La Street Art di INWARD e la creatività urbana

La Street Art di INWARD e la creatività urbana

NAPOLI – Da lunedì 6 maggio, nei vicoli dei Quartieri Spagnoli, ha preso il via Street Art, il progetto nazionale di valorizzazione cittadina, curato da INWARD.

Street art, urban design, graffiti, writing e muralismo: l’Osservatorio nazionale sulla Creatività Urbana INWARD  la cui nascita, nel 2006, si deve alla pluriennale esperienza dei fondatori dell’Associazione Arteteca promuove una iniziativa coraggiosa e lungimirante, chiamando all’appello dell’impegno e dell’attenzione il settore pubblico, privato, no profit ed internazionale, e così creando una rete capace di collegare enti statali, università, associazioni, artisti e aziende, organizzazioni sociali, comunità territoriali, operatori, curatori, mercati dell’arte e scenari professionali, ingenerando un dialogo a più voci sui temi della ricerca, dello sviluppo, della formazione.

Street Art
Street Art. Luca Borriello e Iabo nel Quartieri Spagnoli. Foto Ufficio Stampa

Street Art prende le mosse oggi, lunedì 6 maggio, nei Quartieri Spagnoli, il cuore antico della città di Napoli, a cui si accede agevolmente passando per via Toledo. L’artista napoletano Iabo, in occasione della manifestazione, ha donato decine di opere il cui soggetto è Don Pedro de Toledo, viceré spagnolo per conto di Carlo V d’Asburgo. Al termine, la tela originale è stata donata all’Ambasciatore di Spagna in Italia, Alfonso Dastis, in visita alla Fondazione Foqus. Don Pedro operò, a Napoli, un generale lavoro di riassetto. Guarita la piaga della peste, il primo impegno del vicerè ispanico fu quello di bonificare le strutture in rovina, caldeggiare la pavimentazione delle strade, sostenere la costruzione di raffinate zone residenziali – Santa Chiara, ad esempio – e la stessa via Toledo, per mezzo della quale fu realizzato un collegamento viatico con gli alloggi delle truppe spagnole in città: i Quartieri Spagnoli, appunto.

Oggi, abbiamo vissuto qualcosa di straordinario. Nella cornice più ampia dell’accordo tra Foqus e Ambasciata di Spagna in Italia, insieme allo street artista napoletano Iabo abbiamo donato la prima decina di opere d’arte ad altrettanti personaggi dei Quartieri Spagnoli. Il soggetto è Don Pedro, viceré di Napoli ‘creatore’ dei Quartieri, e le persone che lo hanno ricevuto in segno di stima sono coloro che sono rimasti e che da generazioni credono nella bellezza dei Quartieri, nonostante tutto. Non è insolito che la street art, nei casi migliori, si accompagni ai processi di rigenerazione e prevediamo un interessante programma di creatività urbana tra questi stessi vicoli” spiega Luca Borriello, direttore ricerca INWARD.

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Street Art. Luca Borriello e Iabo nel Quartieri Spagnoli. Foto Ufficio Stampa

La scorsa settimana INWARD ha promosso OCULUS – Operatori per la creatività urbana tra Lavoro e Utilità sociale, il primo programma italiano di formazione tematica per giovani, finanziato dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, vincitore del bando nazionale Giovani Talenti, e con il supporto docente del Tavolo nazionale Esperti Street Art, con l’obiettivo di creare giovani professionisti specializzati in storia, relazioni, curatela, logistica e comunicazione.

OCULUS ha coinvolto a Padova 40 giovani formati a Napoli, Torino, Bergamo e Trieste, impegnati nell’organizzazione dell’opera dell’artista Vesod Brero sulla torretta idrica. L’artista ha proposto la propria rivisitazione della celeberrima Cappella degli Scrovegni per elevarne la candidatura alla World Heritage List Unesco. Ma il percorso formativo non finisce qui. I partecipanti diventeranno ora protagonisti di una nuova Associazione per la creatività urbana, che entrerà di diritto nel network DTW – DoTheWriting!, e collaboreranno ad un’inedita ricerca nazionale, condotta dal Centro studi Inopinatum, sugli scenari lavorativi nell’ambito della creatività urbana in Italia” spiega Luca Borriello, direttore ricerca INWARD.

