Last supper in Pompei mostra le abitudini quotidiane degli antichi Romani ad Oxford

Last supper in Pompei mostra le abitudini quotidiane degli antichi Romani ad Oxford

OXFORD – Il mondo culinario della splendida Roma pompeiana, con le antiche abitudini quotidiane, in mostra ad Oxford. In Last Supper in Pompei, a cura di Paul Roberts, i visitatori rivivranno la vita quotidiana degli antichi Romani, dai campi coltivati alle taverne, dagli empori ai triclini, dalle cucine ai luoghi di culto, all’epoca dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C..

Se non siete in partenza per qualche arcipelago da fiaba e per le vostre vacanze avete invece optato per una destinazione più culturale, Oxford potrebbe fare al caso vostro in questo periodo: dal 25luglio 2019 al 12 gennaio 2020 l’Ashmolean Museum of Art and Archaeology ospita la mostra Last supper in Pompei, promossa e organizzata dalla Oxford University in collaborazione con il Gruppo Intesa Sanpaolo, e curata dal Dott. Paul Roberts.

Si tratta di circa 300 reperti archeologici legati essenzialmente al mondo culinario della splendida Roma pompeiana, che spaziano da oggetti d’uso comune, come vasellame e utensili, a pezzi d’arredamento, a manufatti artistici, fino a reperti di cibo carbonizzati e preservati dalla lava vulcanica.

LAST SUPPER POMPEI 4O

Last supper in Pompei, attraverso una panoramica sulle attività e abitudini quotidiane degli antichi Romani, intende offrire un’ulteriore possibilità di approfondimento e diffusione della cultura italiana in terra anglosassone, stimolando la curiosità di studenti e studiosi, in quanto nel repertorio presentato figurano anche recenti scoperte archeologiche. Riguardo queste ultime merita sottolineare che è stato iniziato un delicato lavoro di restauro che ha visto la collaborazione tra esperti italiani e inglesi, in uno stimolante confronto di procedure e tecniche per la conservazione dei reperti.

LAST SUPPER POMPEI 4O

Da tanto tempo la grande holding italiana Sanpaolo lega il suo nome a importanti iniziative culturali, finanziando e promuovendo progetti in vari settori artistici (mostre, conferenze, concerti, percorsi culturali etc) sia in Italia che all’estero, dimostrando come la cultura rivesta un ruolo fondamentale all’interno di un istituzione nata per altri scopi. Questa mostra ne è un evidente testimonianza.

LAST SUPPER POMPEI 4O

Il gemellaggio con Oxford vuole quindi ribadire questo parallelismo di interessi e l’esigenza di scelte qualitative; gli oggetti esposti in Last supper in Pompei provengono infatti dai più prestigiosi musei e collezioni sull’antichità, come il British Museum, il Museo Archeologico di Londra, il MANN di Napoli, oltre ovviamente ai grandi siti archeologici di Pompei e Paestum.

LAST SUPPER POMPEI 4O

Oltre alla possibilità di audioguide o visite guidate, il percorso della mostra Last supper in Pompei sarà arricchito anche da performances teatrali o musicali, e prevede inoltre visite speciali per persone con problemi di autismo o altre patologie sensoriali.

Infine, i più “viziosi” potranno gustare un drink  o una cena nella bella terrazza sul rooftop, dove….nelle serate Gin’n’Jazz saranno allietati anche dalla musica. Che volete di più?

Non ce la fate a fare una visita per quest’estate? No problem, organizzatevi per le prossime feste natalizie!

LAST SUPPER POMPEI V4

INFORMAZIONI UTILI

Titolo: Last Supper in Pompei, a cura di Paul Roberts

INTESA SANPAOLO SOSTIENE A OXFORD  “LAST SUPPER IN POMPEII”, MOSTRA SULLE ABITUDINI DEI POMPEIANI A POCHE ORE DALL’ERUZIONE DEL VESUVIO

Sede: Ashmolean Museum, UNIVERSITY OF OXFORD, Beaumont Street, Oxford OX1 2PH

Date: 25 luglio 2019–12 gennaio 2020

Tariffe: £12.25/£11.25

LAST SUPPER POMPEI 4O

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Giuliana D’Urso

Romana di nascita e toscana di adozione, dopo 21 anni vissuti tra Firenze, Sesto Fiorentino e Prato, ormai non so più neanche quale accento prevale!  Sebbene sia cresciuta in una famiglia di artisti – mio nonno era pittore e mosaicista di professione e mio padre e mia zia lo erano per diletto – dell’arte mi sono interessata più all’aspetto teorico che pratico, laureandomi in Lettere con indirizzo storico-artistico. Fortuna volle che avessi  studiato  anche l’inglese, grazie al quale, di fatto,  riesco  a mantenermi, poiché con Giotto, Raffaello e compagnia bella si campa ben poco in Italia, specialmente se vuoi insegnare. Da brava gemelli sono molto curiosa e vorrei fare 3000 cose, e sempre da brava gemelli ne inizio diverse ma ne porto a conclusione solo alcune.  C’è comunque una cosa che non lascio mai a metà: i dolci!!! Soprattutto quelli con la panna…
Giuliana D'Urso

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