L’Ara com’era, all’Ara Pacis è ora di viaggiare nel tempo!

L’Ara com’era, all’Ara Pacis è ora di viaggiare nel tempo!

ROMA – Un percorso attraverso i millenni e l’arte con personaggi, gesti, divinità e animali che si animano in 3d per illustrare, insieme al colore, le origini di Roma e della famiglia di Augusto. Dal 20 gennaio poi il viaggio multimediale diventerà ancora più immersivo tra computer grafica, realtà virtuale e aumentata. Approfittatene in questi giorni di relax, io l’ho fatto e vi assicuro, è un’esperienza che merita e che coinvolgerà anche chi non è appassionato d’arte come me.

Avete mai sentito parlare di turismo temporale? No? Beh, io si! Qualche giorno fa, nel tempo, io ci ho viaggiato! Tranquilli, non sono impazzita, ho solo avuto la possibilità di partecipare a L’Ara com’era, il racconto storico, tecnologico multimediale e, aggiungo io, multisensoriale dell’Ara Pacis.

Si tratta di un Tour Virtuale all’interno del Museo romano di 45 minuti (in italiano, spagnolo, tedesco, francese e inglese) un tour sviluppato con la tecnologia della Realtà Virtuale Immersiva, realizzato mediante sofisticate tecniche di elaborazione e montaggio fotografico.

Insomma, in poche parole, mi sono completamente immersa nell’antico Campo Marzio settentrionale, ho assistito in prima persona al racconto sulle origini di Roma, e ho addirittura assistito alla prima ricostruzione in realtà virtuale di un sacrificio romano. L’impatto visivo ed emotivo è pazzesco, appena entrata, mi sono subito sentita catapultata nel passato per riviverlo da una posizione privilegiata.

Anche l’Ara Pacis viene vista in modo differente, e si presenta con i suoi colori originali. Il colore non è la sola sorpresa ad accogliere i visitatori che possono ‘galleggiare’ in volo sull’altare, planare sul Campo Marzio e assistere al sacrificio, compiuto da veri attori, rimanendo sempre al centro della scena.

L’ARA COM’ERA – IL PERCORSO

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L’Ara Pacis in modalità HiTech

Il percorso è articolato in 9 punti di interesse (POI), di cui il POI 1 e il POI 2, realizzati con la combinazione di riprese cinematografiche, realtà virtuale e tecnologie immersive, costituisce la novità principale. Lo spettatore, indossando i visori Samsung Gear VR, viene accolto dalle riprese a 360° dell’Ara Pacis di oggi per poi ritrovarsi avvolto in uno spazio bianco in cui individua il monumento nella sua colorazione originale e Augusto, guida speciale in questo viaggio alla scoperta del Campo Marzio. Dopo aver ascoltato la spiegazione dei vari monumenti si può ammirare, attraverso una ricostruzione in 3D, lo stesso Campo Marzio dall’alto per poi ritrovarsi immerso nell’area comprendente il Pantheon, i Saepta Julia, il Mausoleo di Augusto e l’Acquedotto, visibili in tutta la loro magnificenza. Dopo questo volo emozionale il visitatore viene accompagnato da Augusto davanti all’Ara Pacis colorata per assistere al rituale del sacrificio realizzato in 3D, computer grafica e con il coinvolgimento di attori veri. Ultimato il sacrificio lo spettatore, viene riportato alla realtà per proseguire il percorso attraverso i dettagli dell’Ara Pacis (POI 3-9).

Al termine del percorso, lungo la processione rivolta ora verso il Mausoleo, tra gli augures, i littori, i sacerdoti, appare Augusto seguito dalla sua famiglia. Il corteo solenne accompagna l’imperatore, lo circonda e lo protegge mentre compie il gesto sacro. Qui si ritrova non la semplice rappresentazione di un rito di stato, ma l’immagine del presente e del futuro di Roma che vive attraverso le sue istituzioni, Augusto e la sua famiglia, inclusi i bambini, rappresentati tutti insieme per la prima volta nella storia su un monumento pubblico.

INFO E CONCLUSIONI

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Gli Occhiali per immergersi nel Racconto Multimediale

Insomma, un esperienza che consiglio davvero a tutti, vi affascinerà! L’Ara com’era non colpisce soltanto gli appassionati di tecnologia e fantascienza, ma anche e soprattutto gli studiosi e gli amanti della storia e dell’archeologia, abituati a immaginare il passato e a cercare di ricostruirlo basandosi su reperti, frammenti e documenti.

Vi lascio con qualche dettaglio tecnico e qualche info in più.

L’ARA COM’ERA- Un racconto in realtà aumentata e virtuale

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L’Ara Pacis tra reale e virtuale

Luogo: Museo dell’Ara Pacis

Lungotevere in Augusta, angolo via Tomacelli, Roma

Tel.060608 – Email: info.arapacis@comune.roma.it

dall’11 novembre 2018 al 6 gennaio 2019
dal lunedì alla domenica dalle 19.30 alle 23.00 (ultimo ingresso alle 22.00)

La visita multimediale è prenotabile, dalla domenica al giovedì, per gruppi privati in esclusiva, all’indirizzo: eventi.aziendali@zetema.it

(L’iniziativa è stata avviata il 14 ottobre 2016)

FINO AL 25/10/2019 al Museo dell’Ara Pacis

Accompagnata dalle voci di Luca Ward e Manuela Mandracchia. Dal 20 gennaio ancora più immersiva tra computer grafica, realtà virtuale e aumentata.

L’ingresso è organizzato in piccoli gruppi contingentati
I visori non sono utilizzabili al di sotto dei 13 anni*
La visita ha la durata di circa 45 minuti
Disponibile in 5 lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco.
Biglietto d’ingresso

Intero € 12,00
Ridotto € 10,00

Il progetto, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzato da Zètema Progetto Cultura, è stato affidato ad ETT SpA attraverso un bando di gara a cui hanno partecipato 23 proposte.

Coordinamento, direzione scientifica, testi e sceneggiatura a cura di Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Produzione: ETT SpA
Regia: Federico Basso
Animazioni Computer Grafica: ToonTaun Animation Studio
Riprese dal vivo e riprese in VR 360: WEST 46TH FILMS s.r.l.

Organizzazione
Zètema Progetto Cultura

Progetto affidato a   
ETT SpA

Sito Ufficiale

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Fabiola Cinque

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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