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Street Art. Luca Borriello e Iabo nel Quartieri Spagnoli. Foto Ufficio Stampa

La street art è un mercato in forte espansione sul piano internazionale; INWARD sta investendo con oltre 300 attività nel settore: da Trieste (ciclo di incontri sugli effetti della street art sul patrimonio immobiliare, in partnership con il Comune) a Palermo (omaggio a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, 25 anni dopo, commissionato dall’Associazione nazionale magistrati), da Roma (con il cubo per il XIX anno dalla caduta del Muro di Berlino, prima opera di street art collocata in un palazzo di Governo) a Reggio Calabria (dove si produrrà la prima delle opere per il progetto nazionale “Con i Bambini”, insieme ad Action Aid). E ancora Alessandria, Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Firenze, Gorizia, La Spezia, Latina, Lecce, Melfi, Milano, Padova, Pisa, Salerno, Savona, Sorrento, Torino, Udine, oltre a Città del Messico, Londra, Lisbona, Mosca, L’Aja, Colonia, Volos, sempre partendo da Napoli.

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Parco dei Murales, Ponticelli. Foto Ufficio Stampa

Otto anni fa, nel 2011, a Ponticelli, INWARD ha creato il primo Centro territoriale per la Creatività Urbana con il grande progetto di rigenerazione sociale CUNTO – Creatività urbana Napoli Territorio Orientale, a favore di più di 500 giovani della periferia orientale di Napoli, sostenuto dalla Fondazione Vodafone Italia, dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e da EAV: è nato così il Parco dei Murales (laboratori ed opere per le 160 famiglie residenti), che vanta anche la prima grande opera su facciata a Napoli. Il programma, ideato e prodotto da INWARD, è partito grazie al sostegno dell’UNAR – Ufficio nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed il supporto tecnico degli Assessorati alle Politiche Sociali e al Decoro Urbano del Comune di Napoli. In seguito, INWARD è stato incaricato dal Comune quale ente di supporto metodologico e tecnico per il progetto Assafà – A Social Street Art Festival Affair (laboratori sociali ed opere d’arte), rivolto a 1.700 bambini e ragazzi seguiti da 220 educatori delle 26 educative territoriali cittadine, che condividono con 26 street artist italiani i temi di 26 grandi opere. In aggiunta a questo, come spiega il comunicato stampa, INWARD ha coordinato il primo Tavolo tecnico nazionale sulla Creatività Urbana al CNEL per la creazione di un modello di valorizzazione della street art, definendo da quel momento il fenomeno con l’espressione “creatività urbana”; ha ideato con il Dipartimento della Gioventù DoTheWriting!, la rete nazionale di circa 40 Associazioni per la Creatività Urbana (ACU) attive in 16 regioni; da ANCI ad ANCITEL, gestisce poi da 10 anni il portale web Italian Graffiti, monitorando più di 200 Comuni, 300 progetti e 30festival tematici; coordina il primo Tavolo nazionale Esperti Street Art ed il primo Centro studi universitario sulla Creatività Urbana, nato all’Università Sapienza e trasferito ora a Napoli, con in dote 12 università italiane e 44 ricercatori esteri; dal 2004 ad oggi, ha prodotto opere di street art su 25 stazioni ferroviarie, 2 serie di rivestimenti speciali per treni ed il primo Albo degli street artist CREAV, in collaborazione con EAV e Regione Campania.
INWARD è istituzione culturale partner per la street art in Italia del Google Cultural Institute, del GAI – Giovani artisti italiani, rete nazionale che conta 30 Comuni e Regioni, di Treccani e dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli.

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Street Art. Luca Borriello e Iabo nel Quartieri Spagnoli. Foto Ufficio Stampa

INWARD – Osservatorio nazionale sulla Creatività Urbana

Ufficio Stampa e Relazioni Media

Antonello De Nicola

Cell. 328.7107645

www.inward.it

In homepage photo MyWhere©  di un mosaico dedicato a San Gennaro nelle stazioni dell’Arte a NAPOLI  

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Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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