Venezia è stata anche il palcoscenico della nuova collezione pret a porter firmata Persechino  con un mini abito a taglio geometrico e dai triangoli rosso e grigio. Questa collezione, indossata in anteprima assoluta, vede la composizione di diversi ed originali match tra abiti e cappottini coordinati, talvolta dal fondo bianco e grafismi neri, ed altre, come quello fotografato, in rosso e grigio.

La nostra fotografa Roberta Tagliaferri, in arte Robin T Photography, ci ha poi immortalate insieme nella laguna del Lido di Venezia dove tra le barche ed i taxi dedicati alle star abbiamo attraccato per calpestare il “press carpet” della Sala Stampa allestita nel Casinò del Lido. Qui per l’occasione indossavamo due tuniche, di diversa lunghezza, dal retro tinta unita nero in georgette ed il davanti in satin stampato con l’immagine della metamorfosi in alloro della casta ninfa Dafne.

Ma parliamo anche della Madrina del festival Elisa Sednaoui. Diciamo la verità il Festival di Venezia non poteva farsi scappare la strana storia di una ventisettenne figlia di madre italiana e padre egiziano, che a 18 diventa protagonista delle passerelle newyorkesi di Dolce & Gabbana,  che è stata modella dei cataloghi di H&M, di importanti copertine come Vogue e di due Calendari Pirelli e che da qualche anno è diventata attrice impegnata, responsabile di progetti umanitari in Africa e ora regista. Era ovvio che Elisa Sednaoui, presentandosi a Venezia passeggiando a piedi nudi sulla spiaggia del Lido, con i lunghi capelli castani sciolti sulle spalle, avrebbe sprigionato un misto di bellezza glamour e fashion molto in linea con la tradizione di un festival come Venezia dove nel suo ruolo si erano alternate negli ultimi anni Ines Sastre, Isabella Ferrari, Ambra Angiolini, Maria Grazia Cucinotta, Eva Riccobono, e Luisa Ranieri.

Il risultato qual è stato? Non ci siamo trovati di fronte a una “bella statuina” ma ci si aspettava qualcosa di più come conduttrice. In numerose interviste pre-festival, Elisa Sednaoui ha voluto precisare che la sua sarebbe stata una conduzione sobria poiché “il mondo della moda deve mettersi al servizio del cinema in manifestazioni come queste”, e forse è fin troppo coerente con questo suo spirito... Ad ogni modo la giovane Madrina ha calpestato il Red Carpet indossando un lungo abito firmato da Armani Privé e capelli ancora sciolti in “finto spettinato/selvaggio”. Incantevole invece Elisabeth Banks in abito bianco firmato Prada e capelli raccolti alla Grace di Monaco, qui anche in veste di giurata di “Beasts of no nations”. Robin T non poteva farsi scappare dei magnifici scatti su Diane Kruger, anche lei in Prada, in lungo a sirena e strascico. Ricamato tono su tono, bellissimo, con scollo a barca che regalava ancora più luminosità al volto evidenziando l’acconciatura un po' retro'  dai capelli biondi raccolti.

Radha Mitchell ha puntato invece più sul gioiello: preziosissimi orecchini a goccia Chopard, dalla pietra in tinta con l’abito blu notte. Attenzione al gioiello, in questo caso Chanel, per l’italiana Valeria Bilello che portava una clutch coordinata. L’altra attrice italiana, Anita Caprioli, membro della giuria sezione Orizzonti, ha sfilato indossando un abito nero con una manica lunga ed un braccio scoperto, firmato Riccardo Tisci per Givenchy.

Paz Vega ha interpretato un delizioso abito firmato Ralph & Russo Couture, dalla silhouette avvolgente ma non aderente, scollo all’americana, il tutto in total white, realizzato in una stoffa tridimensionale che mima tante piccole sfere. Ma Paz Vega non è stata l’unica star della premiere di “Everest” a fare furore, in quanto i flash (specialmente della nostra fotografa!), si sono scatenati sul protagonista del film: l’attore emergente, ma già sex symbol, Jake Gyllenhaal (che avete già visto ritratto in: http://www.mywhere.it/dal-red-carpet-alle-visioni-dei-film-piu-attesi/).

I Red Carpet hanno sempre il loro innegabile fascino, sia per noi “fashion victim” sia per gli amanti appassionati del buon cinema. Ora non ci resta che attendere quello di Roma, tra un mese esatto (16-24 ottobre) per sognare ancora sul calpestio scintillante di writers…!

La moda del Red Carpet a Venezia, tutte le Star

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Fabiola Cinque

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
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Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
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