L’artista Giorgio Bevignani al Contest Art Miami

L’artista Giorgio Bevignani al Contest Art Miami

ITALIA – Dal 5 al 10 dicembre 2017, l’artista Giorgio Bevignani sarà presentato dalla storica Galleria bolognese Stefano Forni alla celebre fiera d’arte americana CONTEXT Art Miami, nel circuito della grande manifestazione ART Miami, con l’obiettivo di sostenere le avanguardie emergenti giunte a metà carriera. Per l’occasione saranno esposti alcuni dei lavori più significativi della produzione artistica di Bevignani, appena rientrato in Italia dal Giappone, dove sono iniziati i preparativi della sua grande personale presso il Moa Museum of Art – MOA美術館 di Atami, che si terrà nel 2018 e che l’artista ha presentato durante l’intervista per la BBC, “Dialogues in Paradise”, nel museo suddetto.

Lo scorso 20 novembre, infatti, la BBC ha registrato un’intervista – dal titolo “Dialogues in Paradise” appunto – con l’artista italiano Giorgio Bevignani e l’artista giapponese Kazumi Murose, nella prestigiosa cornice del Moa Museum of Art – MOA美術館 di Atami in Giappone, a cura di Silvia Zimmermann, Direttore esecutivo del Capitolo argentino del Club di Roma e docente di semiotica e filosofia presso l’Università di Buenos Aires, mettendo così a confronto la tradizione artistica giapponese con quella occidentale.

Nata nel 2012, CONTEXT Art Miami edifica una rete innovativa attraverso la quale artisti, gallerie e collezionisti internazionali dialogano tra loro: una piattaforma unica e alternativa, per promuovere giovani talenti e consentire a gallerie emergenti e consolidate di incontrare i grandi rivenditori del settore.
In vista dell’evento, la Galleria Stefano Forni ha selezionato un ventaglio di artisti così composto: Giorgio Bevignani, Antonello Viola, Renata Boero, Luciano Ventrone, Daniele Papuli e l’artista lettone Edite Grinberga.

Giorgio Bevignani è stato scelto dalla curatrice per vestire i panni dell’ “instancabile viaggiatore – come lo ha definito lo storico dell’arte Carlo Franzapronto a cogliere le spinte e le sollecitazioni che gli arrivano dai contesti più diversi. E’ così che orchestra il suo fare arte, nell’operare e costruire ambienti, attraverso nuovi linguaggi così come espresso dalle neoavanguardie”.

Giorgio Bevignani
Giorgio Bevignani. Ph Giuseppe Rado

Scultore e pittore unico nel suo genere, Giorgio Bevignani nasce a Città di Castello nel 1955, vive e lavora a Castel San Pietro Terme. Maestro d’Arte all’Istituto d’Arte San Bernardino di Betto di Perugia nel 1979, consegue la maturità in Arte applicata (scultura) all’istituto d’Arte Duccio di Buoninsegna di Siena nel 1981.
Frequenta l’Accademia di Bologna da 1984 al 1986, e l’Accademia di Brera dal 1986 al 1988. E’ membro della Royal British Society of Sculptors dal 2014 e le sue opere si trovano in collezioni private a Città di Castello, Milano, Siena, Bologna, New York City, Roma, Brescia, Bergamo, Reggio Emilia, Cesena, Modena, Ancona, Imperia, Bogotà, Nizza, Basilea, e Strasburgo.

“Sin dai suoi esordi, esplora l’essenza dell’uomo mediante un processo di decostruzione, che preferisce non passare per la percezione sensibile delle cose, ma che attraversa in qualche modo la parcellizzazione dei materiali. Il vero motore della sua ricerca artistica sta, infatti, nella necessità di giungere alla verità, rinunciando a oggetti e ready-made: un’evoluzione continua che, da un punto di vista materiale e concettuale, dà vita a nuove interazioni e profondità sempre diverse. In questo senso, il lavoro di Bevignani sfugge da uno stile preciso e sfocia in una personale “filosofia dell’arte” che spesso s’intreccia con la mitologia, le scienze sperimentali, la matematica, la fisica e la metafisica, tutti ambiti nei quali l’artista ha compiuto studi che hanno contribuito ad ampliare il substrato della sua ispirazione: un mondo atomico, dove emergono agglomerati cromatici e dove le parti si attirano e si addensano in ammassi, costellazioni, installazioni di grande fascino” si legge nel comunicato stampa.
E ancora: “Colori che irrompono nell’aria, fili che intrecciano l’universo e l’aria che li attraversa, ma fili che intrecciati danno vita, ricreano, aprono a stanze e dimore, segnano e disegnano forme, saccheggiano simboli, indicano da nord a sud e da est ad ovest la trama del tempo, quel pendolo che si sfilaccia dopo un qui e un dove”, osserva Franza.

Giorgio Bevignani
Giorgio Bevignani. Jordan’s red water 2009

Al Context Art Miami, l’artista presenterà tre sue recenti produzioni, per un totale di 17 opere esposte.

La serie Al-gher, che s’ispira alle conformazioni del corallo, realizzata con silicone e schiuma poliuretanica. Queste “pietre sospese” annullano la dimensione spazio- temporale dell’ambiente in cui sono inserite, trasformandolo in uno spazio interiore con il quale lo spettatore è invitato a interagire. I suoi agglomerati di corpuscoli, sospesi come corpi celesti nelle galassie o disposti su una rete metallica che ricorda la struttura delle particelle in un atomo, formano la personalissima visione del “de rerum naturae” e della fisica/metafisica di Bevignani.

La serie Il Silenzio Nudo, ispirata a un verso del poeta Giacomo Leopardi, è una collezione di immagini informali su tela, dove i colori identificano un linguaggio umano che viene prima dei segni e della scrittura. Illuminati da una fonte di luce, esse rivelano qualcosa d’ignoto, che sta sotto allo strato visibile allo spettatore. Così, questi dipinti nascono dall’esplorazione dell’uso del silicone – un materiale di consistenza gelatinosa – che mischiato al colore su una base di più strati cromatici, da vita a una patina semipermanente, che al tatto ricorda la pelle elastica umana.

La serie Fragments, una sorta di ammassi di materia pulviscolare che abitano lo spazio come fasci di luce propria nell’ombra. Un progetto di grande suggestione, che potrebbe essere tranquillamente descritto dalle parole del famoso neuroscenziato Andrea Moro: “Noi non vediamo la luce. Vediamo solo gli effetti che essa ha sugli oggetti. Sappiamo della sua esistenza solo perché viene riflessa da ciò che incontra nel suo cammino, rendendo così visibili gli oggetti, che altrimenti non vedremmo. così un nulla illuminato da un altro nulla, diventa qualcosa”.

INFORMAZIONI UTILI

Dove: CONTEXT Art Miami (Florida) – 48 NW 29th Street Miami, FL 33127

Date: dal 5 al 10 dicembre 2017

Email: info@contextartmiami.com Phone: +1 305.517.7977

Espositore: Galleria Stefano Forni (Italy-Bologna) (Pad. ? stand?) Web: http://www.galleriastefanoforni.com Facebook: https://www.facebook.com/galleriastefanoforni/

Instagram: @galleriastefanoforni

Artista: Giorgio Bevignani

Facebook: https://www.facebook.com/Giorgio-Bevignani-166165066912740/

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Antonia Storace

Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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